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Sostegno, mini call veloce: 3.931 posti disponibili. Attenzione alla domanda per il ruolo, ecco dove presentarla e le regioni escluse (ELENCO AGGIORNATO)

Le domande possono essere presentate fino alle ore 12 del 19 agosto. Prima di indicare province lontane è necessario valutare, una successiva rinuncia può avere conseguenze...

Siamo entrati nel vivo della mini call veloce 2026. In queste ore molti docenti specializzati sul sostegno, in particolare della scuola dell’infanzia e primaria, stanno compilando l’istanza attraverso il portale POLIS – Istanze Online, valutando le province nelle quali sono rimasti posti disponibili.

La domanda, però, non può essere presentata come un semplice tentativo per vedere che cosa accadrà. Ogni provincia inserita deve corrispondere a una scelta reale, perché l’eventuale assegnazione produce conseguenze immediate e non lascia spazio a ripensamenti senza penalizzazioni.

Il punto più delicato riguarda proprio la rinuncia. L’assegnazione di una provincia diversa da quella di inserimento nelle GPS determina la preclusione al conferimento di qualsiasi altra supplenza per l’intero anno scolastico 2026/2027, indipendentemente dalla successiva accettazione o rinuncia alla provincia o alla sede. Il docente non potrà quindi ottenere incarichi da GPS, graduatorie d’istituto e neppure attraverso gli interpelli.

Una docente residente in Sicilia che presenti domanda per la Lombardia, ad esempio, deve mettere concretamente in conto la possibilità di essere individuata e deve avere la ragionevole certezza di potersi trasferire e prendere servizio nei tempi richiesti. Distanza, costi dell’alloggio, organizzazione familiare e possibilità effettiva di raggiungere la sede devono essere valutati prima dell’inoltro, non dopo l’assegnazione.

Posti e situazione generale

La situazione, però, appare particolarmente critica. In numerose regioni non è rimasto alcun posto da destinare alla procedura, mentre le disponibilità finora comunicate si concentrano soprattutto al Nord e riguardano esclusivamente la scuola dell’infanzia e la primaria.

Le funzioni telematiche sono disponibili dalle ore 14 del 14 agosto alle ore 12 del 19 agosto 2026. La domanda dovrà essere presentata attraverso il portale POLIS – Istanze Online, accedendo con le proprie credenziali digitali.

Una possibilità concreta, ma non per tutti

La mini call veloce interviene dopo lo scorrimento della prima fascia delle GPS sostegno. Possono partecipare i docenti inseriti a pieno titolo nella prima fascia che abbiano già presentato la domanda per l’assunzione finalizzata al ruolo nella propria provincia, senza ricevere una proposta e senza essere stati considerati rinunciatari.

Gli aspiranti possono indicare una o più province, purché appartenenti alla stessa regione e diverse da quella di inserimento nelle GPS. La scelta dovrà essere valutata con attenzione, perché non si tratta di una semplice disponibilità per una supplenza: l’incarico a tempo determinato è finalizzato all’immissione in ruolo dopo il superamento del percorso previsto.

Sulla base delle disponibilità pubblicate dagli Uffici scolastici risultano complessivamente 3.302 posti, dei quali 3.290 nella scuola primaria e 12 nella scuola dell’infanzia. Non risultano, invece, disponibilità per la scuola secondaria di primo e secondo grado.

Il paradosso dei posti che esistono ma non diventano ruolo

Il quadro della mini call veloce mostra una contraddizione che accompagna da anni il sostegno. In molte regioni non ci sono cattedre residue da offrire ai docenti specializzati attraverso questa procedura, ma ciò non significa che nelle scuole non vi sia bisogno di insegnanti. Una parte consistente dei posti viene infatti autorizzata ogni anno in deroga e confluisce nell’organico di fatto.

Sono cattedre realmente utilizzate dalle scuole, ma destinate alle supplenze e non alle assunzioni a tempo indeterminato. Proprio su questo punto è intervenuta l’Anief, chiedendo la trasformazione di circa 100mila cattedre di sostegno dall’organico di fatto a quello di diritto. Secondo il sindacato, l’attuale sistema alimenta il precariato e impedisce di assicurare agli alunni con disabilità quella continuità didattica che dovrebbe essere garantita dalla stabilità dei docenti. La mini call, quindi, può aprire la strada del ruolo per chi è disposto a trasferirsi. Ma la distribuzione dei posti dimostra anche quanto questa opportunità sia territorialmente limitata: migliaia di disponibilità in alcune province e nessuna possibilità in intere regioni.

Mini call veloce: i posti disponibili


Emilia-Romagna – 45 posti

Nelle altre province emiliano-romagnole non risultano posti disponibili. Il quadro regionale è consultabile nell’avviso dell’USR Emilia-Romagna.

Friuli-Venezia Giulia – 67 posti

Tutte le disponibilità riguardano la scuola primaria:

  • Gorizia: 5 posti

  • Pordenone: 39 posti

  • Trieste: 17 posti

  • Udine: 6 posti

Totale 67 posti primaria. Il dettaglio è contenuto nell’avviso dell’USR Friuli-Venezia Giulia.

