Stop ai concorsi per docenti, Pittoni: "Bandi solo per graduatorie vuote, non c’è ancora alcuna decisione sulla lunghezza della pausa prima del prossimo concorso”.
- La Redazione

- 3 ore fa
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Prima si svuotano le graduatorie, poi si bandisce: la proposta guarda a concorsi mirati solo dove non ci sono più docenti disponibili

Il prossimo concorso docenti potrebbe non essere più un passaggio automatico per tutte le classi di concorso. La direzione indicata da Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega e presidente della Commissione Cultura del Senato, è quella di legare l'indizione dei nuovi bandi alla situazione effettiva delle graduatorie: prima si scorrono quelle già esistenti, poi si concorre dove il personale disponibile non è più sufficiente.
Una prospettiva che, secondo Pittoni, potrebbe trovare apertura anche a livello europeo e che segnerebbe un cambio di rotta rispetto alla stagione dei concorsi legati al PNRR.
“Ho ricordato più volte che con l'ultima legge di Bilancio è stato approvato un ordine del giorno che impegna il Governo a valutare la sospensione o la limitazione dell’indizione di nuovi concorsi per profili professionali già presenti in graduatorie vigenti, privilegiandone lo scorrimento.”
Il riferimento è dunque a un ordine del giorno approvato con l'ultima legge di Bilancio, che impegna il Governo a valutare una limitazione o una sospensione dei nuovi concorsi nei casi in cui esistano già graduatorie vigenti da utilizzare.
Nessuna pausa è stata ancora decisa
Pittoni invita però a non dare per scontata una decisione che, al momento, non c'è.
“E c'è chi prova a indovinare la lunghezza dell'eventuale pausa prima del prossimo concorso per docenti. In realtà non c'è ancora alcuna decisione.”
Il tema, quindi, non è ancora quello di stabilire quanto durerà una eventuale pausa concorsuale. Prima bisognerà capire quale sarà l'indirizzo che Governo e istituzioni europee decideranno di adottare.
La novità più significativa, secondo Pittoni, riguarda però proprio il possibile rapporto tra concorsi e graduatorie.
Bruxelles apre ai bandi mirati
“Ma come segnalavo i giorni scorsi intervenendo sul doppio canale di reclutamento, Bruxelles sta finalmente mostrando disponibilità a ragionare su bandi mirati, da utilizzare solo dove nelle graduatorie non ci sia più personale con le caratteristiche richieste.”
La prospettiva sarebbe quindi quella di non bandire un concorso indistintamente per profili nei quali esistono ancora candidati collocati in graduatorie vigenti, ma intervenire con nuovi bandi nei settori in cui le graduatorie non sono più in grado di garantire il personale necessario.
Un'impostazione che Pittoni considera profondamente diversa da quella seguita negli ultimi anni.
“Praticamente il contrario di quanto era stato imposto con i concorsi PNRR.”
Il punto non è la durata della pausa
Ed è qui che il ragionamento si collega al tema del doppio canale di reclutamento e dello svuotamento delle graduatorie.
“Per cui qualunque sia la decisione sulla lunghezza della pausa concorsuale, non avrebbe particolare influenza sui tempi di svuotamento delle graduatorie.”
Il messaggio di Pittoni, dunque, va oltre la semplice ipotesi di una pausa nei concorsi. La questione centrale sarebbe cambiare il meccanismo con cui si decide quando bandire un nuovo concorso.
di La Redazione
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