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Bollo auto, cambiano pagamenti e scadenze: prime novità dal 2027. Cosa cambia per importi, esenzioni e noleggio a lungo termine

La parte principale della riforma è dedicata alle scadenze e alle modalità di pagamento della tassa automobilistica, dovrebbe trovare applicazione dal...

Il bollo auto si prepara a cambiare, ma non tutte le nuove disposizioni entreranno in vigore contemporaneamente. Il Governo ha approvato il provvedimento il 5 agosto 2026; per conoscere il contenuto definitivo e la data della sua entrata in vigore occorrerà, però, attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

La parte principale della riforma, dedicata alle scadenze e alle modalità di pagamento della tassa automobilistica, dovrebbe trovare applicazione dal 1° gennaio 2028. Una prima novità riguardante i veicoli concessi in noleggio a lungo termine è prevista, invece, già dal 1° gennaio 2027.

L’intervento non modifica l’importo del bollo, ma punta a rendere più lineare il collegamento tra la data di immatricolazione del veicolo, il periodo coperto dalla tassa e il termine entro il quale effettuare il pagamento.

Cosa cambia?

Il primo pagamento rappresenta una delle novità più rilevanti. Con le regole attualmente in vigore, la durata del primo periodo tributario può variare in base alla data di immatricolazione e alla tipologia del veicolo. Le successive scadenze vengono poi ricondotte, in molti casi, ai tradizionali mesi di aprile, agosto e dicembre.

Dal 1° gennaio 2028, secondo il testo approvato dal Governo e in attesa di pubblicazione, per i veicoli di nuova immatricolazione il primo bollo dovrebbe coprire un periodo di dodici mesi, calcolato a partire dal mese in cui il mezzo viene immatricolato. L'obiettivo è quello di evitare che il conducente debba fare i conti con un secondo pagamento in tempi ravvicinati. In alcune regioni, come Lombardia e Piemonte, questo criterio è stato già adottato, mentre per i veicoli in circolazione resteranno validi i periodi maturati in precedenza.

Cambiano anche alcune tempistiche sui pagamenti

Il termine entro il quale effettuare il primo versamento dovrà essere effettuato entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello dell'immatricolazione. Se, per esempio, un’auto verrà immatricolata nel mese di marzo, il proprietario avrà tempo fino al 30 aprile per pagare il primo bollo. Mentre per i pagamenti successivi, il termine sarà collegato al mese di immatricolazione del veicolo, con l'obiettivo di mantenere stabile il riferimento temporale nel corso del tempo.


Pagamento quadrimestrale

Pagamento quadrimestrale per determinate categorie di veicoli: questa decisione, non sarà uniforme su tutto il territorio nazionale ma saranno le singole Regioni a poter individuare le tipologie di veicoli interessate e le relative modalità di applicazione.

Cosa resta invariato?

È bene chiarire che non cambiano i parametri utilizzati per determinare il bollo.

La tassa continuerà a essere calcolata considerando: la potenza del veicolo, la classe ambientale e le tariffe stabilite dalla normativa, alle quali le Regioni possono applicare alcuni maggiorazioni.

Resta in vigore anche il "superbollo" per le auto più potenti. La riforma, quindi, interviene soprattutto sulle modalità con cui la tassa viene applicata e riscossa.

Non vengono modificati neppure i principali regimi di esenzione, compresa quella prevista per le auto elettriche nei periodi stabiliti dalla normativa.

Cosa cambia già dal 1° gennaio 2027

La prima novità in ordine di tempo riguarda il noleggio a lungo termine senza conducente. Dal 1° gennaio 2027 il relativo contratto dovrà essere annotato anche nel Pubblico registro automobilistico (PRA), oltre a essere registrato nell’Archivio nazionale dei veicoli della Motorizzazione.

L’obbligo dovrebbe interessare anche alcuni contratti stipulati prima del 2027: in particolare, quelli successivamente prorogati o rinnovati e quelli per i quali la consegna del veicolo all’utilizzatore avverrà a partire dal 1° gennaio 2027.

Il provvedimento interviene inoltre sui criteri utilizzati per individuare la Regione alla quale destinare il gettito del bollo nei casi di noleggio a lungo termine. Il riferimento generale resterà la sede legale della società; qualora, però, la gestione ordinaria dell’attività venga svolta principalmente in un’altra sede, sarà quest’ultima a determinare la destinazione territoriale del gettito. Sono previste regole specifiche anche per le società con sede legale all’estero e più sedi secondarie in Italia.

di Natalia Sessa


1 commento


Marco
21 ore fa

Il pagamento della tassa di possesso va abbinato al premio assicurativo. Così se si vende il veicolo per comprarne un altro non si perde l'importo pagato del precedente veicolo. È così difficile applicare un'idea di questo genere?

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