Scuola in ospedale e istruzione domiciliare a.s. 2026/2027, indicazioni per la progettazione e l’efficace attuazione degli interventi educativi e formativi (nota)
"La “Scuola in Ospedale” è volta a garantire il diritto all’educazione e all’istruzione degli studenti ricoverati nelle strutture con sezione di scuola ospedaliera che, a causa di particolari e..."

"Per la migliore realizzazione degli interventi formativi a vantaggio delle studentesse e degli studenti lungodegenti (ricoverati in reparti ospedalieri o a domicilio) si richiamano qui le indicazioni normative – per tutte le scuole statali e paritarie della Regione – utili a orientare il lavoro dei Consigli di classe relativamente al Servizio di “Scuola in Ospedale” (SIO) e di “Istruzione Domiciliare” (ID). (all.1).
Il servizio di “Scuola in Ospedale” (SIO) La “Scuola in Ospedale” è volta a garantire il diritto all’educazione e all’istruzione degli studenti ricoverati nelle strutture con sezione di scuola ospedaliera che, a causa di particolari e gravi condizioni di salute, siano temporaneamente impossibilitati a frequentare le lezioni a scuola. La Scuola in ospedale si svolge in sezioni scolastiche dipendenti da istituzioni scolastiche statali; il suo funzionamento è autorizzato all’interno della struttura ospedaliera sulla base di convenzioni stipulate con la stessa, nel rispetto delle priorità terapeutiche.
Le indicazioni ministeriali, le novità normative introdotte dai decreti di attuazione della L. 107/15 e le Linee di indirizzo nazionali sulla scuola in ospedale e l’istruzione domiciliare (D.M.461/2019) impegnano le scuole a doverose e urgenti azioni di intervento e di inclusione a vantaggio degli studenti malati, per garantire il successo formativo e sostenere il percorso terapeutico. La Scuola in ospedale opera in totale sinergia con le scuole dei territori e realizza progetti di forte integrazione didattica e di significativa inter-professionalità della presa in carico educativa.
Il ruolo della scuola di appartenenza nei servizi di Scuola in Ospedale Gli alunni ospedalizzati continuano a far parte della classe che frequentavano prima di essere ricoverati; è quindi compito degli insegnanti concordare con i docenti ospedalieri con i quali collaboreranno un adeguamento delle attività formative alle effettive esigenze degli allievi. La convocazione di Consigli di Classe integrati, che includano anche i docenti ospedalieri, rappresenta una buona prassi per garantire la coerenza e l’efficacia degli interventi didattici.
Nell’ottica della massima flessibilità organizzativa e della personalizzazione del progetto educativo, gli insegnanti predisporranno strumenti e risorse funzionali al raggiungimento del successo formativo, di cui il Dirigente scolastico è il garante. Si ricorda quindi che sarà importante per gli insegnanti della scuola di appartenenza:
- mantenere i contatti con i docenti ospedalieri per organizzare e coordinare opportunamente le diverse attività didattiche;
- mettere in atto tutte le azioni necessarie, anche attraverso l’utilizzo di tecnologie informatiche e materiale digitale, per consentire agli alunni ricoverati di proseguire il proprio percorso educativo sostenendone adeguatamente il rientro a scuola;
- accogliere i materiali prodotti dagli alunni durante il periodo di degenza e le valutazioni che pervengono dai docenti ospedalieri ai fini delle attività di scrutinio. Si richiama, inoltre, l’attenzione delle Istituzioni scolastiche sulla necessità di concorrere, nell’ambito delle proprie disponibilità finanziarie, alla realizzazione dei progetti di Istruzione Domiciliare.
L’attivazione del servizio costituisce infatti una misura essenziale per garantire il diritto all’istruzione delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti che, per condizioni di salute, siano temporaneamente impossibilitati alla frequenza scolastica e non può, pertanto, essere subordinata alla preventiva assegnazione di specifiche risorse ministeriali. A tale riguardo, si evidenzia che le risorse annualmente assegnate dal Ministero per l’Istruzione Domiciliare, in relazione alla crescente numerosità e complessità dei progetti attivati, non consentono di assicurare la copertura integrale dei relativi costi.
Le Istituzioni scolastiche sono pertanto chiamate a prevedere, nella programmazione dei singoli progetti, una quota di cofinanziamento a carico del proprio bilancio, ferma restando l’assegnazione delle risorse ministeriali disponibili secondo i criteri che saranno successivamente comunicati da questo Ufficio. Tale compartecipazione finanziaria risponde all’esigenza di assicurare la sostenibilità complessiva del servizio e, soprattutto, di garantire che l’effettivo esercizio del diritto all’istruzione degli studenti in condizione di malattia non sia condizionato dalla disponibilità delle sole risorse ministeriali.
Il servizio di “Istruzione Domiciliare” (ID) L'Istruzione domiciliare è il servizio che le istituzioni scolastiche sono tenute ad attivare, in qualunque periodo dell’anno scolastico, quando se ne presenti la necessità. Il Dirigente scolastico avrà quindi cura di concordare con la famiglia le modalità di svolgimento degli interventi didattici ed educativi, con preciso riferimento alle indicazioni impartite dal medico curante sugli aspetti di carattere sanitario e terapeutico che connotano il quadro sanitario dell’allievo (all.2).
