PEI e sostegno, entro il 30 giugno il GLO dovrà verificare e formulare le proposte per il prossimo anno: la Cassazione “vincola” le scuole sulle ore richieste
- La Redazione

- 2 ore fa
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Secondo le rilevazioni ISTAT, nell’anno scolastico 2025/26 quasi uno studente con disabilità su cinque era ancora senza PEI dopo un mese di lezioni. Ecco cosa cambia entro il 30 giugno...

Come sappiamo entro il 30 giugno il Gruppo di lavoro operativo è chiamato a verificare il PEI e a formulare le proposte per l’anno scolastico successivo. In questo articolo vedremo alcuni aspetti importanti sulla procedura, in particolare sulle novità introdotte dalla Cassazione.
I compiti del GLO, in questa fase, sono principalmente due:
Valutare l’andamento del percorso educativo;
Definire il fabbisogno di risorse per l’anno successivo.
Il gruppo quindi, entro il 30 giugno, dovrà riunirsi per la verifica finale degli obiettivi previsti nel PEI e per elaborare le proposte dell’anno successivo, sulla base del fabbisogno di risorse professionali e assistenziali, entrando nel dettaglio, oltre al numero delle ore, andranno espresse le motivazioni che giustificano tali richieste. La cassazione ha spiegato che le proposte formulate, sulle ore di sostegno e sulle ore di assistenza specialistica, vincolano l’amministrazione scolastica.
Tale vincolo scatterebbe già da questa fase, senza attendere la versione definitiva del PEI , ovvero, il 31 ottobre. Inoltre, la mancata attribuzione delle risorse deliberate dal GLO farebbe scattare anche delle conseguenze giuridiche, infatti, le famiglie potrebbero rivolgersi al giudice ordinario in caso di mancata assegnazione delle ore di sostegno o di assistenza specialistica. Le ultime novità riguardano, invece, le sperimentazioni già avviate in alcune regioni, come la Lombardia, sul nuovo profilo di funzionamento e sul certificato medico introduttivo, ai quali andrà aggiunta anche la nuova sperimentazione prevista dalla riforma della disabilità, che modifica le procedure di accertamento e le ricadute scolastiche.
Ritardi nella consegna del PEI
In merito al PEI emerge un dato importante da alcune rilevazioni ISTAT, come abbiamo anticipato il documento deve essere concluso entro il 31 ottobre, ma prendendo in considerazione l’anno scolastico 25/26, il 17% degli alunni con disabilità dopo un mese di attività didattiche era ancora senza PEI, quasi uno studente su cinque.
Ma il dato allarmante riguarda le secondarie di secondo grado del Centro Italia, dove viene registrato un ritardo del 24%. Le ragioni potrebbero essere per la complessità del documento alle superiori, dove si devono definire anche le modalità delle prove d’esame e l’eventuale equipollenza. Inoltre, tra le motivazioni si trova sicuramente l'elevato numero di docenti precari sul sostegno. Il docente prima di compilare il PEI ha bisogno di un congruo periodo di osservazione e spesso ì, soprattutto nei casi più gravi, un mese non è sufficiente.
Nuove disposizioni per l’INPS in materia di sostegno:
Per approfondire l’argomento in merito alla riforma sulla disabilità che introduce nuovi criteri e modalità di accertamento delle condizioni, ti consigliamo la lettura del seguente articolo:
di Natalia Sessa




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