Docenti, salario accessorio: “Umiliato il lavoro delle figure di sistema. Confidiamo che venga riconosciuto il lavoro per la quantità e la qualità" dichiara Pacifico
- La Redazione

- 30 minuti fa
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"Poche risorse contrattate in sede di istituto, prese da un sempre più ridotto fondo e tassate non rispondenti ai ruoli coperti..."

Si torna a parlare di salario accessorio: secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief, viene “ancora una volta umiliato il lavoro delle figure di sistema per la scuola autonoma. Poche risorse contrattate in sede di istituto, prese da un sempre più ridotto fondo e tassate non rispondenti ai ruoli coperti: è quanto emerge dall'ultimo questionario somministrato dal Dipartimento Anief Ancodis che spinge affinché venga ribadito il sostegno al riconoscimento del lavoro svolto da più di 100 mila docenti che meritano una valorizzazione nella parte normativa del CCNL 2025/2027 al di là della partecipazione alla formazione incentivante, come da ultimo ribadito in Aran”.
Il questionario
Il questionario descrive la complessa realtà in continuità con i precedenti anni scolastici, come raccolta dal Dipartimento Anief Ancodis. Con il questionario strutturato in 6 sezioni sono stati rilevati dati e informazioni che evidenziano la qualità e la quantità di lavoro di indiscusso valore professionale di decine di migliaia di donne e uomini che ogni anno si rendono disponibili ad assumere incarichi aggiuntivi per il funzionamento organizzativo e didattico delle loro scuole. Emerge chiaramente la complessità delle scuole autonome (numero di sedi, di comuni e popolazione scolastica), chi sono i collaboratori dei ds e le figure di sistema, di cosa si occupano, quali incarichi hanno espletato, in quali tempi e quali azioni formative hanno conseguito e retribuzione riconosciuta.
Il rapporto
Tre su quattro sono donne, il 50% ha oltre 25 anni di servizio e spesso nella stessa scuola, in scuole con un numero di alunni superiore alle mille unità, da dieci anni impegnato nella collaborazione con la o il dirigente scolastico, la meta ha prestato servizio senza esonero con un incremento del proprio lavoro. Soltanto uno su due ha avuto un compenso sotto i duemila euro ma che ritiene non congruo, uno su tre vorrebbe una carriera definita per legge, ma uno su tre non ha seguito il primo biennio di formazione incentivata.
Ecco le figure di sistema: primo collaboratore (ex vicepreside/vicario); funzione strumentale; responsabile di plesso distaccato; referente ai sensi di una fonte giuridica o nota ministeriale; secondo collaboratore; docente tutor ai sensi del DM 63/2023; coordinatore di dipartimento; docente orientatore ai sensi del DM 63/2023; coordinatore di progettazione FSL (ex PCTO); animatore digitale; tutor docenti neoimmessi ai sensi del DM 226/2022; coordinatore per l’intercultura; coordinatore di classe; referente sostegno.
Le attività svolte
Preparare proposte di circolari, regolamenti, report e documenti; fare fronte alle emergenze e ad altri eventi non pianificati; pianificare, organizzare e sorvegliare sul corretto utilizzo degli spazi scolastici; sorvegliare l’applicazione dei regolamenti e delle procedure organizzative dell’istituto; incluse questioni relative a sicurezza, trasparenza e anticorruzione; affrontare con alunni e genitori questioni legate alla disciplina/frequenza; coordinare le attività extradidattiche relative al PTOF; coordinare le attività extradidattiche relative alle referenze di sistema; coordinare le attività organizzative connesse ai fondi europei; coordinare le attività relative alla continuità e orientamento; coordinare le attività extradidattiche relative all’inclusione.
Le valutazioni
“Si provi a pensare – dichiara il Presidente di Ancodis Rosolino Cicero - cosa potrebbe accadere in ogni scuola se nel prossimo mese di settembre – considerato il trattamento contrattuale (inesistente!) e quello economico (al limite dell’umiliazione!) - ogni componente della squadra dell’autonomia decidesse di desistere dal suo incarico per cercare altre strade. Sarebbe quasi impossibile fare scuola, organizzare un anno scolastico, progettare l’offerta formativa, seguire tutti i processi necessari all’inclusione, programmare le attività extradidattiche per la continuità, programmare tutte le fasi relative ai percorsi di orientamento, gestire la digitalizzazione delle procedure, pianificare ogni azione ritenuta necessaria per la tutela e la sicurezza in territorio scolastico, garantire un efficiente servizio per la comunità e il territorio”.
“Allora – ricorda Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, - confidiamo che tutti i lavoratori e le lavoratrici della scuola abbiano riconosciuto il lavoro per la quantità e la qualità, sia dal punto di vista della retribuzione come recita l’articolo 36 della Costituzione sia dal punto di vista contrattuale che invece alcuni autorevoli attori della scuola italiana vorrebbero non porre al tavolo del prossimo rinnovo contrattuale”. Dall’ormai lontana approvazione del DPR 275/99, la moderna articolazione della funzione docente in un nuovo quadro contrattuale sarebbe una significativa innovazione contrattuale del sistema scolastico capace di corrispondere alla scuola più moderna, di valorizzare tutte le competenze professionali e di rispondere meglio alle sfide della complessità organizzativa e didattica. Chi le sostiene e sottoscrive avrà il merito di lasciare un segno nella storia della scuola italiana.
Per farlo occorre avere una visione: innovare la funzione docente che non può restare ancorata esclusivamente all'anzianità di servizio e in una progressione di carriera di fatto inesistente; obiettare sull’istituzione dell’area delle figure di sistema è semplicemente un'operazione negazionista da parte di chi preferisce lasciare lo "status quo" non volendo riconoscere l’evidenza della complessità della scuola autonoma. Il Dipartimento nascente ANCoDiS-ANIEF sostiene il riconoscimento giuridico e contrattuale dei Collaboratori dei DS e figure di sistema che lavorano nelle autonome Istituzioni scolastiche: i collaboratori del ds individuati ai sensi del comma 5 art. 25 del D. Lgs 165/2001, i responsabili di plesso che consentono alle sedi distaccate di funzionare, le funzioni strumentali individuate ai sensi dell’art.33 del CCNL scuola 2006/2009, i coordinatori di dipartimento, gli animatori digitali, i docenti tutor per i neoimmessi, i tutor per l’orientamento ai sensi del Decreto MIM 63 del 5/4/2023, i docenti orientatori ai sensi del Decreto MIM 63 del 5/4/2023, il coordinatore di progettazione FSL (ex PCTO), il coordinatore per l’intercultura, i referenti di sistema (Inclusione, ERASMUS, Privacy, Bullismo e cyberbullismo, INVALSI, Mobility manager, ecc…).
di Natalia Sessa
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