Liceo del Made in Italy, il CNDDU chiede un monitoraggio nazionale sulla valorizzazione della classe di concorso A-46 e sulla mobilità dei docenti
- La Redazione

- 9 giu
- Tempo di lettura: 4 min
Il CNDDU segnala la persistente marginalizzazione della classe di concorso A-46 nel Liceo del Made in Italy e chiede un monitoraggio nazionale sugli incarichi di...

"Il Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) esprime forte preoccupazione per la persistente marginalizzazione della classe di concorso A-46 – Discipline giuridiche ed economiche, una delle professionalità che maggiormente dovrebbero essere valorizzate nell'attuale contesto educativo nazionale, caratterizzato dalla crescente necessità di rafforzare le competenze di cittadinanza, educazione alla legalità, cultura economica, imprenditorialità, conoscenza delle istituzioni e consapevolezza dei diritti fondamentali.
Tale preoccupazione appare ancora più fondata alla luce dell'introduzione del Liceo del Made in Italy, percorso scolastico che il legislatore ha espressamente concepito attribuendo una centralità strategica alle discipline giuridiche ed economiche, considerate fondamentali per la formazione delle future generazioni chiamate a confrontarsi con i processi di internazionalizzazione, sviluppo imprenditoriale, tutela delle eccellenze produttive italiane e competitività del sistema-Paese.
Nonostante tale chiaro indirizzo normativo, il CNDDU continua a raccogliere segnalazioni provenienti da diverse regioni italiane, con particolare riferimento alle aree del Mezzogiorno, che evidenziano situazioni meritevoli di approfondimento da parte dell'Amministrazione scolastica centrale.
In particolare, vengono frequentemente rappresentati casi nei quali le attività di coordinamento, promozione, orientamento e valorizzazione del Liceo del Made in Italy risultano affidate a docenti appartenenti a classi di concorso diverse dalla A-46, talvolta provenienti da aree disciplinari che non possiedono specifiche competenze giuridico-economiche coerenti con l'impianto culturale e ordinamentale del nuovo indirizzo.
Il CNDDU ritiene che tale circostanza non possa essere ignorata, soprattutto laddove dovesse tradursi in una insufficiente promozione dell'indirizzo presso studenti e famiglie o in una ridotta valorizzazione delle discipline che ne costituiscono il fondamento culturale.
Particolare attenzione merita la situazione di alcuni istituti nei quali, secondo le segnalazioni pervenute, l'attività di orientamento in ingresso sembrerebbe privilegiare altri percorsi formativi a discapito del Liceo del Made in Italy, determinando una potenziale compressione delle opportunità di sviluppo dell'indirizzo e delle relative professionalità coinvolte.
Il CNDDU non intende formulare accuse preventive nei confronti di singole istituzioni scolastiche o categorie professionali; tuttavia ritiene doveroso evidenziare come il ripetersi di tali segnalazioni in numerosi territori imponga l'avvio di un'attenta attività di monitoraggio istituzionale.
Per tali ragioni il CNDDU chiede formalmente al Ministero dell'Istruzione e del Merito e al Ministro Giuseppe Valditara di promuovere una specifica rilevazione nazionale finalizzata a verificare:
- a quali classi di concorso siano stati affidati gli incarichi di referenza, coordinamento e promozione del Liceo del Made in Italy;
- quali attività di orientamento siano state concretamente realizzate per favorire la conoscenza dell'indirizzo presso studenti e famiglie;
- quali iniziative progettuali, formative e divulgative siano state poste in essere dai referenti individuati dalle istituzioni scolastiche;
- quale sia stato il livello di coinvolgimento dei docenti appartenenti alla classe di concorso A-46 nella progettazione e nello sviluppo del percorso;
- se vi siano significative differenze territoriali, con particolare riferimento alle regioni del Sud Italia, tali da giustificare eventuali approfondimenti ispettivi.
Il CNDDU ritiene altresì opportuno che gli Uffici Scolastici Regionali e gli Uffici di Ambito Territoriale possano verificare, attraverso strumenti di monitoraggio e controllo amministrativo, la piena coerenza tra le finalità istitutive del Liceo del Made in Italy e le modalità con cui esso viene concretamente promosso e gestito all'interno delle singole istituzioni scolastiche.
Parallelamente permane la drammatica condizione vissuta da migliaia di docenti della classe di concorso A-46 sul fronte della mobilità territoriale.
Nonostante punteggi estremamente elevati, decenni di servizio prestato nella scuola statale, titoli professionali e accademici di assoluto rilievo e, in molti casi, un'età anagrafica avanzata, numerosi insegnanti continuano a essere impossibilitati a ricongiungersi ai propri nuclei familiari.
Si tratta di una situazione che pone evidenti questioni di equità e sostenibilità sociale e che necessita di urgenti interventi correttivi nell'ambito delle future procedure di mobilità.
Alla luce del quadro complessivo delineato, il CNDDU invita tutti i docenti della classe di concorso A-46 a collaborare attivamente alla raccolta di dati e informazioni utili per una rappresentazione oggettiva della situazione nazionale.
Si invitano pertanto i colleghi a segnalare:
- eventuali anomalie nella gestione del Liceo del Made in Italy;
- casi di esclusione o mancato coinvolgimento dei docenti A-46 nelle attività di progettazione e orientamento;
- iniziative che abbiano determinato una limitata promozione dell'indirizzo presso studenti e famiglie;
- situazioni organizzative che possano aver inciso negativamente sullo sviluppo dell'indirizzo e sulla valorizzazione delle discipline giuridiche ed economiche;
- buone pratiche e modelli virtuosi che meritino invece di essere valorizzati e diffusi a livello nazionale.
Il Coordinamento raccoglierà e analizzerà le informazioni ricevute al fine di predisporre un dossier nazionale da sottoporre agli organi competenti.
Il futuro della formazione giuridica ed economica non riguarda esclusivamente una classe di concorso, ma investe direttamente la qualità della scuola italiana, la formazione della coscienza civica delle nuove generazioni e la capacità del Paese di affrontare le sfide economiche, istituzionali e sociali del XXI secolo".
di La Redazione




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