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Assegno Unico maggio 2026, pagamenti e arretrati in arrivo: ecco le date di accredito e come recuperare gli arretrati entro il 30 Giugno. Tutte le INFO

Assegno Unico Maggio 2026: quando arrivano i pagamenti? E soprattutto sarà possibile recuperare gli arretrati?

Una delle prestazioni più attese per le famiglie con figli a carico è proprio l'Assegno Unico e Universale: attraverso l'accredito mensile, infatti, è possibile far fronte alle spese ordinarie e ai bisogni quotidiani.

Ed allora una domanda sorge spontanea: quando arrivano i pagamenti per il mese di maggio? E soprattutto sarà possibile recuperare gli arretrati?

Ma analizziamo ogni aspetto più dettagliatamente.

L’Assegno Unico e Universale è un sostegno economico per le famiglie con figli a carico attribuito per ogni figlio:

  • fino al compimento dei 21 anni (al ricorrere di determinate condizioni);

  • senza limiti di età per i figli disabili.


A chi è rivolto

L’Assegno unico e universale spetta alle famiglie in cui ricorrono le seguenti condizioni:

  • per ogni figlio minorenne a carico. Per i nuovi nati decorre dal settimo mese di gravidanza;

  • per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni, che:

    • frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, o un corso di laurea;

    • svolga un tirocinio o un’attività lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a 8mila euro annui;

    • sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;

    • svolga il servizio civile universale;

  • per ogni figlio con disabilità a carico, senza limiti di età.

ECCO IL CALENDARIO DEI PAGAMENTI

Il pagamento dell'Assegno Unico, per chi non ha subito variazioni alle condizioni familiari, così come confermato ufficialmente dall'Inps, è previsto tra mercoledì 20 maggio e giovedì 21 maggio 2026.


Previsto, invece, uno slittamento dei pagamenti nell'ultima settimana del mese (tra lunedì 25 e sabato 30 maggio) per chi:

  • ha presentato una nuova domanda: in tal caso, infatti, il primo pagamento non segue il calendario ordinario e l'INPS liquida la prima rata nell'ultima settimana del mese successivo alla presentazione della domanda;

  • ha comunicato variazioni al nucleo familiare che incidono sull’importo: si pensi, ad esempio, alla nascita o al raggiungimento della maggiore età di un figlio o ancora alla condizione di disabilità pervenuta in capo ad un componente del nucleo familiare. In tali circostanze, infatti, sarà necessaria una verifica da parte dell'Inps e ciò comporterà tempi più lunghi prima che si verifichi l'accredito. Nei mesi successivi, però, si terrà conto del calendario ordinario.


Pagamento posticipato a fine mese anche nel caso in cui si verifichino dei conguagli (a credito o a debito).


ECCO COME VARIANO GLI IMPORTI

Gli importi dell’Assegno Unico sono stati adeguati al costo della vita e rivalutati dell’1,4%.

Gli importi variano in base a diversi fattori: situazione reddituale, composizione del nucleo familiare od anche presenza o meno di figli minori e/o con disabilità a carico.

Ad esempio per un figlio minorenne la cifra oscilla tra un massimo di circa 203,80 euro al mese (per chi ha un ISEE fino a 17.468,51 euro) e un minimo di 58,30 euro al mese, che spetta a chi supera la soglia ISEE di 46.582,71 euro o non presenta affatto la Dichiarazione Sostitutiva Unica; se il figlio è maggiorenne (fino a 21 anni e in possesso dei requisiti di studio o lavoro a basso reddito), l’importo è ridotto e va da un massimo di 99,10 euro a un minimo di 29,10 euro mensili.


POSSIBILE RECUPERARE GLI ARRETRATI?

Non dimentichiamo che entro il 28 febbraio 2026 era necessario presentare la nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l’ISEE aggiornato.

Chi non ha provveduto a tale adempimento ha ricevuto d’ufficio l'importo minimo a partire dal mese di marzo.

C'è tempo, tuttavia, fino al 30 giugno 2026 per presentare l’ISEE aggiornato e recuperare, con i mesi successivi, tutti gli arretrati non percepiti a partire da marzo.

Nell'ipotesi in cui, invece, la presentazione dell’ISEE avvenisse dal 1° luglio 2026 in poi, allora in tal caso il diritto al recupero degli arretrati decade.


BONUS NUOVI NATI

Accanto all'Assegno Unico ritroviamo nel 2026 un ulteriore sostegno per le famiglie: facciamo riferimento, più nel dettaglio, al bonus nuovi nati. Quest'ultimo è un contributo economico una tantum pari a 1.000 euro per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo nel corso del 2026.

Ricordiamo che Il bonus nuovi nati non sostituisce l’Assegno unico ma anzi si aggiunge a questo. Le due prestazioni sono infatti compatibili e cumulabili.

Per ottenere il bonus nuovi nati è necessario rispettare il requisito economico: l’Isee non deve superare i 40.000 euro.

La domanda deve essere presentata, a pena di decadenza, entro 120 giorni dalla data di nascita, ovvero dalla data di ingresso in famiglia del minore.


TABELLE INPS CON NUOVI IMPORTI (PDF)



di Valentina Tropea





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