Docenti in ruolo con gli Elenchi Regionali: come capire se si verrà assunti? Priorità per chi ha svolto il concorso nella stessa regione in cui chiede l'inserimento? Previste due differenti sezioni
- La Redazione

- 2 giorni fa
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Lo scorrimento degli elenchi regionali per il ruolo avverrà in modo...

Nell'attesa della pubblicazione del decreto attuativo riguardante gli elenchi regionali per il ruolo, appare utile fornire opportuni chiarimenti in merito a degli aspetti che potrebbero ancora destare qualche dubbio.
La finestra temporale per la presentazione della propria domanda di inserimento dovrebbe aprirsi a breve.
Precisiamo, in primis, che gli elenchi regionali saranno suddivisi in due distinte sezioni:
un primo elenco si comporrà dei candidati che hanno superato il concorso nella stessa regione di inserimento;
un secondo elenco sarà costituito da coloro che hanno superato il concorso in una regione diversa.
Lo scorrimento avverrà in modo sequenziale: si utilizzerà in toto il primo elenco e solo successivamente si potrà utilizzare anche il secondo.
Non dimentichiamo, inoltre, che la priorità prevista in favore di chi sceglie la stessa regione del concorso non assicura la garanzia del ruolo perché gli elenchi regionali verranno utilizzati solo nel caso in cui vi siano dei posti ancora residui dopo lo scorrimento delle graduatorie vigenti.
Ma come capire se si verrà assunti?
In realtà non esistono delle garanzie circa la possibilità di essere assunti.
Le variabili da prendere in considerazione sono molteplici:
esiti della mobilità;
numero di posti autorizzati dal MEF;
consistenza delle graduatorie ancora vigenti;
scelte personali dei candidati (accettazioni o rinunce).
L’unico parametro di riferimento oggettivo ma solo orientativo è la consistenza delle graduatorie precedenti e l’andamento delle assunzioni negli scorsi anni.
ULTERIORI CHIARIMENTI
Una domanda sorge spontanea: quale sarà l'ordine delle immissioni in ruolo 2026?
Nella procedura di assunzione gli elenchi regionali per il ruolo avranno priorità sulle GPS sostegno?
A tale domanda non possiamo che rispondere positivamente: per le immissioni in ruolo le GPS sostegno intervengono solo in una fase successiva allo scorrimento dei nuovi elenchi regionali.
Prima si procede con le immissioni in ruolo ordinarie (GAE e Concorsi fino al PNRR3 con elenco 30%); poi, nell'ipotesi in cui residuano ancora posti (posto comune sostegno), si procede con gli elenchi regionali e solo successivamente, in caso di ulteriori posti residui per il sostegno, si va avanti con le nomine finalizzate al ruolo da GPS sostegno prima fascia e mini call veloce.
Le procedure devono completarsi entro il 31 agosto.
Si segue tale ordine perché si dà priorità di nomina ai concorsi: l’elenco regionale, d'altronde, rappresenta una nuova versione degli stessi così da rendere più agevole l’assunzione di chi non si è posizionato utilmente.
A tal proposito ci si chiede se l’aspirante già nominato da elenco regionale potrà essere nominato da GPS sostegno.
A tale domanda possiamo rispondere in modo affermativo perché l’allegato A ha sempre permesso il passaggio da una nomina all’altra nel corso dello stesso anno scolastico.
Quali sono i requisiti richiesti per poter iscriversi agli elenchi regionali?
In tale prospettiva appare utile fornire opportune delucidazioni in merito.
Ma analizziamo ogni aspetto più dettagliatamente.
Per molti docenti precari, in attesa di stabilizzazione, arrivano importanti novità.
Occorre precisare, in primis, che la V Commissione Bilancio della Camera, nell’ambito della conversione in legge del decreto PNRR, ha approvato un emendamento che amplia l'accesso agli Elenchi Regionali per il ruolo: consentito, a tal fine, l'inserimento anche degli idonei del concorso straordinario di cui alla legge 159/2019, cioè coloro che superarono la prova scritta del cosiddetto “concorsone” del 2020 (DD 510).
Non dimentichiamo, inoltre, che nella formulazione delle graduatorie, verrà data priorità a chi ha svolto il concorso nella stessa regione in cui chiede l’inserimento.
L’emendamento approvato in Commissione Cultura alla Camera dispone espressamente che:
“Ciascun elenco regionale, fermo restando il criterio cronologico dei concorsi sostenuti dai richiedenti di cui al secondo periodo, è articolato in due sezioni, da cui si attinge nel seguente ordine: la prima, costituita dagli aspiranti che hanno sostenuto il concorso nella regione nella quale chiedono l’iscrizione nell’elenco; la seconda, costituita dagli aspiranti che hanno sostenuto il concorso in una regione diversa da quella nella quale chiedono l’iscrizione nell’elenco”.
Una delle novità più discusse riguarda la formulazione delle graduatorie: la propria posizione nelle medesime dipenderà esclusivamente dal punteggio ottenuto “nelle prove scritte e orali di tali concorsi”. Non si prenderanno in considerazione né i titoli culturali e né i titoli di servizio.
CHI POTRÁ INSERIRSI NEGLI ELENCHI REGIONALI? (ECCO QUANTO DISPOSTO DALL'ATTUALE BOZZA DI DECRETO)
Gli elenchi regionali per il ruolo sono riservati ai candidati che congiuntamente:
hanno partecipato a una delle procedure concorsuali per posti di tipo comune e di sostegno nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado bandite a decorrere dal 1° gennaio 2020 la cui graduatoria sia stata pubblicata entro il 31 agosto 2025, ovvero tra il 1° settembre 2025 ed entro il 10 dicembre 2025;
hanno conseguito almeno il punteggio minimo previsto per il superamento della prova orale (o scritta del concorso straordinario 2020), quantificato in almeno 70 punti;
non sono in possesso di un contratto di docenza a tempo indeterminato ovvero a tempo determinato finalizzato al ruolo.
I candidati possono partecipare distintamente per ciascuna delle procedure concorsuali cui hanno titolo, per un’unica regione di destinazione.
COME FUNZIONANO GLI ELENCHI REGIONALI?
Ciascun elenco regionale è articolato per classe di concorso e tipologia di posto ed è costituito sulla base delle istanze presentate dagli aspiranti.
All’interno della singola classe di concorso o tipologia di posto, gli aspiranti sono graduati sulla base dell’ordine cronologico della procedura concorsuale cui hanno titolo.
Gli aspiranti appartenenti alla medesima procedura concorsuale sono graduati sulla base della somma dei punteggi riportati nella prova scritta e nella prova orale. Per le classi di concorso della scuola secondaria per le quali la procedura concorsuale ha previsto lo svolgimento della prova pratica nell’ambito della prova orale, il punteggio di riferimento della prova orale è dato dalla media aritmetica della valutazione della prova pratica e del colloquio.
In caso di parità di punteggio nella medesima procedura concorsuale, in analogia con i criteri di ordinamento utilizzati per le procedure concorsuali, si applica l’ordine di priorità previsto dall’articolo 5, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487. A tal fine, nell’istanza di partecipazione gli aspiranti dichiarano le situazioni in essere all’atto della presentazione della domanda.
L’accettazione di un contratto a tempo indeterminato o a tempo determinato finalizzato al ruolo determina l’immediata cancellazione dall’elenco regionale per tutte le classi di concorso e le tipologie di posto nelle quali l’aspirante è inserito.
SCARICA LA BOZZA DEL DECRETO (PDF)
di VALENTINA TROPEA



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