Docenti, al via la trattativa su burnout, buoni pasto e pensione anticipata: riparte il confronto sul nuovo contratto scuola
- La Redazione

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Dopo l’accordo sulla parte economica, le delegazioni sindacali tornano al tavolo per il rinnovo del CCNL 2025-2027 dell’Istruzione e Ricerca. Anief propone una serie di...

"dopo l’accordo sulla parte economica raggiunto a inizio aprile, le delegazioni dei sindacati rappresentativi torneranno a confrontarsi con l’Aran anche nei prossimi incontri già calendarizzati ( martedì 26 maggio ) per individuare le basi di revisione delle norme che regolano la vita professionale di oltre un milione e trecentomila dipendenti dei comparti Istruzione e Ricerca pubblica.
All’ordine del giorno è prevista “la disciplina delle relazioni sindacali e del rapporto di lavoro”, con il sindacato Anief che vuole dire la sua su diversi temi.
Dal riconoscimento del burnout e del riscatto agevolato della laurea ai fini dell’anticipo pensionistico (come previsto per le forze armate e la polizia), alla reintroduzione del doppio canale di reclutamento; dall’introduzione di una Carta dei servizi più equa che coinvolga anche le categorie di dipendenti, come i precari con supplenza breve e il personale amministrativo, tecnico e ausiliario, all’assegnazione provvisoria anche per chi ha figli fino a 16 anni;
dall’introduzione dei buoni pasto anche per il personale scolastico, alla revisione della tabella degli scatti di anzianità, con il ritorno del primo scaglione a 3 anni e il passaggio allo scaglione successivo massimo ogni quadriennio; dalla ricostruzione di carriera con validità totale del servizio svolto negli istituti paritari, fino alla mobilità intercompartimentale per il personale che esprime tale aspirazione e all’individuazione di un fondo specifico da destinare solo al personale scolastico.
C’è poi il problema della scarsa valorizzazione delle figure di sistema e in generale della necessità di valorizzazione del personale docente, dei lavoratori Ata, ovviamente anche i Dsga, le necessità di introdurre un welfare almeno pari a quello vigente in altri comparti, della necessità di creazione delle indennità di sede per chi svolge servizio in sedi disagiate, di incrementare le risorse per il Mof, di trovare una soluzione ai ‘cedolini tarocco’, dei trasferimenti senza più vincoli illegittimi, dell’esigenza di una campagna screening gratuita per i diritti negati, di procedere con la stabilizzazione del personale avvalendosi di tutte le cattedre spostate in organico di diritto, sostegno compreso.
Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “parallelamente agli incrementi stipendiali, da approvare con continuità per rispondere all’inflazione crescente, riteniamo che sia giunto il momento di valorizzare a pieno le professionalità scolastiche. E per farlo occorre per forza di cose rivedere l’organizzazione scolastiche e le norme che la regolano. Per questo, assieme all’Aran, l’obiettivo è quello di realizzare un piano di revisione della sezione normativa del Ccnl il più possibile condivisa: occorrono disposizioni contrattuali che rispondano ad esigenze moderne, che contemplano benefit ormai consueti in tutte le altre amministrazioni pubbliche e private, la possibilità concreta di fare carriera, l’adozione indistinta dei diritti, il supporto a chi lavora in condizioni difficili”, conclude Pacifico.
di La Redazione



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