Sciopero 18 maggio: stop a spese militari, USB: “I soldi devono andare a stipendi, scuola e sanità”
- La Redazione

- 15 ore fa
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Il sindacato Usb chiede al Governo di fermare le spese militari per aiutare le famiglie colpite dai rincari. Lunedì previsti possibili disagi e lezioni a rischio a causa dello sciopero...

Fermare qualsiasi legame, economico o commerciale, con la guerra. Sono questi principi che muovono le azioni del sindacato Usb, volendo lanciare un messaggio chiaro al Governo Italiano. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, le risorse del nostro Paese non devono foraggiare i conflitti, ma devono tornare a migliorare la vita dei cittadini.
La richiesta è la seguente: i soldi pubblici vanno tolti alla spesa militare per essere investiti in stipendi più alti, ospedali e sanità territoriale, sicurezza sul lavoro, diritto alla casa, pensioni, ricerca e scuole pubbliche. Alla base della protesta ci sono i pesanti danni sociali ed economici che i conflitti internazionali, e il genocidio in Palestina, stanno scaricando sulle famiglie. Il sindacato spiega in modo molto semplice che ogni euro speso per comprare armi è, di fatto, un euro tolto a chi lavora o studia. Infatti gli affitti salgono, la benzina costa sempre di più (visto che gli sconti statali sono ormai finiti) e i prezzi in generale aumentano. Tutto
questo mangia il valore degli stipendi. Anche chi lavora nella scuola, per esempio, ha visto gli ultimi aumenti del contratto annullati da un'inflazione da record. A questo quadro già difficile si aggiunge la preoccupazione del sindacato per i continui attacchi alle libertà democratiche.
Per denunciare questa situazione, raccogliendo anche l'appello internazionale lanciato dal gruppo "Global Sumud Flotilla", l'Usb ha deciso di proclamare uno sciopero generale per l’intera giornata di lunedì 18 maggio. L'astensione dal lavoro coinvolgerà tantissimi settori e potrebbe farsi sentire in modo evidente anche nel mondo dell'istruzione, dove si prevedono possibili disservizi, assenze e cambiamenti nel normale svolgimento delle lezioni.
di Leandro Castagna



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