In considerazione dell'evoluzione degli interventi e delle cure mediche, effettuati con sempre maggiore frequenza a domicilio e, in riferimento a quanto esplicitato nelle recenti Linee di Indirizzo Nazionali, l'attivazione di tali progetti non deve necessariamente seguire l'ospedalizzazione. Ai fini della sollecita attivazione di tale tipologia di servizio scolastico, si suggerisce ai Dirigenti scolastici di provvedere a inserire nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa un format generale, aperto, di progettualità relativa all’Istruzione Domiciliare, (all.3) che potrà poi essere declinato in interventi didattici ad hoc sulla base delle esigenze individuate. Per quanto concerne il coinvolgimento dei docenti di sostegno nei progetti di istruzione domiciliare dei propri allievi, si torna a sottolineare quanto sia imprescindibile, anche se non esclusivo, data la natura dell’incarico.
Pertanto, salvo in casi di estrema gravità, detto personale non può essere l’unico e il solo a realizzare la progettualità a domicilio (specie per le classi di secondaria di primo e secondo grado); è infatti compito dell’intero Consiglio di Classe predisporre e realizzare il progetto, monitorandone altresì la coerenza rispetto alle indicazioni del medico curante sugli aspetti di carattere sanitario e terapeutico che connotano il quadro clinico. Ai fini del presente monitoraggio, si ribadisce la necessità di verificare che le ore di istruzione domiciliare eventualmente effettuate dal docente di sostegno rientrino effettivamente nelle sue ore di servizio (e non fra quelle svolte in orario extracurricolare). Poiché la finanziabilità delle ore di istruzione domiciliare erogate dal docente di sostegno è condizionata dalla disponibilità di fondi ministeriali, si invitano le scuole a voler provvedere con fondi accantonati nel Fondo di Istituto. Si ricorda, inoltre, che per tutti gli alunni con disabilità (o con gravi difficoltà, legate ad esempio a patologie oncologiche, neurodegenerative, ecc.) sono attivi in ogni provincia i Centri Territoriali di Supporto (CTS), che possono fornire ausili utili e l’uso di device digitali e di applicativi.
I Consigli di classe di appartenenza, al fine di realizzare progettualità integrate in grado di rispondere in modo efficace ai bisogni speciali delle studentesse e degli studenti della SIO e ID, potranno partecipare ai percorsi formativi dedicati, promossi dall’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte e dalle scuole presìdi di Istruzione Domiciliare (All.5), istituite per realizzare attività di informazione e formazione sui territori, in accordo e collaborazione con gli Uffici di ambito territoriale, per sviluppare le più idonee misure di accompagnamento alle scuole al fine di innovare e sostenere le migliori prassi di intervento.
Particolare cura dovrà essere prestata alla definizione degli obiettivi di processo, per la valutazione non soltanto degli apprendimenti relativi alle studentesse e agli studenti che frequentano le sezioni di Scuola Ospedaliera e di quelli seguiti in Istruzione Domiciliare ma anche della qualità inclusiva degli interventi, attivando forme di flessibilità organizzativa e didattica. Al fine di una corretta individuazione dei criteri/ indicatori più opportuni, si veda, come utile riferimento, l’ultimo modello di PAI, adottato dall’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte come da Nota Prot. N.12830 del 26 maggio 2026. Per la migliore definizione e la realizzazione dei progetti, le scuole potranno rivolgersi alla Scuola polo regionale “Amedeo Peyron”, che opera in stretta sinergia con questa Direzione Generale.
In allegato alla presente (all.4), infine, un’aggiornata mappatura territoriale dei punti di erogazione del Servizio (SIO e ID) in Piemonte a sostegno del lavoro delle classi di appartenenza e delle famiglie. La documentazione e i modelli in allegato, debitamente compilati, dovranno essere inviati obbligatoriamente a entrambi gli indirizzi sottoindicati, pena l’inammissibilità della richiesta di finanziamento: UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE - E-mail: inclusione@istruzionepiemonte.it SCUOLA POLO REGIONALE “IC PEYRON” di TORINO E-mail: TOIC8A200N@istruzione.it L’erogazione delle somme di cui al riparto regionale avverrà qualora ne ricorrano i presupposti e sempre nei limiti delle risorse finanziarie annualmente disponibili, a rendiconto e a consuntivo, ovvero a conclusione dell’anno scolastico, sulla base delle indicazioni successivamente fornite dallo scrivente Ufficio.
Il registro elettronico
Per sostenere e documentare gli apprendimenti degli alunni ospedalizzati e di quelli che accedono al servizio di Istruzione Domiciliare, il Ministero dell’istruzione e del merito ha previsto l’utilizzo del Registro Elettronico (RESO). I Dirigenti scolastici e i Coordinatori delle scuole paritarie potranno inviare la richiesta di attivazione del Registro Elettronico (RESO) tramite le apposite funzioni presenti in SIDI, alla voce “Scuole in Ospedale – Apertura Registro”, compilando un form dedicato. Tali richieste saranno univoche e valevoli per l’intera durata dell’anno scolastico di riferimento; i Dirigenti scolastici e i Coordinatori dovranno provvedere ad inviare tale richiesta una sola volta per l’anno scolastico corrente. I Dirigenti scolastici ed i Coordinatori potranno, dal momento dell’attivazione in poi ed in via esclusiva, gestire il proprio Registro Elettronico (RESO) in ogni sua accezione e funzionalità, ivi comprese le richieste di abilitazione al Registro da parte dei docenti e del personale opportunamente autorizzato. Tale personale, i docenti ed i genitori degli alunni ricoverati, in possesso delle credenziali rilasciate dal sistema di Identity & Access Management (I&AM) del Ministero dell’istruzione e del merito, attraverso il Portale della Scuola in Ospedale ed Istruzione Domiciliare, nell’apposita sezione “Registro” della homepage, potranno compilare il form di abilitazione al Registro Elettronico della scuola interessata ed accedere a quest’ultimo, previa convalida da parte del Dirigente scolastico/Coordinatore.
di La Redazione
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