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Docenti e ATA: aumenti fino a 136 euro e arretrati da 800 euro. Verso la firma il 1° aprile, cosa cambia davvero in busta paga

Aggiornamento: 26 mar

Verso l'accordo il 1° aprile, gli aumenti potrebbero arrivare tra fine aprile e maggio con gli arretrati nel primo cedolino utile: ecco importi e tempistiche per docenti e ATA...

Stipendi scuola, aumenti fino a 136 euro e arretrati intorno agli 800 euro: la firma del nuovo contratto è vicina e potrebbe arrivare già il 1° aprile.

Se l’accordo sarà confermato, gli aumenti potrebbero essere visibili tra fine aprile e maggio, con gli arretrati nel primo cedolino utile. La trattativa sulla parte economica del CCNL 2025/27 del comparto istruzione e ricerca è ormai in dirittura d’arrivo, come emerso nell’incontro tra sindacati e ARAN del 24 marzo.

Il successivo incontro si terrà mercoledì 1° aprile, data in cui potrebbe arrivare la firma della parte economica del contratto.

Nel dettaglio, le risorse messe a disposizione dall’ARAN portano a un aumento medio del 6%, pari a circa 130,70 euro lordi al mese su tredici mensilità. L’aumento andrebbe ad aggiungersi a quello recentemente corrisposto in via definitiva per il triennio 2022/24.

Si apre inoltre la possibilità di concludere il negoziato contrattuale nel corso del triennio di riferimento e non a triennio scaduto, come avvenuto per gli ultimi rinnovi.

L’intenzione è quella di procedere prioritariamente al rinnovo della parte economica per poi passare successivamente a quella normativa.

Ecco il quadro completo delle proposte formulate dall’ARAN:

  • Utilizzare pressoché interamente, tenendo conto delle diverse decorrenze (1/1/2025, 1/1/2026 e 1/1/2027) le risorse disponibili; 

  • destinare le risorse prevalentemente alla rivalutazione delle voci fisse dello stipendio tabellare. Per la scuola, in questo modo, più del 96% delle risorse disponibili viene utilizzato per la rivalutazione della retribuzione tabellare (escluso accessorio); 

  • garantire un incremento, in valori assoluti, in linea con quello del CCNL 2022/24.

Per il settore scuola, tutto ciò si traduce in un aumento medio della parte tabellare della retribuzione pari a 130,70 euro medi mensili a regime (lordo dipendente), da cui va detratta l'IVC già corrisposta in busta a partire da aprile 2025. Per quanto riguarda le voci accessorie, la Retribuzione Professionale Docenti (RPD) viene incrementata di 5,85 euro mensili, il Compenso Individuale Accessorio (CIA) del personale ATA di 4,52 euro mensili e l'indennità di direzione fissa di 9,35 euro (sempre lordo dipendente).

Residua una parte molto limitata di risorse (meno di 20 milioni), a disposizione per effettuare eventuali “aggiustamenti”.

In base a quanto riferito dall’ARAN, restano ancora a disposizione circa 36,9 milioni per il personale ATA, derivanti dallo slittamento dell'applicazione dei nuovi ordinamenti professionali (che, per effetto del D.L.19/2026, troveranno applicazione a partire dal 1° settembre 2027).

Sulla base degli importi stimati, è ipotizzabile la maturazione di arretrati che alla data del 30/06/2026 potrebbero ammontare a circa 800 euro medi pro capite (lordo dipendente).

AUMENTI STIPENDIALI IN ARRIVO

Ecco gli incrementi previsti e come si articolano più nel dettaglio:

  • da luglio 2026: previsto un aumento medio di circa 80 euro mensili;

  • da gennaio 2027: disposto un incremento complessivo fino a circa 136 euro;

  • arretrati: intorno agli 800 euro.

Per il personale docente gli aumenti variano in base all’anzianità di servizio.

Si tratterebbe di:

  • circa 110 euro per le fasce iniziali;

  • fino a oltre 185 euro per le fasce più alte.


Per il personale ATA, invece, gli aumenti variano in tal modo:

  • circa 55 euro per le posizioni iniziali;

  • fino a 194 euro per i livelli più alti.


A questi importi potrebbe aggiungersi anche una quota una tantum di circa 100-110 euro, legata a risorse residue non utilizzate.


QUANDO ARRIVANO GLI AUMENTI STIPENDIALI E GLI ARRETRATI?

Nell'ipotesi in cui il rinnovo del CCNL 2025/2027 dovesse essere firmato il 1° Aprile 2026, allora gli effetti economici scatteranno dal giorno successivo alla firma, quindi dal 2 Aprile 2026.

Ricordiamo però che le amministrazioni hanno bisogno di tempo per applicare gli incrementi e gli adeguamenti dovrebbero realizzarsi entro 30 giorni dalla stipula.

Concretamente ciò significa che gli aumenti potrebbero essere visibili già tra fine aprile ed il mese di maggio 2026 ed in alcuni casi Giugno, tenuto conto dei tempi tecnici di elaborazione degli stipendi. Il primo cedolino conterrà, inoltre, non solo gli aumenti ma anche gli arretrati maturati.



di VALENTINA TROPEA







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