Pensioni, non hai versato tutti i contributi? Il tuo assegno potrebbe arrivare più tardi oppure no. Scopriamo insieme i casi
"Per gli artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni, mezzadri e imprenditori agricoli professionali, oltre agli..."

Non hai versato dei contributi? La tua pensione può arrivare più tardi oppure no. Lo slittamento della pensione infatti può dipendere da diversi fattori come il tipo di versamento mancante, le scadenze previste e il ruolo che quei contributi svolgono nel raggiungimento dei requisiti previdenziali. Ad esempio, se il diritto alla pensione è già maturato, oppure se il pagamento rientra ancora nei termini ordinari, la data di partenza del trattamento può restare invariata.
Se, invece, tali contributi sono indispensabili per perfezionare il requisito richiesto, una regolarizzazione tardiva della posizione contributiva può posticipare la decorrenza dell’assegno.
Entriamo nel dettaglio. Sull’argomento è intervenuto anche l’INPS, il principio alla base dei chiarimenti forniti dall’ente è semplice e riguarda principalmente autonomi, artigiani, commercianti e iscritti alla Gestione Separata: Se alla data di presentazione della domanda il lavoratore possiede già tutti i requisiti contributivi richiesti, la successiva regolarizzazione delle somme dovute non determina, di per sé, uno spostamento della decorrenza della pensione. I versamenti effettuati in un secondo momento possono incidere sull’importo dell’assegno, ma non necessariamente sulla data dalla quale spetta il trattamento.
Se, invece, i contributi omessi sono indispensabili per raggiungere il minimo necessario all’accesso alla prestazione il pagamento tardivo può comportare un rinvio della decorrenza. La valutazione, quindi, non si esaurisce nella constatazione di un debito contributivo: è necessario ricostruire la posizione assicurativa e verificare il ruolo dei periodi mancanti nel raggiungimento del diritto.
Per gli artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni, mezzadri e imprenditori agricoli professionali, oltre agli iscritti alla Gestione Separata, se il requisito minimo non risulta perfezionato al momento della domanda perché mancano versamenti relativi a periodi già scaduti, la regolarizzazione successiva può spostare la decorrenza al primo giorno del mese seguente a quello in cui il pagamento viene completato.
Questo meccanismo diventa particolarmente rilevante quando si vuole richiedere, ad esempio, una pensione anticipata o una prestazione di invalidità e si scopre che alcuni contributi pregressi, necessari per raggiungere il requisito, non risultano regolarmente versati. La domanda può essere presentata anche prima della regolarizzazione, ma se mancano contributi indispensabili viene respinta: il pagamento successivo può consentire il riesame, senza recuperare automaticamente la decorrenza inizialmente richiesta.
Per conoscere ulteriori dettagli e i vari casi che possono verificarsi, ti suggeriamo di scaricare la nota INPS in pdf:
di Natalia Sessa
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