NEWS SCUOLA. QUANDO SI DEVONO PRESENTARE LE DOMANDE DI MOBILITÀ 2023
- La Redazione

- 6 mar 2023
- Tempo di lettura: 2 min
Video Gilda TV

Consueto appuntamento con il canale Gilda TV. In questa edizione verrà affrontato l’argomento di maggior rilevanza di queste settimane: la mobilità del personale scolastico.
Mobilità: i sindacati non firmano il contratto e il Ministero emana l’ordinanza
Si conclude così la contrattazione sulla mobilità del personale scolastico iniziato lo scorso ottobre. Dopo mesi di trattativa cosa è successo? Perché i sindacati non hanno firmato?
Ne parliamo con Antonietta Toraldo, vice coordinatrice nazionale della Gilda, che ha partecipato alle trattative
“Noi abbiamo cominciato nel mese di ottobre e siamo stati riconvocati perché c’era un contratto firmato lo scorso anno solo dalla Cisl. Contratto che poi è stato impugnato e il giudice ha stabilito che il tavolo doveva essere riaperto in quanto si era trattato, secondo il giudice, di un monopolio sindacale visto che la trattativa per un certo periodo era stata portata avanti solo con la Cisl perché noi eravamo in fase di agitazione, avevamo interrotto le relazioni con il ministero. Dopodiché, nel mese di ottobre siamo stati convocati, il tavolo è stato riaperto, e il ministero ci ha subito messo in evidenza che questo tavolo era aperto prevalentemente per adeguare il contratto ai recenti interventi normativi.i recenti interventi normativi riguardavano soprattutto il Dl 36 che prevedeva questo blocco triennale per i neoassunti a partire dal 2022/2023. Subito la nostra delegazione ha fatto presente la propria contrarietà a tutti i vincoli per la mobilità, che è stato infatti questo il motivo principale per cui noi lo scorso anno non avevamo firmato il contratto. Nel corso della trattativa il ministero ha fatto intendere che ci sarebbe stata qualche apertura ma così non è stato.
Recentemente il ministero ci ha riconvocati presentando una nuova bozza dove ancora una volta erano presenti questi vincoli. Durante l’ultimo incontro che abbiamo svolto, il 1 marzo siamo, stati convocati dal ministero che ci ha illustrato l’ordinanza ministeriale dicendoci chiaramente che non erano in grado di eliminare questi vincoli e l’unica apertura che potevano fare era quella di far partecipare i colleghi immessi in ruolo del 2022 2023 però con una riserva: le domande sarebbero state validate solo in caso di chiarimento legislativo. Quindi, questi colleghi faranno domanda però una domanda con riserva perché laddove non ci dovesse essere il chiarimento le loro domande non saranno proprio presi in esame. Ovviamente nessuno dei sindacati ha siglato il contratto. Questa è la situazione. Tra l’altro, nel corso delle trattative, c’era stata anche tutto un lavoro che avevamo svolto sulle innovazioni che ci sono state nell’applicazione della legge 104 (Come ben sapete stato eliminato referente unico) e il tavolo era arrivata ad una certa situazione per regolare queste innovazioni, invece nell’ordinanza ministeriale non è stata inserita nemmeno questa conclusione alla quale era giunto il tavolo. È stato un no un po’ su tutta la linea, ecco perché noi siamo profondamente critici nei confronti del ministero perché per noi la mobilità è materia contrattuale e va discussa al tavolo. Queste incursioni sulla legge sul contratto sono inaccettabili da parte nostra.”
di VALENTINA ZIN
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