Alda Merini: “Chi ti conosce bene non ti fraintende mai. Quando gli altri ti capiscono nel modo sbagliato, non perdere tempo a giustificarti. Volta pagina e goditi la vita”
- La Redazione

- 13 lug
- Tempo di lettura: 2 min
Quando qualcuno ci fraintende o ci giudica male senza alcun motivo, spesso giustificarsi non serve, ma occorre avere il coraggio di…

“Chi ti conosce bene non ti fraintende mai”: queste le significative parole utilizzate dalla poetessa e scrittrice italiana Alda Merini che offrono senz’altro ottimi spunti di riflessione.
Dunque, esistono persone che ci conoscono così bene da comprenderci al volo, senza troppe spiegazioni, perché capaci di andare oltre e di arrivare fin nel profondo della nostra anima: si tratta di quelle persone speciali che stanno al nostro fianco senza chiedere nulla in cambio, senza giudicarci o sindacare il nostro operato, ma anzi accettandoci per ciò che siamo realmente senza pretendere di cambiarci.
Ecco perché, in tali circostanze, le parole appaiono superflue e basta uno sguardo per capirsi, basta un attimo per ritrovarsi sulla stessa lunghezza d’onda così da far emergere una complicità ed un’intesa particolare.
Purtroppo ciò non si verifica molto frequentemente e spesso ci si ritrova ad essere giudicati ingiustamente, superficialmente, senza avere diritto di replica.
D’altronde è sempre più semplice giudicare che immedesimarsi ed ogni nostro comportamento può essere frainteso o interpretato in malo modo.
Ecco allora che in tale prospettiva appare considerevole riportare i versi della poetessa dei Navigli che in tale occasione esprime il suo pensiero in tal modo: “Quando gli altri ti capiscono nel modo sbagliato, non giustificarti. Volta pagina e goditi la vita. Perché chi ti conosce bene non ti fraintende mai”.
In una società come la nostra, nella quale si preferisce uniformarsi ed omologarsi piuttosto che differenziarsi, un giudizio negativo può diventare destabilizzante: le persone più sensibili, quelle che non hanno ancora piena consapevolezza di se stesse, tenderanno a giustificarsi oltremodo, pensando di ottenere così l’approvazione di chi continuerà a mettere loro in discussione, fraintendendo ogni comportamento.
Alle volte, infatti, qualsiasi spiegazione o giustificazione appare vana: per quanto ci si impegni nel cercare di essere compresi, ci sarà sempre qualcuno che si fermerà in superficie, giudicandoci frettolosamente e criticando ogni nostra scelta.
Il messaggio che vuole trasmetterci Alda Merini appare nitido e cristallino: quando qualcuno continua a fraintenderci o a giudicarci male senza alcun motivo, spesso giustificarsi non serve, ma occorre avere il coraggio di andare oltre perché non bisogna ricercare insistentemente l’approvazione altrui ma è importante avere maggiore consapevolezza di se stessi e del proprio valore.
Non dimentichiamo, infatti, che ci saranno sempre persone pronte a giudicarci, a criticarci, a sindacare il nostro operato, ma saremo noi a fare la differenza, non permettendo loro di ferirci, ma semplicemente voltando pagina e godendoci la vita, perché le persone che contano veramente, quelle che ci conoscono profondamente, rimarranno al nostro fianco e ci capiranno senza troppe spiegazioni e soprattutto senza mai giudicarci.
E tu, lettore che ci segui, pensi che spesso si venga giudicati male e frettolosamente ed in tal caso sia inutile giustificarsi oltremodo ma anzi sia più opportuno voltare pagina, godendosi la vita e lasciando che solo chi ci conosce veramente ci comprenda fin nel profondo?
Scorri in basso e raccontaci la tua esperienza, anche in forma anonima. Spesso fermarsi a riflettere insieme è già il primo passo verso il cambiamento.
di VALENTINA TROPEA




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Esperienza? Sono molteplici! Il caro Giovanni, di cui abbiamo celebrato venerdì scorso il funerale, spesso ammoniva i Colleghi:"Voi non lo conoscete! Questo ragazzo è molto diverso da quel che vi appare!"
Una Collega chiese di lavorare in coppia con me; i Dirigenti si meravigliarono: "con Giorgio Franco!? Contenta tu!". E sistematicamente si stupivano scoprendo quanto fosse serena e tranquilla, quasi improvvisamente! Lei stessa mi confidò: "Se non fosse stato per te, avrei smesso di fare questo lavoro!" Inaccettabili erano gli altri!
È anche per questo che non condivido le critiche e le malvagità, che si leggono in questa rubrica.
Si ,sono d'accordo con Alda Merini, ci ti conosce davvero non ti giudica e non ti ferisce mai, ti conosce nel profondo e non ti fraintende . Chi ti fraintende vuole portare l' acqua al proprio mulino o per interessi, o per invidia talvolta nascosta o gelosia . Tutte e tre queste cose non sono certo delle virtù ma il peggio nascosto nell' animo di certe persone anche appartenenti alla propria famiglia ,che per diritto di parentela uno pensa che " il sangue non mente" e per DNA quella persona naturalmente dovrebbe conoscerti e capire. No non è così quelle tre paroline fanno il loro " sporco" gioco e tu ci caschi perché tu sei diversa/o . Meglio lasciar perdere…
A volte il giudizio è espresso in buona fede, vuole essere costruttivo, per aiutare a crescere, a evolvere.
www.2008puntozero.wordpress.com
Vivo con mio marito da 16 anni, ma sono sicura e ne ho la certezza che non mi capisca , ma soprattutto che non ha capito la profondità delle mie emozioni e quello che desidero davvero. Ho cercato sempre di giustificarmi , ma non è servito a nulla. Perché mi sento giudicata,sbagliata , e non mi sento apprezzata. Questa cosa mi fa soffrire tanto.
Ho incontrato pseudoamiche sorrisi abbracci e belle parole, ma superficiali e rincorse, senza motivo .....poi altre che ritenevo vere amiche .....ora non più......senza motivo apparente.....fa male in entrambi i casi ....nel secondo molto di più....