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ATA, firmato il decreto per 12.284 assunzioni nel 2026/2027. Ecco come saranno distribuiti i posti (Decreto)

Il DM n. 166 del 7 agosto autorizza le immissioni in ruolo del personale ATA: tutti i posti suddivisi per profilo. Per gli ex DSGA 388 assunzioni tra procedura valutativa e concorso

È arrivato il decreto ministeriale n. 166 del 7 agosto 2026 che autorizza le assunzioni a tempo indeterminato del personale ATA per l'anno scolastico 2026/2027. Il provvedimento mette nero su bianco il contingente di 12.284 immissioni in ruolo, definendo la distribuzione tra i diversi profili e le modalità con cui gli Uffici scolastici dovranno procedere alle assunzioni.

Il decreto arriva dopo l'interlocuzione tra Ministero e organizzazioni sindacali e rappresenta ora il riferimento per l'avvio delle procedure territoriali.

12.284 posti: la distribuzione per profilo

La parte più consistente del contingente riguarda i collaboratori scolastici, ai quali sono destinati 8.379 posti.

Seguono gli assistenti amministrativi con 2.623 assunzioni e gli assistenti tecnici con 824.

Il decreto assegna inoltre 388 posti ai funzionari dell'elevata qualificazione, il profilo corrispondente agli ex DSGA, oltre a 17 operatori dei servizi agrari, 36 guardarobieri, 2 cuochi e 3 infermieri.

Il quadro è quindi questo:

















Funzionari dell'elevata qualificazione, prima la procedura valutativa

Uno dei passaggi più rilevanti del decreto riguarda i 388 funzionari dell'elevata qualificazione.

Il contingente viene diviso tra due canali: 270 posti sono destinati alla procedura valutativa di progressione prevista dal decreto dipartimentale n. 1897 del 2024, mentre 118 posti sono riservati al concorso ordinario disciplinato dal decreto dipartimentale n. 3122 del 2024.

La nota ministeriale collegata al decreto chiarisce anche l'ordine delle operazioni: la priorità spetta agli aspiranti della procedura valutativa. Soltanto nel caso in cui non siano sufficienti a coprire i posti loro assegnati, le disponibilità residue potranno passare al concorso ordinario.

Per questo profilo, inoltre, le facoltà assunzionali non possono essere compensate con quelle degli altri profili ATA.


Gli altri profili: si parte dalle graduatorie provinciali

Per gli altri profili, le immissioni in ruolo saranno effettuate utilizzando le graduatorie provinciali permanenti valide per l'anno scolastico 2026/2027.

La distribuzione territoriale è stata definita sulla base dei posti rimasti disponibili dopo le operazioni di mobilità, utilizzazioni e assegnazioni provvisorie.

Il decreto contiene quindi le tabelle con il riparto regionale e provinciale dei posti, che costituiscono la base sulla quale gli Uffici scolastici procederanno alle convocazioni.


Compensazioni possibili, ma solo a determinate condizioni

Il decreto e le successive indicazioni operative affrontano anche il tema delle compensazioni tra profili.

La possibilità esiste, ma non è generalizzata: i posti possono essere compensati solo tra profili appartenenti alla stessa area professionale, nel rispetto delle condizioni fissate dal Ministero.

L'operazione non deve determinare un aggravio per la finanza pubblica e deve essere effettuata nel rispetto delle disponibilità e delle graduatorie esistenti.

L'obiettivo è evitare che un posto autorizzato rimanga inutilizzato quando non vi siano aspiranti sufficienti nel profilo interessato.

Un'attenzione particolare ai profili minori

Il provvedimento interviene anche sui profili con numeri di assunzione più contenuti.

Per cuochi, infermieri e guardarobieri, laddove siano presenti disponibilità regionali, viene garantita almeno un'assunzione per ciascun profilo.

La distribuzione provinciale sarà successivamente definita dagli Uffici scolastici regionali, tenendo conto delle esigenze e delle disponibilità territoriali.

Decorrenza dal 1° settembre

Il decreto stabilisce che le immissioni in ruolo avranno decorrenza giuridica dal 1° settembre 2026.

La decorrenza economica partirà invece dalla data di effettiva presa di servizio.

Per la sede definitiva bisognerà attendere l'anno scolastico 2027/2028, quando si procederà secondo la normativa vigente.

La scelta della sede e il ruolo degli Uffici scolastici

Le procedure di assunzione entreranno ora nella fase operativa. Per i profili ATA ordinari, la scelta della sede sarà effettuata attraverso Istanze Online (POLIS), secondo i turni e le scadenze comunicati dagli Uffici.

Chi non presenterà la domanda nei termini previsti potrà essere destinatario di assegnazione d'ufficio.

Gli Uffici scolastici regionali avranno quindi un ruolo decisivo nella fase successiva alla pubblicazione del decreto: dovranno gestire le convocazioni, le scelte delle sedi e le eventuali rinunce, traducendo il contingente nazionale nelle concrete assegnazioni provinciali.

Il punto sollevato dai sindacati

È proprio sulla fase applicativa che si concentra l'attenzione delle organizzazioni sindacali. L'emanazione del decreto chiude infatti la fase dell'autorizzazione nazionale, ma apre quella delle procedure territoriali, nella quale sarà fondamentale conoscere tempestivamente contingenti, convocazioni e criteri utilizzati dagli Uffici.

Il decreto del 7 agosto rappresenta quindi il passaggio formale che dà il via alle assunzioni ATA 2026/2027. Ora la partita si sposta sul territorio: 12.284 posti dovranno essere trasformati nelle singole immissioni in ruolo, con le relative assegnazioni di sede e prese di servizio.

 



di La Redazione


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