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GITA AL LAGO IN OCCASIONE DEL -100 MA ESCLUDONO I COMPAGNI DISABILI

17 mar 2022
Tempo di lettura: 2 min

La riflessione del consigliere di Terni, Michele Rossi


La scuola, oltre ad essere un luogo d’istruzione è luogo di educazione e inclusione, cosa che è mancata ad alcuni studenti dell’ultimo anno di un istituto superiore di Terni.

I ragazzi, in occasione dei 100 giorni all’esame di Stato, hanno deciso di organizzare un pranzo con relativa gita al lago, ma senza invitare i compagni disabili.

A denunciare l’accaduto è stata la mamma di un ragazzo, che ha deciso di raccontarlo a il Corriere dell’Umbria tramite una lettera: l’intenzione della madre non mira a puntare il dito verso persone specifiche, ma ha l’auspicio che questi fatti non accadano più.


La risposta dei compagni

I ragazzi si sono giustificati spiegando che non avevano intenzione di escludere ma, essendo tutti neopatentati, erano preoccupati del lungo tragitto che avrebbero dovuto affrontare per recarsi al lago di Piediluco e la relativa responsabilità che ne comportava. Ma per la mamma questo non è sufficiente: suo figlio è autonomo.

Fortunatamente il ragazzo ha potuto partecipare anche lui al pranzo dopo essere stato accompagnato dai genitori.

A subire lo stesso trattamento sono stati anche un altro ragazzo disabile e una ragazza con una malattia.



Il consigliere di Terni civica, Michele Rossi

L’accaduto non è sfuggito neanche alla politica, infatti, il consigliere di Terni Michele Rossi, ha voluto commentare con un’attenta riflessione: “Il ruolo fondamentale della scuola non è solo legato alla preparazione didattica e professionale ma soprattutto alla formazione civica e umana, all’educazione, al rispetto e all’inclusione. La gravità di quanto accaduto, qualora confermato, non deve essere sminuita ma al contrario è sicuramente una pericolosa avvisaglia di una mancanza che deve allertare e far riflettere». Per queste ragioni il consigliere di maggioranza ha chiesto al sindaco e all’assessore competente di «trovare conferma, se possibile, dell’accaduto, se si conosce come la dirigenza dell’istituto scolastico e il corpo docente sia poi intervenuto e con quale provvedimento o iniziativa esemplare. Infine prendendo spunto dall’accaduto si chiede di conoscere quanto l’amministrazione comunale politicamente intende intervenire su tali tematiche, facendo la propria parte, a sostegno della promozione dell’inclusione e del rispetto dei più deboli a partire dalle scuole dei più piccoli fino alle politiche giovanili per i più grandi”.


di VALENTINA ZIN

contatti: redazione@ascuolaoggi.it - info@ascuolaoggi.it


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