top of page

Riforma degli istituti tecnici: dopo lo stato di agitazione dei sindacati stop ai perdenti posto e cattedre tutelate, al via il 6 maggio il confronto al MIM per la revisione del DL 144/2022

Dopo lo stato di agitazione dei sindacati, primo risultato sull’avvio della riforma degli istituti tecnici: confermata la possibilità di cattedre anche sotto le 18 ore per tutelare le titolarità ed evitare esuberi. Il 6 maggio al MIM parte il...

"A seguito dello stato di agitazione proclamato da CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS, Gilda degli Insegnanti e ANIEF contro le gravi criticità legate all’avvio della riforma dei percorsi di istruzione tecnica, l’incontro dell’8 aprile ha prodotto un primo risultato concreto: fermare almeno in parte gli effetti più pesanti sul personale e aprire finalmente un confronto sulle norme che regolano la riforma.


Il primo risultato riguarda un punto per noi irrinunciabile: nessun docente deve pagare il prezzo di una riforma costruita male. In vista dell’avvio dei nuovi percorsi dal 2026/2027, è stata confermata, nelle disposizioni sugli organici, la possibilità di costituire cattedre interne anche con orario inferiore alle 18 ore, come già indicato agli Uffici scolastici regionali. Questo significa una cosa molto chiara: tutela delle titolarità e stop ai perdenti posto.

È un risultato importante, ottenuto grazie alla pressione sindacale, che impedisce di scaricare sui docenti le conseguenze di scelte organizzative e normative che continuano a presentare forti elementi di criticità.


Il secondo punto riguarda l’apertura del confronto politico e tecnico sulla riforma. Per martedì 6 maggio alle ore 12 è stato convocato il primo incontro del tavolo ministeriale che dovrà affrontare la revisione  del  DL 144/2022. In quella sede dovranno essere affrontati senza ambiguità tutti i nodi emersi nella prima applicazione: quadri orari, assetto dei percorsi, sostenibilità organizzativa, tutela del personale e qualità dell’offerta formativa.

Per la Gilda degli Insegnanti, il 6 maggio non può essere una semplice riunione interlocutoria. Deve rappresentare l’avvio di una correzione vera della riforma degli istituti tecnici, nata dentro il quadro del PNRR, ma non per questo sottratta al dovere di essere rivista quando produce effetti penalizzanti per la scuola reale", afferma il sindacato GILDA UNAMS.


"Lo diciamo con chiarezza: non è accettabile che una riforma venga calata sulle scuole senza tenere conto delle ricadute concrete su docenti, personale, organizzazione didattica e studenti. Se una norma genera precarietà, squilibri negli organici, incertezza sugli insegnamenti, riduzione del tempo scuola e difficoltà applicative, quella norma va modificata e/o cassata senza esitazioni.


La Gilda ribadisce che la tutela del personale non è materia negoziabile. Nessuna innovazione può tradursi in tagli mascherati, compressione delle cattedre o peggioramento delle condizioni di lavoro. Allo stesso modo, non è accettabile che gli studenti subiscano gli effetti di un impianto ancora fragile, confuso e bisognoso di correttivi strutturali.

Dopo la conciliazione seguita allo stato di agitazione, il sindacato ha scelto la strada del confronto per ottenere risultati concreti. Ma il confronto ha senso solo se produce cambiamenti reali. Non servono tavoli formali né impegni generici: servono atti, modifiche e garanzie precise.

Il primo passo è stato compiuto. Adesso bisogna andare fino in fondo: correggere la riforma, difendere il personale, tutelare la qualità della scuola pubblica", conclude il sindacato GILDA UNAMS.

di LA REDAZIONE





Commenti


EDUCAZIONE
E CULTURA

NUOVI BANNER - 2 (2000 × 2160 px) (2).jpg
ID CERT (3).jpg
SUCCESSO 1
Senza titolo (250 x 834 px) (2).jpg
SUCCESSO 1
BANNER - NUOVA HOME PAGE

GPS 2026

AUMENTA IL PUNTEGGIO IN GRADUATORIA DOCENTI
BANNER - NUOVA HOME PAGE
MASTER 60 cfu (1).jpg

INVIACI IL TUO COMUNICATO

info@ascuolaoggi.it

ascuolaogginews@gmail.com

A scuola oggi è un portale che tratta notizie su quanto accade nel mondo scuola. Notizie per docenti di ruolo, docenti di sostegno, docenti precari, personale ATA, educatori, genitori e alunni. Inoltre le sezioni dedicate ai membri offrono servizi aggiuntivi: corsi gratuiti e supporto a quanti richiedono informazioni.

bottom of page