Crollo del controsoffitto in un istituto superiore a Roma. GILDA: "E’ inutile munire le scuole di prestigiosi apparecchi multimediali se poi le strutture cadono a pezzi"
- La Redazione

- 17 ott
- Tempo di lettura: 2 min
“Le lezioni sono state sospese almeno per la giornata di oggi, per consentire ai carabinieri di effettuare eventuali rilievi sia nella parte danneggiata, che sulle parti integre dell'istituto...”

È accaduto a Roma, una parte del controsoffitto dell’Istituto Superiore Diaz, zona Tuscolano, è crollata intorno alle 8 di questa mattina. Il tutto è accaduto quando nella scuola erano già presenti studenti ed insegnanti. Sul posto sono giunti tempestivamente i vigili del fuoco che hanno permesso ai presenti di evacuare la scuola in sicurezza, approfittando di una scala secondaria.
Successivamente è stato richiesto anche l'intervento del 118 perché alcuni studenti avevano inalato le polveri provocate dal cedimento, per cui sono stati sottoposti a controlli medici accurati. Non sono ci sono stati feriti o urgenze gravi. Dalle immagini diffuse dai vigili del fuoco non si è trattato di piccoli frammenti ma veri e propri pezzi di cartongesso che hanno invaso i percorsi rendendo difficolto il transito a studenti ed insegnanti. Le lezioni sono state sospese almeno per la giornata di oggi, per consentire ai carabinieri di effettuare eventuali rilievi sia nella parte danneggiata, che sulle parti integre dell'istituto, al fine di evitare altri episodi del genere.
Il coordinatore di Gilda ha riportato: "Quanto accaduto questa mattina in un istituto di Roma è preoccupante, la scuola per gli studenti e per tutto il personale, deve essere prima di tutto un luogo sicuro, una seconda casa dove oltre al sapere e alla conoscenza, deve risiedere un clima di serenità e sicurezza. Questo è frutto anche dell’aver delegato agli enti locali la gestione dell’edilizia scolastica, urge a tal proposito che lo Stato centrale riprenda il suo ruolo. Chiediamo immediatamente un’anagrafe unico dell’edilizia scolastica, con una ricognizione meticolosa di tutti gli edifici. E’ inutile munire le scuole di prestigiosi apparecchi multimediali se poi le strutture cadono a pezzi".
di NATALIA SESSA






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