Scuola: “Valutare lo stress di tutto il personale, nei casi più gravi esonero retribuito e pensione anticipata" (Anief)
Riprendono i lavori dell’Osservatorio nazionale sulla sicurezza. Pacifico: “La valutazione non può rimanere un semplice adempimento formale, deve tradursi in misure concrete”

Non solo aggressioni e infortuni. Quando si parla di sicurezza a scuola, per Anief occorre guardare anche alla salute psicofisica di docenti, ATA e di tutto il personale. È la richiesta avanzata dal sindacato alla ripresa dei lavori dell’Osservatorio nazionale per la sicurezza del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Il tavolo sta lavorando su due fronti: una commissione prepara una scheda per rilevare gli episodi di violenza ai danni del personale scolastico, mentre la seconda sta elaborando un documento destinato ai dirigenti scolastici per rafforzare prevenzione e sensibilizzazione. I primi documenti sono già pronti per essere sottoposti al Ministero.
Stress lavoro-correlato, Anief: coinvolgere tutti
Per Anief, però, la prevenzione deve comprendere anche una rilevazione dello stress lavoro-correlato estesa a tutto il personale, superando valutazioni condotte soltanto su campioni che, secondo il sindacato, rischiano di non restituire le reali situazioni di disagio.
Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, spiega: “stiamo lavorando, in collaborazione con alcune università, alla predisposizione di una batteria di domande da somministrare a tutto il personale scolastico nell'ambito delle ore di formazione obbligatoria sulla sicurezza”.
L'obiettivo è andare oltre una fotografia generale: “l'obiettivo è misurare il livello di stress lavoro-correlato, individuare tempestivamente le situazioni di maggiore criticità e proporre interventi di tutela adeguati”.
Esonero retribuito nei casi più gravi
È su cosa fare dopo aver individuato le situazioni più critiche che Anief avanza la proposta più significativa. “La valutazione non può rimanere un semplice adempimento formale. Deve tradursi in misure concrete, soprattutto per chi si trova in condizioni di particolare disagio”.
Per i casi più seri, il sindacato chiede tutele specifiche: “nei casi più gravi, riteniamo necessario prevedere anche l'esonero retribuito dal servizio e l'introduzione di uno specifico canale di accompagnamento alla pensione”.
Pacifico allarga così il concetto stesso di sicurezza nella scuola: “la sicurezza a scuola non riguarda soltanto la prevenzione degli infortuni e delle aggressioni, ma anche la tutela della salute di chi ogni giorno garantisce il funzionamento del sistema scolastico”.
di Katia Piemontese
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