TFA Sostegno XI Ciclo: come prepararsi al meglio per superare le prove senza difficoltà? Ecco gli argomenti da studiare con maggiore attenzione ed i quadri accesso dei cicli precedenti
- La Redazione

- 15 mag
- Tempo di lettura: 3 min
TFA Sostegno XI Ciclo: appare utile fornire opportuni chiarimenti per prepararsi al meglio e superare le prove senza troppe difficoltà....

Il TFA (Tirocinio Formativo Attivo) Sostegno XI ciclo rappresenta senz'altro un'ottima opportunità per i docenti che intendono conseguire la relativa specializzazione.
A tal proposito il Ministero dell’Università e della Ricerca ha fornito utili indicazioni operative per la sua attivazione. I posti disponibili sono 30.241.
La ripartizione dei posti su base regionale per ogni ordine e grado è la seguente:
scuola primaria: 21.202 posti;
scuola dell'infanzia: 4.809 posti;
scuola secondaria di I grado: 4.230 posti;
secondaria di II grado: nessun posto disponibile
Stante l'esperienza degli anni precedenti, il decreto ministeriale grazie al quale le Università vengono autorizzate a bandire i percorsi per i singoli gradi di scuola potrebbe essere pubblicato tra maggio e giugno 2026.
In attesa della pubblicazione del Bando appare utile fornire opportuni chiarimenti per prepararsi al meglio e superare le prove senza troppe difficoltà.
Ma analizziamo più nel dettaglio ogni aspetto.
A tal fine è molto importante ricordare che l'accesso al TFA sostegno XI° ciclo è regolato da uno specifico quadro normativo che definisce criteri di selezione e ambiti di valutazione, tenuto conto della normativa che ha disciplinato i cicli precedenti.
MODALITÁ DI SVOLGIMENTO DELLE PROVE
Per quanto concerne le modalità di svolgimento delle prove la normativa di riferimento è data dal Decreto Ministeriale 92/2019.
L'articolo 4 di tale Decreto dispone espressamente che:
la prova preselettiva è costituita da 60 quesiti formulati con cinque opzioni di risposta, fra le quali il candidato ne individua una soltanto.
Almeno 20 dei predetti quesiti sono volti a verificare le competenze linguistiche e la comprensione dei testi in lingua italiana.
La risposta corretta a ogni domanda vale 0,5 punti, la mancata risposta o la risposta errata vale O(zero) punti.
Il test ha la durata di due ore.
La prova scritta è così articolata:
domande aperte o semi-strutturate su tematiche psicopedagogiche e metodologico-didattiche;
verifica della capacità di progettazione educativa individualizzata nel rispetto della normativa vigente.
La prova orale consiste in un colloquio che mira a valutare le competenze comunicative, le capacità di argomentazione, l'approccio all’insegnamento di sostegno; prevista anche un'analisi eventuale di casi e simulazioni didattiche per verificare l’approccio a situazioni scolastiche complesse.
Rammentiamo, inoltre, che negli anni precedenti la prova preselettiva non si è svolta in molte Università ed i candidati hanno potuto accedere direttamente alla prova scritta proprio perché il numero di candidature è risultato inferiore al doppio dei posti disponibili.
Molto probabilmente anche per l'XI° ciclo la prova preselettiva non si svolgerà, tenuto conto che migliaia di docenti hanno già conseguito la specializzazione attraverso i corsi INDIRE (ex art. 6 e 7 D.L. 71/2024) o si sono iscritti al secondo ciclo di tali percorsi di specializzazione.
CONTENUTI DA STUDIARE PER PREPARARSI AL MEGLIO
Per comprendere bene quali sono gli argomenti da studiare con maggiore attenzione così da prepararsi al meglio occorre prendere in considerazione l’Allegato C del Decreto Ministeriale del 30 settembre 2011, il quale dispone che le prove di cui all’articolo 5, comma 2, lettere a) e b) riguardano:
-Competenze socio-psico-pedagogiche diversificate per grado di scuola:
infanzia
primaria
secondaria di primo grado
secondaria di secondo grado;
-Competenze su intelligenza emotiva, riferite ai seguenti aspetti: riconoscimento e comprensione di emozioni, stati d’animo e sentimenti nell’alunno; aiuto all’alunno per un’espressione e regolazione adeguata dei principali stati affettivi; capacità di autoanalisi delle proprie dimensioni emotive nella relazione educativa e didattica;
-Competenze su creatività e su pensiero divergente, riferite cioè al saper generare strategie innovative ed originali tanto in ambito verbale linguistico e logico matematico quanto attraverso i linguaggi visivo, motorio e non verbale;
-Competenze organizzative in riferimento all’organizzazione scolastica e agli aspetti giuridici concernenti l’autonomia scolastica: il Piano dell’Offerta Formativa, l’autonomia didattica, l’autonomia organizzativa, l’autonomia di ricerca e di sperimentazione e sviluppo, le reti di scuole; le modalità di autoanalisi e le proposte di auto-miglioramento di Istituto; la documentazione; gli Organi collegiali: compiti e ruolo del Consiglio di Istituto, del Collegio Docenti e del Consiglio di Classe o Team docenti, del Consiglio di Interclasse; forme di collaborazione interistituzionale, di attivazione delle risorse del territorio, di informazione e coinvolgimento delle famiglie. Compito e ruolo delle famiglie.
Scarica il Decreto Ministeriale 92/2019 (PDF)
Scarica il Decreto Ministeriale del 30 settembre 2011 (PDF)
Scarica la NOTA n. 4660 del 14 aprile 2026 (PDF)
di Valentina Tropea




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