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Schettini: “Termosifoni che scaldano poco? Attenzione ai panni e usa la carta stagnola: il trucco che fa la differenza”

Aggiornamento: 5 gen

In pieno inverno e con il riscaldamento acceso per ore, piccoli errori possono farci sprecare calore ed energia. Il professore di fisica Schettini ci spiega come ottimizzare i termosifoni con gesti semplici e intelligenti.

L’inverno è entrato nel vivo e, con l’inizio del nuovo anno, termosifoni e riscaldamenti lavorano a pieno regime nelle case di milioni di famiglie. Il freddo si fa sentire, i consumi aumentano e spesso ci si accorge che, nonostante tutto, alcune stanze restano tiepide.

Ma siamo sicuri di usare i termosifoni nel modo corretto? A fare chiarezza è ancora una volta Vincenzo Schettini, che con la fisica applicata alla vita quotidiana spiega perché alcune abitudini comuni riducono l’efficienza del riscaldamento e come migliorarlo con soluzioni semplici ed efficaci. Come lui stesso dichiara è di uso comune appoggiare utensili o stendere panni ancora umidi sui termosifoni per permettere un’asciugatura più rapida, ma siamo proprio sicuri che questo sia corretto? Scopriamo insieme cosa ne pensa il "professore del web": “I termosifoni trasferiscono calore in tre diversi modi: per contatto, avvertiamo calore toccandoli, per convezione, cioè l'aria che si riscalda e sale crea i “moti convettivi” e riscalda la stanza e per Irraggiamento, ogni corpo infatti emette radiazioni.

L'esempio più banale è il sole che seppur lontano ci invia raggi che riscaldano, così fa il termosifone che emette raggi invisibili detti infrarossi. Questo non riscalda solo l'aria intorno al termosifone, ma anche tutti gli oggetti presenti: mobili, tende, pareti allora come possiamo utilizzarli al meglio?”.

Dopo questi brevi accenni alla fisica, nei quali abbiamo potuto capire meglio il funzionamento di questi dispositivi, entriamo nell’aspetto pratico. A tal proposito il professore suggerisce due raccomandazioni, la prima: “Evitiamo di ostacolare questa diffusione del calore posizionando davanti al termosifone le tende, gli oggetti, i mobili, coprendoli con i panni - inoltre - molti mettono le piante davanti, quindi niente piante” . Secondo avvertimento: “Per evitare che il calore irraggiato dalla parte posteriore venga disperso attraverso il muro, e quindi non utilizzato, posizioniamo un foglio di carta stagnola tra il termosifone e la parete. In questo modo l'alluminio rifletterà i raggi infrarossi, evitando di disperdere calore nel muro e massimizzando così il riscaldamento della stanza”. 

In conclusione l’ osservazione “bonus” di Schettini: “La nostra abitudine notturna di chiudere tapparelle e persiane è ottima e contribuisce a evitare dispersioni di calore attraverso le finestre”. Per ottimizzare quindi al meglio il funzionamento dei termosifoni per Schettini occorre non ostacolare la diffusione del calore e utilizzare della semplice carta stagnola sul loro retro per aumentarne addirittura il calore. Piccoli ma preziosi consigli per consumare meno e avere maggiore calore nelle gelide giornate di questo periodo invernale. 



di NATALIA SESSA

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