Liguria – 236 posti

Le comunicazioni sono raccolte nella pagina dedicata dell’USR Liguria.

Lombardia – 2.660 posti

Tutte le disponibilità finora comunicate riguardano la scuola primaria:

  • Bergamo: 235 posti

  • Brescia: 135 posti

  • Como: 241 posti

  • Cremona: 154 posti

  • Lecco: 74 posti

  • Lodi: 77 posti

  • Mantova: 166 posti

  • Milano: 1.076 posti

  • Monza e Brianza: 164 posti

  • Pavia: 149 posti

  • Sondrio: 67 posti

  • Varese: 122 posti

Il contingente è riportato nell’avviso dell’USR Lombardia. Le singole istituzioni scolastiche disponibili sono indicate nella pubblicazione delle sedi.

Piemonte – 282 posti

  • Alessandria: 24 posti nella primaria – Avviso

  • Asti: 27 posti nella primaria – Avviso

  • Biella: 36 posti nella primaria – Avviso

  • Cuneo: 6 posti nella primaria

  • Novara: 10 posti nella primaria – Avviso

  • Torino: 35 posti nella primaria

  • Verbano-Cusio-Ossola: 7 posti nell’infanzia e 43 nella primaria – Avviso

  • Vercelli: 94 posti nella primaria

Complessivamente il Piemonte mette a disposizione 7 posti nell’infanzia e 275 nella primaria. Il riparto è contenuto nell’avviso dell’USR Piemonte.


VENETO

  • Belluno: 61

  • Padova: 16

  • Rovigo: 24

  • Treviso: 12

  • Venezia: 171

  • Verona: 176

  • Vicenza: 181

Totale Veneto: 641 posti, tutti sul sostegno nella scuola primaria.

Cosa controllare prima di inviare la domanda

Prima di inoltrare l’istanza è necessario verificare:

  • la corrispondenza tra il posto disponibile e il proprio grado di specializzazione;

  • le sedi concretamente presenti nella provincia;

  • l’ordine con cui vengono espresse le preferenze;

  • le conseguenze previste in caso di assegnazione e successiva rinuncia;

  • la possibilità effettiva di prendere servizio nella provincia richiesta.

La mini call veloce offre una possibilità reale di avvicinarsi al ruolo, ma richiede una scelta che può comportare uno spostamento anche molto distante. I numeri spiegano perché la decisione non sarà uguale per tutti: per alcuni docenti si aprono centinaia di possibilità, mentre per altri l’unica strada disponibile passa necessariamente da un’altra regione.


Mini call veloce sostegno 2026/27: posti disponibili per regione e provincia

Dati aggiornati al 14 agosto 2026. ADAA indica il sostegno nella scuola dell’infanzia; ADEE il sostegno nella scuola primaria.

Regione

Provincia

Infanzia ADAA

Primaria ADEE

Totale

Emilia-Romagna

Piacenza

2

40

42

Emilia-Romagna

Reggio Emilia

0

3

3

Friuli-Venezia Giulia

Gorizia

0

5

5

Friuli-Venezia Giulia

Pordenone

0

39

39

Friuli-Venezia Giulia

Trieste

0

17

17

Friuli-Venezia Giulia

Udine

0

6

6

Liguria

Genova

0

169

169

Liguria

Imperia

3

45

48

Liguria

Savona

0

19

19

Lombardia

Bergamo

0

235

235

Lombardia

Brescia

0

135

135

Lombardia

Como

0

241

241

Lombardia

Cremona

0

154

154

Lombardia

Lecco

0

74

74

Lombardia

Lodi

0

77

77

Lombardia

Mantova

0

166

166

Lombardia

Milano

0

1.076

1.076

Lombardia

Monza e Brianza

0

164

164

Lombardia

Pavia

0

149

149

Lombardia

Sondrio

0

67

67

Lombardia

Varese

0

122

122

Piemonte

Alessandria

0

24

24

Piemonte

Asti

0

27

27

Piemonte

Biella

0

36

36

Piemonte

Cuneo

0

6

6

Piemonte

Novara

0

10

10

Piemonte

Torino

0

35

35

Piemonte

Verbano-Cusio-Ossola

7

43

50

Piemonte

Vercelli

0

94

94

Veneto

Belluno

0

61

61

Veneto

Padova

0

16

16

Veneto

Rovigo

0

24

24

Veneto

Treviso

0

12

12

Veneto

Venezia

0

171

171

Veneto

Verona

0

176

176

Veneto

Vicenza

0

181

181

TOTALE


12

3.919

3.931

Le disponibilità risultano concentrate in sei regioni. La Lombardia presenta il contingente più ampio con 2.660 posti, seguita dal Veneto con 641, dal Piemonte con 282, dalla Liguria con 236, dal Friuli-Venezia Giulia con 67 e dall’Emilia-Romagna con 45.

Dei 3.931 posti complessivi, 3.919 riguardano il sostegno nella scuola primaria e soltanto 12 la scuola dell’infanzia.

di La Redazione


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