Modello 730: in arrivo i rimborsi per lavoratori e pensionati. Scopri tutte le date (Tabella e numeri utili per l'assistenza)
- La Redazione

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I contribuenti che hanno presentato il modello 730 entro maggio iniziano a ricevere i rimborsi Irpef. Ecco il calendario completo dei pagamenti, i possibili ritardi, come verificare lo stato della pratica e chi contattare in caso di mancato accredito...

Avete presentato il modello 730 della dichiarazione dei redditi entro il mese di maggio? Sono in arrivo i rimborsi, luglio è infatti il mese dedicato ai pagamenti per lavoratori e pensionati che hanno presentato l’istanza nel periodo indicato.
Oltre a tale data, i fattori che costituiscono i requisiti d’ accesso alla misura sono: la presenza o meno di un sostituto d'imposta, eventuali controlli preventivi, la correttezza dei dati presentati e dai carichi di lavoro dell’Agenzia delle Entrate. In linea generale valgono due principi:
Per i lavoratori, il rimborso è previsto a partire dalla prima retribuzione utile successiva alla ricezione del prospetto di liquidazione; Per i pensionati dal secondo mese successivo;
I tempi potrebbero essere più lunghi per chi non ha un sostituto d'imposta perché, in questi casi, la tempistica viene decisa dall’Agenzia. Generalmente, l’importo viene riconosciuto dal mese di dicembre.
TEMPISTICHE:
Domanda 730 entro la fine di maggio: rimborso previsto a luglio per i lavoratori, agosto per i pensionati;
Domanda 730 entro il 20 di giugno: rimborso previsto ad agosto per i lavoratori, settembre per i pensionati;
Domanda 730 entro il 15 di luglio: rimborso previsto a settembre per i lavoratori, ottobre per i pensionati;
Domanda 730 entro il 31 di agosto: rimborso previsto ad ottobre per i lavoratori, novembre per i pensionati;
Domanda 730 entro la fine di settembre: rimborso previsto a novembre per i lavoratori, dicembre per i pensionati;
Ricordiamo che le date di rimborso possono subire variazioni dovute ad altre verifiche, ad esempio, per i rimborsi sopra i 4.000 euro scattano controlli automatici che allungano i tempi di riconoscimento, questo può verificarsi anche se sulla dichiarazione vengono inserite modifiche rilevanti rispetto alla precompilata, se compaiono incongruenze nei dati fiscali, o se vengono segnalate anomalie da enti esterni. Altri ritardi possono verificarsi per problemi del sostituto di imposta, per tempistiche dilatate nella ricezione del conguaglio, per problemi di capienza fiscale, o per chi ha debiti con il Fisco, in questi casi l'agenzia può proporre compensazione forzosa e il rimborso, se superiore ai 500 euro, essere utilizzato per saldare il debito, se la proposta viene rifiutata, il rimborso 730 viene sospeso fino al 31 dicembre dell’anno successivo. Può capitare anche che il rimborso non venga riconosciuto dopo un tempo congruo.
Può capitare, però, che il rimborso non venga accreditato nei tempi previsti. In questi casi è opportuno verificare innanzitutto se la somma sia già stata riconosciuta. I lavoratori dipendenti possono controllare la propria busta paga, dove il rimborso compare generalmente con la voce "conguaglio Irpef a credito", mentre i pensionati possono consultare il cedolino della pensione. Un ulteriore controllo può essere effettuato accedendo all'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate, dove è possibile verificare lo stato della dichiarazione e l'eventuale lavorazione del rimborso. I pensionati possono svolgere la stessa verifica anche attraverso il portale Inps, consultando il cedolino e la sezione dedicata ai conguagli derivanti dalla dichiarazione dei redditi.
Per i lavoratori dipendenti, inoltre, è disponibile il cassetto fiscale dell'Agenzia delle Entrate. Dalla sezione "Consultazioni" è possibile accedere alle "Dichiarazioni fiscali", individuare il modello 730 relativo all'anno d'imposta e verificarne lo stato di elaborazione.
Se, nonostante i controlli, il rimborso continua a non risultare disponibile, è consigliabile rivolgersi al soggetto competente in base alla propria situazione. I lavoratori con sostituto d'imposta possono chiedere informazioni al datore di lavoro o all'ufficio che gestisce le buste paga. I pensionati, invece, possono contattare l'Inps attraverso la sede territoriale oppure il Contact Center dell'Istituto.
Chi ha presentato il modello 730 senza sostituto d'imposta deve invece rivolgersi direttamente all'Agenzia delle Entrate, utilizzando i canali di assistenza messi a disposizione dell'amministrazione finanziaria per verificare lo stato della pratica e conoscere le ragioni di un eventuale ritardo nell'erogazione del rimborso.
Situazione | Chi contattare | Come fare |
Lavoratore dipendente con sostituto d'imposta | Datore di lavoro o ufficio del personale | Verificare con chi gestisce le buste paga se il conguaglio è stato ricevuto ed elaborato. |
Pensionato | INPS | Contattare la sede territoriale oppure il Contact Center: 803 164 (rete fissa) - 06 164 164 (cellulare). |
Contribuente senza sostituto d'imposta | Agenzia delle Entrate | Contattare l'assistenza: 800 90 96 96 (rete fissa), 06 97617689 (cellulare), +39 06 45470468 (dall'estero). |
Prima di chiedere assistenza
Controllare la busta paga (voce "conguaglio Irpef a credito").
Verificare il cedolino della pensione sul portale INPS.
Accedere all'area riservata dell'Agenzia delle Entrate per controllare lo stato della dichiarazione e dell'eventuale rimborso.
di La Redazione
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