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Recalcati: “I figli sono la metafora dell’amore. Il legame dei genitori deve nutrirsi di desiderio per aiutare la loro crescita”

Aggiornamento: 3 apr

Separarsi può essere doloroso, ma restare senza amore può fare più danni: quando finisce la coppia non finisce il ruolo di genitori...

“È importante che in una famiglia circoli amore e rispetto e non odio o risentimento”. È da qui che prende forma la riflessione di Massimo Recalcati su un tema delicato: quando in una coppia finisce l’amore, non si rompe anche il legame con i figli. Anzi, proprio per loro, in alcuni casi, la separazione può diventare una scelta necessaria, dolorosa ma funzionale al benessere di tutti i componenti della famiglia.

Perché, afferma Recalcati: “Se la vita della famiglia è il frutto di un’obbligazione morale o legale viene meno il senso stesso della sua esistenza, che è quello di trasmettere al figlio il sentimento della vita a partire dalla positiva testimonianza concreta nella vita insieme”. Il rischio più grande è quando “I figli da metafora dell’amore si trasformano in alleati da contendersi o pesi da abbandonare”. Un figlio ha il diritto di nascere e poi crescere in un ambiente sereno e armonico, elementi che possono essere assicurati al bambino o adolescente anche quando mamma e papà non stanno più insieme. “Si può restare genitori, ovvero condividere la responsabilità della cura e dell’educazione dei figli, senza che vi sia più l’amore. La condizione perché questo possa accadere è che i genitori sappiano perdersi come coppia per poter continuare a esistere come genitori. Per questa ragione si dovrebbe sempre distinguere la coppia genitoriale dalla coppia amorosa” afferma lo psicoanalista.

Accettare una separazione è difficile per tutti i componenti. Anche i figli soffrono purtroppo e questa sofferenza non può essere in alcun modo evitata. Ma il distacco è necessario al fine di garantire a tutti la possibilità di desiderare ancora, perché : La responsabilità illimitata che il figlio esige non deve essere mai confusa con il sacrificio del proprio diritto all’amore nel nome dei figli. Non è mai una buona cosa amputare una parte di sé, mutilare la propria vita offrendo, appunto, in sacrificio per chi amiamo”.

I figli devono crescere con l’esempio primordiale del desiderio e del sogno, devono imparare presto a dar voce a questi. Ma se i genitori si autocostruiscono delle gabbie nelle quali non riescono a vivere più serenamente allora il prossimo esempio da dare non è continuare a stare in un posto che non nutre,  ma insegnare che il cambiamento non è fallimento, bensì un'ulteriore possibilità che decidiamo di dare alla vita. “Una coppia che decide di vivere insieme solo per il bene dei figli è una coppia senza desiderio che rischia di far diventare il figlio una sorta di piccolo idolo che comanda, in suo nome, il sacrificio dell’amore tra i Due. Ma se il legame dei Due non si nutre di desiderio reciproco non può aiutare la crescita dei figli”.

L’amore con l’arrivo di un figlio si trasforma, ma mamma e papà devono continuare a desiderarsi. Senza quel desiderio la coppia si spegne, la vitalità dell’individuo viene meno e tutto questo influenza negativamente anche il ruolo genitoriale. Perché, conclude Massimo Recalcati: “si può restare genitori sufficientemente buoni senza essere più una coppia amorosa, perché si tratta di due funzioni differenti. Esistono famiglie dove, anche se dopo diverse difficoltà, i genitori, senza esistere più come coppia e senza più vivere insieme, hanno trovato il loro equilibrio nel garantire al figlio il diritto di essere tale”.

E tu, lettore che ci segui, cosa ne pensi? È giusto restare insieme per il bene dei figli oppure, in alcuni casi, separarsi può essere la scelta più responsabile?

Scorri in basso e raccontaci la tua esperienza, anche in forma anonima, il confronto è fondamentale per capire insieme cosa significa davvero oggi essere genitori.



di NATALIA SESSA

6 commenti


Ospite
03 apr

L' ho sritto ma non lo vedo pubblicato

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Emanuela Giustra
03 apr

La coppia non fallisce se è costruita sul rispetto dell' amore e dell' unione e sulla moralità di educare i figli. Sono una donna separata che ha sofferto tanto e che porta un dolore al cuore per questa realtà, in cui l' uomo è stato un uomo infelice, perché ha perso di vista la moralità della coppia, si è formato con tante bugie padre/madre con i figli e con il suo mondo, calpestando e denigrando la mia dignità.

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OspiteFg
02 apr

Secondo me incide anche molto l'età del bambini quando si rompe il rapporto di coppia.... Condivido in parte quel che sostiene il prof Recalcati

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Rosa
01 apr

È talmente doloroso separarsi che resta difficile anche essere lucidi ed efficienti nell' educare i figli è talmente tanta la disperazione che spesso è troppo faticoso tirarsi su ed essere un buon esempio per loro... quindi non so quanto ne valga la pena separarsi per il bene dei figli. È anche vero che non dovrebbero subire gli umori dei genitori là dove ci sono i problemi.. hanno diritto alla loro felicità e crescere serenamente.. quindi non so.. prima le liti dei genitori...ora una madre disperata....in ogni caso subiscono dei disagi.

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Anna
01 apr

Mia figlia è separata , ma la visione educativa dei due genitori è diversa.

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