Padre picchiato per difendere le figlie dalle molestie, il CNDDU: "Basta attenuanti"
Dopo l'aggressione al padre intervenuto per proteggere le figlie dalle molestie e l'accoltellamento di un sedicenne, il CNDDU chiede di...

Un uomo di 50 anni è stato brutalmente aggredito nel quartiere Vomero, a Napoli, dopo essere intervenuto per difendere le figlie dalle molestie di un gruppo di giovani. Il padre ha riportato lesioni gravissime, anche in seguito al coinvolgimento di un automezzo per la raccolta dei rifiuti. Nella stessa serata, un sedicenne è stato accoltellato nei pressi di piazza Dante. Due episodi che riportano l'attenzione sulla violenza giovanile e sulla sicurezza negli spazi pubblici.
Sui fatti è intervenuto il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU), che esprime vicinanza alle vittime e alle loro famiglie e critica le risposte affidate alla sola sensibilizzazione, chiedendo interventi concreti per prevenire le aggressioni e accertare le responsabilità.
Il CNDDU: “Non basta parlare di emergenza educativa”
Secondo il Coordinamento, il richiamo al disagio adolescenziale e alle difficoltà sociali non può diventare una spiegazione automatica della violenza, né mettere in secondo piano le conseguenze subite dalle vittime. Il CNDDU invita a riconoscere la gravità dei comportamenti di prevaricazione e a evitare che vengano ridimensionati attraverso giustificazioni generiche.
Il Coordinamento afferma: “Non è più accettabile che ogni episodio di violenza giovanile venga immediatamente accompagnato da un repertorio di spiegazioni sul disagio, sulla fragilità adolescenziale e sulle difficoltà del contesto sociale. Questa continua ricerca di attenuanti culturali finisce per produrre un effetto profondamente distorsivo: si dedica un'attenzione crescente alle ragioni di chi aggredisce e sempre meno alle conseguenze devastanti subite dalle vittime”.
Il Coordinamento chiede inoltre che le responsabilità individuali siano accertate e che le conseguenze previste dall'ordinamento vengano applicate. Sul fronte scolastico, sollecita strumenti disciplinari efficaci per intervenire sui comportamenti intimidatori e un maggiore sostegno alle istituzioni scolastiche, richiamando anche il ruolo delle famiglie nell'educazione al rispetto delle regole.
“Servono risultati verificabili e responsabilità definite”
Il CNDDU solleva anche una questione legata alla sicurezza nei luoghi di aggregazione. L'aggressione avvenuta al Vomero, in un'area centrale della città, rende necessario, secondo il Coordinamento, verificare l'efficacia dei controlli, la tempestività degli interventi e il coordinamento tra i soggetti responsabili della sicurezza sul territorio.
Il sindacato aggiunge: “Che una vicenda tanto grave possa verificarsi in una zona centrale e abitualmente presidiata della città impone una verifica concreta delle misure di sicurezza, della tempestività degli interventi e dell'efficacia del coordinamento territoriale.
Non servono rassicurazioni generiche: servono risultati verificabili, responsabilità definite e interventi capaci di impedire che determinate aree diventino luoghi nei quali l'intimidazione condiziona la libertà dei cittadini”.
Il Coordinamento esprime infine vicinanza al cinquantenne ferito e alla sua famiglia, auspicando il migliore esito delle cure, e richiama l'attenzione anche sull'accoltellamento del sedicenne nei pressi di piazza Dante. Per il CNDDU, la risposta alla violenza non può esaurirsi nelle dichiarazioni successive agli episodi, ma deve diventare prevenzione, individuazione dei responsabili e conseguenze effettive e proporzionate.
di Leandro Castagna
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