Carta del docente, pc e tablet ? Si potranno acquistare solo nel 2030. Fino al 31 agosto per utilizzare gli ultimi residui
- La Redazione

- 2 ore fa
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"Il sussidio da quest’anno è stato riconosciuto al personale di ruolo, ai supplenti annuali e a quelli con incarico fino al termine delle attività didattiche, includendo anche gli educatori..."

La Carta del docente, come sappiamo, quest’anno ha subito una consistente riduzione, il suo costo è diminuito da 500 fino a 383 euro, i criteri di utilizzo del bonus sono stati definiti nel Decreto n. 59 del 31 marzo, pubblicato sul portale ufficiale della Carta del docente.
Il sussidio è stato riconosciuto al personale di ruolo, ai supplenti annuali, a quelli con incarico fino al termine delle attività didattiche, includendo anche educatori, docenti in anno di prova, personale all’estero, nelle scuole militari, in posizione di distacco e fuori ruolo. Ma oltre ad ampliare la platea il Ministero ha pensato di introdurre un vincolo temporale di quattro anni sull’ acquisto di hardware e software.
Ma cosa vuol dire questo? In pratica se l’acquisto di computer, notebook, tablet e programmi informatici è avvenuto quest’anno, il prossimo è consentito solo tra 4 anni.
Questo è “l’anno zero” anche in caso di acquisti nelle stagioni precedenti, la normativa prevede che l’ultimo acquisto relativo a dispositivi elettronici deve essere fatto comunque nell’anno in corso, da questo, scatta poi il vincolo dei 4 anni. Dunque attenzione perché se avete residui da voler utilizzare per l’acquisto di hardware e software avete tempo fino al 31 agosto 2026, successivamente questa opportunità può essere ripetuta solo il 2030. Sebbene ci sia stata questa limitazione temporale, non è stato messo alcun vincolo sui dispositivi acquistabili nello stesso momento.
Quindi un docente può decidere di acquistare più prodotti tecnologici all’interno della stessa spesa.
Le restrizioni che abbiamo anticipato hanno comunque sollevato diversi dubbi tra i docenti in quanto quattro anni potrebbe essere un periodo troppo lungo per chi utilizza quotidianamente computer, pc e tablet, tali dispositivi infatti hanno bisogno di software e sistemi operativi sempre più esigenti in termini di requisiti di sistema. Inoltre, un altro problema è relativo alla limitazione dei programmi informatici che costringe i docenti a rinunciare, o a pagare di tasca propria, licenze, piattaforme professionali, software di editing e grafica. In ogni caso è possibile acquistare senza alcun tipo di limitazioni: libri (anche digitali), riviste scientifiche, iscrizioni a corsi universitari o master, biglietti per cinema, teatro, mostre, musei, strumenti musicali e servizi di trasporto legati alle attività formative.
di Natalia Sessa




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