NoiSiamoLeScuole: ad Amatrice gli istituti scolastici raccontano i progetti tra innovazione, inclusione, intelligenza artificiale e nuove tecnologie
Gli istituti scolastici protagonisti della 26ª edizione di “Tutti a Scuola” presentano ad Amatrice esperienze e iniziative che valorizzano l’inclusione, la creatività degli studenti e...

Il Ministero racconta cinque esperienze presentate ad Amatrice: studenti che aiutano altri studenti, lezioni personalizzate con l'AI, realtà virtuale e robot costruiti in classe.
Studenti che aiutano i compagni a uscire da situazioni di bullismo, un'intelligenza artificiale che adatta lo studio alle esigenze di ciascuno e una squadra di robotica capace di conquistare il titolo mondiale a Seul.
Sono alcune delle esperienze raccontate dal Ministero dell'Istruzione e del Merito nel nuovo videoracconto dedicato alla 26ª edizione di Tutti a Scuola, ospitata ad Amatrice.
Cinque istituti, cinque progetti molto diversi tra loro, accomunati da un'idea: trasformare quello che si impara tra i banchi in qualcosa di concreto, capace di coinvolgere gli studenti e, in alcuni casi, di migliorare la vita dei loro coetanei. CyberAngel, a Palermo gli studenti aiutano altri studenti contro il bullismo
All'IIS “Galileo Galilei” di Palermo il progetto CyberAngel è attivo da dieci anni. Gli studenti ricevono una formazione specifica con uno psicologo e diventano protagonisti di iniziative di prevenzione, sensibilizzazione e ascolto contro il bullismo e il cyberbullismo.
Non si limitano a partecipare agli incontri: entrano nelle classi, dialogano con i compagni e contribuiscono ad affrontare situazioni difficili. “Siamo tutti formati dallo psicologo, che ci ha fatto sperimentare anche cosa vuol dire essere una vittima e cosa significa essere un bullo, abbiamo cominciato a entrare nelle classi”, racconta Matteo, uno degli studenti coinvolti. Ogni incontro porta con sé “storie diverse, ragazzi diversi, problemi diversi”. La dirigente scolastica Chiara Di Prima sottolinea l'importanza di coinvolgere anche famiglie, insegnanti e tutte le figure educative. Perché il contrasto al bullismo non può esaurirsi in una singola attività. E i risultati, almeno nelle esperienze raccontate dagli studenti, si vedono anche nei rapporti quotidiani. “Oggi queste classi sono finalmente felici tra di loro e stanno bene”, racconta Ilenia, studentessa impegnata nel progetto.
La carbonara raccontata con la realtà virtuale
L'IPSEOA “Pellegrino Artusi” di Roma ha scelto di unire innovazione digitale e tradizione gastronomica.
Con il progetto “Immersive Taste”, gli studenti hanno realizzato un'esperienza immersiva a 360 gradi che permette, attraverso un visore, di scoprire il territorio romano, i prodotti tipici e la preparazione di uno dei piatti più conosciuti della cucina capitolina: la carbonara. A presentare il lavoro è Fabiano, studente dell'istituto. “È una cosa curiosa, nuova. E comunque tutti sono affezionati alla tradizione romana, soprattutto quella culinaria”, racconta. La tecnologia diventa così uno strumento per raccontare il territorio e avvicinare persone di generazioni differenti alla sua cultura.
Intelligenza artificiale a scuola: a Brindisi otto modi diversi di imparare
All'IISS “Ettore Majorana” di Brindisi i docenti hanno progettato Book in Progress AI, una piattaforma che utilizza l'intelligenza artificiale per personalizzare lo studio. Il sistema funziona attraverso server interni all'istituto, senza affidare i dati a servizi esterni, con l'obiettivo di tutelare la riservatezza degli studenti.
“La piattaforma ci offre otto stili diversi di apprendimento”, spiega Livia. Gli studenti possono esercitarsi con domande aperte, quiz a risposta multipla e ricevere indicazioni sugli errori commessi, preparandosi in modo più consapevole a verifiche e interrogazioni.
Matteo, un altro studente, racconta di aver individuato il proprio stile di apprendimento, quello teorico-visivo, e di aver migliorato il metodo di studio attraverso schemi e mappe mentali.
Il dirigente scolastico Salvatore Giuliano riassume così l'obiettivo del progetto:
“Creare contenuti sempre migliori per sviluppare sempre più la capacità di apprendimento nei nostri studenti”.
Dalla classe ai mondiali di robotica: la vittoria degli studenti di Catania
Tra le esperienze presentate ad Amatrice c'è anche quella del Liceo “Boggio Lera” di Catania.
Gli studenti hanno lavorato alla costruzione di robot, occupandosi delle componenti meccaniche e delle applicazioni dell'intelligenza artificiale.
Un percorso che ha portato la squadra “Revenant” a vincere i campionati mondiali di robotica a Seul nel 2026. La dirigente scolastica Valeria Pappalardo evidenzia il valore educativo di un'attività che permette ai ragazzi di sperimentare direttamente le nuove tecnologie. Ma dietro il nome della squadra c'è anche una storia particolare. Come spiega lo studente Simone, Revenant richiama l'idea della rinascita: il gruppo è nato dalla ripresa delle attività di robotica dopo alcuni anni di interruzione. Un significato che, ad Amatrice, a dieci anni dal terremoto, ha assunto un valore ancora più profondo.
Amatrice, la scuola che ha accolto “Tutti a Scuola”
A ospitare la 26ª edizione della manifestazione è stato l'Istituto Omnicomprensivo “Sergio Marchionne” di Amatrice, in provincia di Rieti.
“Siamo stati veramente onorati, eravamo felicissimi, non vedevamo l’ora che tutto prendesse forma”, racconta Danila Pirri, primo collaboratore del dirigente scolastico. Per accogliere l'evento, l'istituto ha riorganizzato i propri spazi e coinvolto gli studenti in numerose attività: dal body tapping, che ha aperto la diretta televisiva, allo show cooking, dalla lavorazione e dall'intarsio del legno fino alle esperienze con i visori. La manifestazione ha offerto anche l'occasione per dare visibilità a un territorio profondamente segnato dal terremoto del 2016. E proprio da Amatrice arriva il messaggio che accomuna tutte queste esperienze: la scuola non è soltanto il luogo in cui si acquisiscono conoscenze, ma anche quello in cui i ragazzi imparano a utilizzarle per aiutare gli altri, risolvere problemi e costruire qualcosa di nuovo.
di La Redazione
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