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SCUOLA: IMMISSIONI IN RUOLO DEI DOCENTI, DA GPS, ORGANICO DI FATTO E IDONEI AL CONCORSO 2020

Uil Scuola: "Per le immissioni in ruolo è infatti necessario intervenire contestualmente almeno su tre canali, quali: Organico di sostegno, Scorrimento GPS posti comuni e di sostegno e Idonei del Concorso 2020"



Il MIM ha reso noti i numeri delle immissioni in ruolo per questo anno scolastico: 43.430 finalizzati alle immissioni in ruolo, 19.761 contratti che diventano di ruolo nell’anno in corso, 30.216 posti disponibili autorizzati per i prossimi concorsi.


Con numeri così importanti, soprattutto sul sostegno – osserva il Segretario generale della Uil Scuola Rua, Giuseppe D’Aprile – considerati ad oggi anche i circa 200mila precari, l’indizione dei concorsi previsti dal PNRR non basterà. È infatti necessario intervenire contestualmente almeno su tre fronti:

  • Organico di fatto di sostegno: è il momento di agire sull’organico di fatto del sostegno con la trasformazione dei posti al 30 giugno fino al 31 agosto. Ciò permetterebbe non solo di assumere il personale precario su tutti i posti oggi disponibili ma soprattutto eviterebbe un numero esorbitante di supplenti che non garantiscono la continuità didattica agli alunni. Ad oggi, sul sostegno, si contano più di 100mila supplenti.

  • Scorrimento GPS posti comuni e di sostegno: il reclutamento attuato finora, con il 50% dei posti disponibili dalle GAE (ormai esaurite in diverse regioni) e l’altro 50% dai concorsi, è stato fallimentare. È necessario, quindi, rendere strutturale il reclutamento dei docenti abilitati o specializzati sul sostegno già presenti nelle GPS di I fascia e, in subordine, della seconda fascia.

  • Idonei Concorso 2020: le assunzioni in ruolo dalle graduatorie dei concorsi già esistenti vanno ottimizzate. Per questo è necessario utilizzare le graduatorie dei precedenti concorsi ordinari per garantire le assunzioni anche degli idonei: rivendichiamo una maggiore tutela della loro posizione rispetto ai futuri vincitori dei concorsi previsti dal PNRR le cui procedure dovranno necessariamente tenere conto delle regioni e delle classi di concorso in cui gli idonei sono maggiormente presenti. Per loro dovrà comunque essere garantita l’immissione in ruolo.

Una volta per tutte bisogna risolvere il problema del precariato che, oltre a non rispettare l'impegno dei docenti che hanno sostenuto la scuola per anni, danneggia gravemente la continuità didattica che soprattutto sul sostegno crea grandi difficoltà.


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di KATIA PIEMONTESE


contatti: redazione@ascuolaoggi.it - info@ascuolaoggi.it


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