Schettini agli studenti: “Non potete mollare proprio adesso”. I 3 consigli per recuperare prima della fine della scuola
- La Redazione

- 1 giorno fa
- Tempo di lettura: 3 min
Dalla paura delle insufficienze fino alla difficoltà di esporsi davanti ai professori: il docente di fisica lancia un messaggio agli studenti prima dello sprint finale...

Tra poche settimane giungeremo al termine di quest’anno scolastico. Per alcuni studenti arriva la parte dell’anno più spensierata perché quello che è stato seminato durante l’anno è il momento di raccoglierlo, ma per chi non ha mostrato particolare impegno, invece, arriva il momento di tirarsi su le maniche. Proprio per questo, il professore di fisica, Vincenzo Schettini, fornisce 3 preziosi consigli non solo per gli studenti, ma anche per quegli insegnanti che fino alla fine sperano nell’impegno dei loro alunni.
Partiamo dal primo consiglio, in queste ultime settimane non è concesso: “Mollare, sentire la stanchezza a fine anno scolastico è normale, però non è giustificabile. Dovete stare attenti, è lo sprint finale, se avete dato tanto durante l'anno scolastico non mollate proprio alla fine, se non avete dato tanto è proprio il momento in cui dovete assolutamente spingere il più possibile oltre ad asciugare ed eliminare quelle cose che possono essere trascurate, e concentrarvi sullo studio”. La stanchezza dell’anno potrebbe farsi sentire anche per chi non ha manifestato particolare coinvolgimento nello studio, purtroppo però non è questo il momento di allentare la presa, anzi, le ultime forze vanno preservate il più possibile per ciò che è davvero importante. In questa fase occorre tralasciare il superfluo, per svago e divertimento arriveranno le vacanze estive in cui ci sarà tutto il tempo necessario.
Il secondo consiglio è, non “trascurare le materie in cui sei insufficiente, non ti devi permettere di trascurarle, lì ci devi dare addosso, ci devi dare sotto e devi capire come recuperarle, devi capire ogni insegnante che cosa vuole per poter recuperare. Questo riguarda anche chi va bene. Magari se qualcuno mi avesse detto dedicati a quelle materie in cui hai 6, io magari avrei ascoltato quel Consiglio. Nessuno me l'ha detto, magari migliori la media ”.
Questo è il consiglio più riflessivo, in quanto, lo studente dovrà entrare nell’ottica di ogni insegnante. Proporsi per capire come e in cosa investire le proprie energie. Ogni insegnante è diverso da un altro, per cui anche il modo nel quale vuole che venga recuperata la sua materia sarà diverso. Per affrontare questo, è importante non tralasciare una comunicazione onesta e diretta con l’insegnante, chiedere: “cosa devo fare per migliorare il voto?” è un diritto di ogni studente.
Arriviamo all’ultimo consiglio, ovvero: “Non dovete aspettare. Siete grandi, non dovete aspettare che gli altri vi dicano che dovete recuperare. L'atteggiamento di uno studente che vuole recuperare e dice, “professoressa io mi offro volontario all'interrogazione perché so che ho 5 e voglio recuperare. Io sono pronto, quando vuole la facciamo l’interrogazione” questo è più bello rispetto all'atteggiamento di quello studente che si nasconde. Perché non è buono, non solo per l'anno scolastico, ma non è buono neppure nella vita”. La scuola è il posto dove un individuo inizia a familiarizzare con le prime responsabilità, la carriera scolastica di uno studente, dunque, è una sua responsabilità. Essere maturi è anche far vedere quanto tanto si tiene ad una cosa e il recupero delle materie scolastiche è il primo modo per dimostrarlo.
E tu, lettore che ci segui, quali consigli daresti ad uno studente per recuperare in quest'ultimo mese di lavoro ?
Scorri in basso e raccontaci la tua esperienza, anche in forma anonima. Spesso fermarsi a riflettere insieme è già il primo passo verso il cambiamento.
di Natalia Sessa



.jpg)
.jpg)



















%20(2).jpg)
.jpg)

%20(2).jpg)






















.jpg)
Commenti