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Picchiano i professori, Valditara: “Basta giustificazioni”. Per i tre studenti sospensione e bocciatura in vista

Il Ministro Valditara chiede tolleranza zero e niente giustificazioni. Trenta giorni di allontanamento per i ragazzi che hanno filmato le violenze e...

“È arrivato il momento di dire basta alle giustificazioni”. Il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, non usa mezzi termini per commentare la grave vicenda di violenza esplosa a Parma. Intervenendo in televisione, ha ricordato che ci siamo abituati troppo spesso a dare la colpa agli altri, mentre la responsabilità ricade innanzitutto su chi aggredisce.


Valditara ha poi colto l'occasione per ricordare le nuove misure del Governo a tutela di chi lavora a scuola, a partire dall'arresto immediato per chi aggredisce un docente. Cambiano anche le regole per gli studenti indisciplinati, che potranno rimediare ai brutti voti in condotta svolgendo attività di cittadinanza solidale. Il Ministro ha citato, infine, i percorsi di supporto psicologico avviati per aiutare i giovani in difficoltà, precisando però che servirà del tempo per vederne i frutti.

La tolleranza zero invocata dal Ministro si sposa perfettamente con la sanzione pesantissima decisa per i tre giovani protagonisti della vicenda.


 Secondo le indiscrezioni diffuse dal Tg1 e confermate dalle fonti locali dell'agenzia Ansa, l'istituto scolastico avrebbe scelto di punirli con una sospensione record di trenta giorni, misura auspicata anche dal provveditore della città per il suo forte valore educativo. Salvare l'anno sarà un'impresa impossibile. La scuola chiuderà tra meno di due settimane e la punizione terrà i giovani lontani dai banchi fino all'estate, impedendo ogni recupero. Inoltre, con le nuove direttive del Governo sul comportamento e come ipotizzato dallo stesso Tg1, gli insegnanti assegneranno quasi certamente il cinque in condotta: una sanzione che porta dritti alla bocciatura.



Ma cosa ha scatenato una punizione così severa? I fatti risalgono allo scorso 22 maggio. I tre studenti, nati in Italia ma provenienti da famiglie di origini marocchine, egiziane e moldave, hanno teso un vero e proprio agguato a due insegnanti all'interno del Parco Ex Eridania. La violenza è stata brutale: i docenti sono stati insultati, minacciati di morte (con frasi come "ti faccio saltare la testa") e colpiti con delle cinghiate. Come se non bastasse, l'intera aggressione è stata registrata con i telefonini. Il video del pestaggio è stato poi diffuso liberamente sulla rete e sui canali social, scatenando un'ondata di sdegno e portando all'inevitabile identificazione dei responsabili.

di Leandro Castagna





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