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CCNI formazione personale: risorse 2026 ridotte dal decreto accise e gestite tramite scuole polo; Anief segnala fondi scarsi e ribadisce l’urgenza di aumentare i compensi dei commissari

Le risorse, pari a circa 3,6 milioni ma ridotte dal decreto-legge di marzo 2026, non saranno distribuite direttamente alle scuole ma utilizzate tramite scuole polo per la formazione...

"È stato sottoscritto al Ministero dell’Istruzione e del Merito il CCNI per definire i criteri di attribuzione delle risorse sulla formazione del personale scolastico: si tratta di risorse che provengono dalla Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (bilancio di previsione dello Stato per l'anno 2026), che prevedono uno stanziamento totale di 3.653.061,00 euro per l'esercizio finanziario 2026 che ha subito riduzioni a causa del decreto-legge 18 marzo 2026, n. 33 (noto come "decreto accise").


Data l’entità delle risorse, queste non sono state distribuite a tutte le istituzioni scolastiche (che avrebbero ricevuto poco più di 100 euro), ma impiegate attraverso le Scuole polo per iniziative di formazione in servizio a carattere nazionale. È stato anche deciso che le azioni di sistema e la formazione in ingresso per i docenti saranno programmate e gestite dall’amministrazione centrale e regionale, con il coinvolgimento delle Scuole polo per la formazione e di INDIRE.


Le iniziative formative afferenti al Piano Nazionale di Formazione dei Docenti (PNFD) si svilupperanno, inoltre, in coerenza con le priorità del sistema nazionale di istruzione, anche con riferimento, in via non esaustiva, nelle aree tematiche relative all’educazione civica, alla cittadinanza attiva, alle innovazioni ordinamentali e didattiche nonché all’inclusione, alla personalizzazione e al benessere scolastico.


Anief ha sottolineato come siano ancora troppo scarse le risorse destinate alla formazione e vi sia una forte necessità di una visione d'insieme sulla formazione. Il giovane sindacato ha anche ribadito l’urgenza di utilizzare le risorse per la formazione, al fine di incrementare il compenso dei commissari degli Esami di Stati fermi al 2007. Già nella conversione in legge del decreto-legge 9 settembre 2025, n. 127, recante misure urgenti per la riforma dell’Esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026, Anief aveva suggerito di finanziare una quota di 17 milioni per adeguare all’inflazione i compensi di presidenti, membri interni ed esterni di commissione rimasti fermi rispetto alla tabella di quasi 20 anni fa", conclude il sindacato.

di LA REDAZIONE





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