Recalcati: "Il dono più grande che un innamorato può fare a chi ama è donare la mancanza di chi ama". Il significato profondo di "mi manchi"
- La Redazione

- 6 ore fa
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Per Massimo Recalcati l'amore non si misura da ciò che possiamo offrire materialmente, ma dalla capacità di lasciare nell'altro il segno della nostra assenza...

Ci sono parole che, più di altre, riescono a racchiudere il significato di un sentimento. Per Massimo Recalcati, una di queste è "mi manchi". Lo psicoanalista spiega che il dono più grande che possiamo fare a chi amiamo non è qualcosa di materiale, ma la capacità di far sentire all'altro quanto la sua assenza continui a vivere dentro di noi.
"...Perché prendersi cura significa prendersi cura della mancanza dell'altro. Possiamo qui interrogare una delle formule più luminose che Lacan ha dato per definire l'amore. L'amore sarebbe dare all'altro quello che non abbiamo; amare significa dare quello che non si ha. È una formula apparentemente paradossale. Dare quello che si ha è facile, in fondo. Dare quello che si ha è quello che accade, per esempio, quando si fa la carità: noi diamo qualcosa che abbiamo in più a chi non ha. Ma che cosa significa dare quello che non si ha?"
Secondo Recalcati, proprio questo apparente paradosso racchiude una delle definizioni più profonde dell'amore. Non è ciò che possediamo a dare valore a un legame, ma il modo in cui l'altro continua ad abitare il nostro pensiero anche quando non è accanto a noi.
"Come accade quando due amanti tornano, per esempio, dopo un lungo viaggio: solitamente non accade che la prima domanda che uno rivolge all'altro sia "Cosa mi hai portato?", anche se questo può, diciamo, succedere. La prima domanda, la più fondamentale che uno dei due rivolge all'altro è "Ti sono mancato?". Questa domanda significa: "Ero presente nei tuoi pensieri quando non ero presente a te con la mia presenza?", "Ero, cioè, per te la causa di una mancanza?"."
È proprio in questa domanda, tanto semplice quanto universale, che l'esperto individua il cuore dell'esperienza amorosa. Sapere di essere mancati a qualcuno significa scoprire di aver lasciato un vuoto, uno spazio che nessun oggetto e nessun regalo possono colmare.
"Donare la mancanza, nell'amore, significa questo: far sentire che la presenza dell'altro è ciò che scava in me la sua mancanza. Quando noi diciamo "Ti amo", stiamo dicendo a qualcuno che la nostra vita, senza questo amore, è vita che manca, e che questo amore causa la mancanza. Il dono più grande che un innamorato può fare a chi ama è donare la mancanza di chi ama, come dire "Mi manchi". "Mi manchi" è la parola fondamentale dell'amore."
Per te, lettore che ci segui, quanto conta sentirti dire "mi manchi" da una persona che ami? Pensi che l'amore si dimostri più con ciò che si dona o con la capacità di far sentire all'altro quanto la sua presenza sia importante nella nostra vita?
Scorri in basso, dopo gli articoli correlati, e lascia un commento. Anche una semplice riflessione può contribuire ad arricchire il confronto e offrire un nuovo punto di vista a chi ci legge.
di Eugenio Piemontese




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Sono perfettamente d'accordo con Massimo Recalcati, sono cose che io già pensavo da una vita.
Quando la persona che amiamo non è accanto a noi accade a volta di sentirla dentro di noi, parte di noi. È una magia che avviene solo quando si ama profondamente l’altro e anche l’altro ci ama e ci lascia sempre qualcosa, la sua assenza non è mai totale perché quella persona è entrata a far parte di noi; così quando poi possiamo stringerla di nuovo tra le braccia la riconosciamo
Solo la non presenza di una persona fà capire se per una data persona si è importanti. La costante presenza purtroppo fà sentire una persona scontata e quindi non importante.
Questo articolo molto ben fatto,mette in luce cosa veramente va ricercato in un vero sentimento il" mi manchi", è l'espressione più vera che colma lo spazio di tempo della lontananza, quello spazio pieno ,comunque ,di attesa ,per un nuovo incontro.
A proposito di "mancanza della persona amata"...mi risulta strano ciò che mi capita di vivere in questo periodo. Dopo aver scelto - spero di comune accordo con un mio coetaneo - una pausa alla nostra relazione amorosa. Da quando non ci vediamo più (e io so che lui sta con un'altra persona), io sono tranquilla di giorno: ossia libera di vivere la mia vita senza alcun rimpianto, ma - nei miei involontari pensieri notturni o nel sogno - lui è presente, predominante, mi sta vicino e lo sento presente