top of page

Recalcati: “La nascita di un figlio cambia per sempre il volto del mondo. Il figlio respira l’amore o il rifiuto dei suoi genitori”

Cosa significa davvero desiderare un figlio? Lo psicanalista riflette sull’amore dei genitori e sull’eredità invisibile che ogni figlio porta con sé...

L’arrivo di un figlio rappresenta anche l’arrivo di una vita nuova, di una nuova scoperta, di una nuova avventura per i suoi genitori. Una vita che da quel momento non tornerà più ad essere quella di prima. Lo psicanalista Massimo Recalcati, infatti, in un suo intervento spiega come viene vissuto dai genitori questo arrivo tanto atteso e carico di emozione:

“La venuta al mondo di un figlio cambia per sempre il volto del mondo. Un figlio per l’ordine universale del mondo non è nulla, è come un filo d’erba in un prato, un fiore che appare su un muro di pietra, ma è un filo d’erba o un fiore che cambia per sempre, per i suoi genitori, il volto del mondo. La nascita di un figlio scandisce, come l’incontro d’amore tra i Due, una seconda nascita del mondo. Con la nascita di un figlio facciamo esperienza della riapertura dell’apertura sempre aperta del mondo”. Quando un figlio arriva, porta con sé anche gli occhi nuovi dei suoi genitori, occhi che iniziano a dare un peso diverso alla vita. Da questo incontro non nascono solo responsabilità, nasce anche il desiderio di vivere ed assistere ad ogni suo progresso, ad ogni suo piccolo movimento o nuovo passo. L’esigenza di educare nel migliore dei modi si alterna con l’esigenza di vivere ed assaporare ogni nuovo giorno.

Continua l’esperto: “La gioia che accompagna la nascita di un figlio moltiplica l’amore tra i Due, lo dischiude verso un nuovo orizzonte. Un figlio è sempre generato dal Due e non dall’Uno. In questo senso ogni figlio dovrebbe poter essere una metafora dell’amore dei Due. Il che significa che un figlio porta con sé la storia di cui è figlio, innanzitutto il desiderio dei suoi genitori e l’amore che li ha uniti. Il figlio è figlio  del desiderio di chi lo ha messo al mondo”.

Spesso sentiamo parlare di rapporti turbolenti tra genitori e figli, figli che non si sentono sufficientemente amati, compresi o desiderati oppure di genitori che si muovono solo nel perimetro dell’ingratitudine nei loro confronti. In questi scenari appena descritti, una differenza sostanziale, è fatta proprio dal desiderio che ha mosso i due prima di compiere questo passo irreversibile. L’amore, il desiderio, la volontà e il sogno che ci sono stati prima del suo arrivo, un figlio li sente e continuerà a sentirli per tutta la sua vita. Infatti, continua l’esperto: “Il figlio respira l’amore (o il rifiuto) di chi lo ha (o non lo ha) voluto al mondo. Questa è la sua prima eredità: essere o non essere stato desiderato dal desiderio dei suoi genitori. Non che questo stabilisca un destino. Il figlio, ogni figlio, ha sempre la possibilità di modificare il destino che ha ricevuto dai suoi genitori, porta con sé, sempre, la possibilità di riscrivere in modo nuovo quello che gli altri hanno scritto di lui”.

Dunque, Recalcati restituisce a tutti quei figli che si sono sempre sentiti un peso oppure che sono stati cresciuti con l’idea che il loro fare sarebbe stato proporzionale al bene ricevuto, una realtà differente. Una realtà nella quale possono ritrovare una dimensione più adeguata, il loro valore autentico. Quest’ultimo ottenuto, non sulla base dei loro successi, ma un valore proprio in quanto figli e prima di tutto esseri umani. Conclude Recalcati: “Il modo in cui i genitori guardano il mondo è il patrimonio più fondamentale che lasciano al figlio. Lo sguardo sul mondo è il primo dono che facciamo al figlio che viene al mondo. Egli, infatti, guarderà il mondo attraverso il nostro sguardo”. 

Per te, lettore che ci segui, cosa rappresenta o ha rappresentato l'arrivo di un figlio? Dalla tua personale esperienza da figlio, ti sei sentito amato e desiderato?

Scorri in basso e raccontaci la tua esperienza, anche in forma anonima. Spesso fermarsi a riflettere insieme è già il primo passo per cambiare direzione.


di NATALIA SESSA

12 commenti


Viti sergio
09 mar

L'arrivo di un figlio a rappresentato un miracolo, da quel momento ho capito che esistono i miracoli.

Mi sono sentito amato e desiderato al 100% senza riserve.

Mi piace

Mapi
09 mar

Sono cresciuta in una famiglia complessa piena di dolore ,inadatta ad accogliere una bambina e ad offrirle riferimenti affettivi certi.Quando si diventa genitori la nostra infanzia ci presenta il conto: l' unica cosa che volevo per mia figlia era che non si ripetesse per lei quello che io avevo vissuto, così sono stata una mamma preoccupata e controllante perché a guidarmi era il timore.Ho sofferto moltissimo cercando di nasconderlo e in parte c'è l ho anche fatta.Mia figlia è cresciuta oggi è una professionista ed è una mamma diversa da me : elastica e non ansiosa amorevole,naturale.Ha avuto i suoi problemi cmq perché niente di quello che facciamo come genitori passa inosservato nel bene e nel male; così si è…

Mi piace

Elwna
09 mar

Io sono una figlia non amata sono stata accudita. Mi hanno sfamata, lavata istruita ma non amata. Pago ancora oggi questa grossa ferita mi sento sola perché ho tanto amato per ricevere un po’ d’amore in cambio ma non l’ho ricevuto o forse non l’ho riconosciuto perché non l’ho avuto da bambina. Oggi sono madre ho voluto mia figlia e anche se essere madre trovo che sia una cosa difficile amo quella ragazza tanto diversa da me così sicura di quell’amore che ha avuto dal suo primo battito.

Mi piace

Ospite
09 mar

L'amore per i figli dovrebbe essere libero da preoccupazioni per il futuro che avranno.

Mi piace

Ospite
09 mar

Oggi so madre di due figli, un maschio di 48 anni ed una femmina di 44 anni. La seconda non è stata voluta,ma amata da tutti. Il primo figlio ha avuto problemi alla nascita e quindi viziato, iperirrequieto. Oggi è pieno di insicurezza anche troppo colto e con tante esperienze di vita vissuta sempre in modo frenetico. L'amore che sentivo non glielo trasmesso perché sempre troppo preoccupata per lui.


Mi piace

EDUCAZIONE
E CULTURA

NUOVI BANNER - 2 (2000 × 2160 px) (2).jpg
ID CERT (3).jpg
SUCCESSO 1
Senza titolo (250 x 834 px) (2).jpg
SUCCESSO 1
BANNER - NUOVA HOME PAGE

GPS 2026

AUMENTA IL PUNTEGGIO IN GRADUATORIA DOCENTI
BANNER - NUOVA HOME PAGE
MASTER 60 cfu (1).jpg

INVIACI IL TUO COMUNICATO

info@ascuolaoggi.it

ascuolaogginews@gmail.com

A scuola oggi è un portale che tratta notizie su quanto accade nel mondo scuola. Notizie per docenti di ruolo, docenti di sostegno, docenti precari, personale ATA, educatori, genitori e alunni. Inoltre le sezioni dedicate ai membri offrono servizi aggiuntivi: corsi gratuiti e supporto a quanti richiedono informazioni.

bottom of page