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Maturità 2026: il Colloquio d'esame come si svolgerà? Ecco il PUNTEGGIO di cui dispone la Commissione per la sua valutazione. Tutte le NOVITÁ più importanti. Scarica il DECRETO ministeriale (PDF)

Maturità 2026: il colloquio ha inizio con una breve riflessione del candidato sul proprio percorso scolastico e personale, anche alla luce delle...

Il Ministero dell'istruzione e del Merito ha pubblicato l'apposito Decreto n. 13 del 29 Gennaio 2026 grazie al quale ha provveduto ad individuare le discipline oggetto della seconda prova scritta, stabilendo anche le quattro discipline oggetto del colloquio d’esame.

A tal fine ci si chiede come si svolgerà il Colloquio orale del nuovo Esame di Maturità a seguito del sostenimento della prima e seconda prova scritta.

Si ricordi, inoltre, che a partire dall'anno scolastico 2026/2027 l'esame di maturità potrà considerarsi validamente sostenuto se il candidato ha regolarmente svolto tutte le prove d’esame, ivi compreso il colloquio.

Il colloquio, disciplinato dall’articolo 17, comma 9, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, ha la finalità di accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale della studentessa o dello studente (PECUP).

A tal fine la commissione d’esame tiene conto anche delle informazioni contenute nel Curriculum della studentessa e dello studente.

Il colloquio si svolge sulle quattro discipline individuate con Decreto dal Ministero al fine di verificare l’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri di ciascuna disciplina, la capacità di utilizzare e raccordare le conoscenze acquisite e di argomentare in modo critico e personale, nonché il grado di responsabilità e maturità raggiunto.

Esso concorre alla valutazione delle conoscenze, delle abilità e delle competenze del candidato, nonché del grado di maturazione personale, di autonomia e di responsabilità raggiunto al termine del percorso di studio, anche tenuto conto dell’impegno dimostrato nell’ambito scolastico e in altre attività coerenti con il percorso di studio, nonché del grado di responsabilità o dell’impegno evidenziati in azioni particolarmente meritevoli – documentate nel Curriculum della studentessa e dello studente - in una prospettiva di sviluppo integrale della persona.

La commissione d’esame tiene, altresì, conto delle competenze maturate nell’insegnamento trasversale dell’educazione civica, come definite nel curricolo d’istituto e documentate dalle attività indicate nel documento del consiglio di classe.


ECCO COME SI ARTICOLA IL COLLOQUIO D'ESAME

  • Il colloquio ha inizio con una breve riflessione del candidato sul proprio percorso scolastico e personale, anche alla luce delle informazioni contenute nel Curriculum della studentessa e dello studente.

  • Il colloquio prosegue con la proposta di domande e approfondimenti sulle quattro discipline al fine di evidenziare il grado di responsabilità e maturità raggiunto dal candidato in ordine all’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri delle singole discipline e alla capacità di utilizzare e raccordare le conoscenze acquisite per argomentare in maniera critica e personale.

  • Nel corso del colloquio il candidato analizza criticamente e correla al percorso di studi seguito e al PECUP, mediante una breve relazione o un lavoro multimediale, le esperienze svolte nell’ambito delle attività di formazione scuola-lavoro, con riferimento al complesso del percorso effettuato.

  • Inoltre, il colloquio verifica le competenze di educazione civica, di cui alla legge 20 agosto 2019, n. 92 e alle linee guida di cui al decreto ministeriale 7 settembre 2024, n. 183, come definite nel curricolo d’istituto e previste dalle attività declinate dal documento del consiglio di classe.

  • Infine, nell’ambito del colloquio, viene effettuata la discussione degli elaborati relativi alle prove scritte.

  • Nel caso in cui il candidato interno abbia riportato, in sede di scrutinio finale, una valutazione del comportamento pari a sei decimi, il colloquio ha altresì a oggetto la trattazione di un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale, assegnato dal consiglio di classe.

  • Nell’ambito del colloquio possono essere accertate le conoscenze e le competenze della disciplina non linguistica (DNL) veicolata in lingua straniera attraverso la metodologia CLIL, qualora il docente della disciplina coinvolta faccia parte della commissione di esame in qualità di commissario interno.

  • viene effettuata, inoltre, la discussione degli elaborati relativi alle prove scritte.

PUNTEGGIO ASSEGNATO DALLA COMMISSIONE

La commissione dispone di venti punti per la valutazione del colloquio. La commissione procede all’attribuzione del punteggio del colloquio sostenuto da ciascun candidato nello stesso giorno nel quale il colloquio viene espletato. Il punteggio è attribuito dall’intera commissione, compreso il presidente.


SCARICA IL DECRETO MIM (PDF)





di VALENTINA TROPEA




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