LA SCUOLA NON È IN GRADO DI DARE LA FORMAZIONE RICHIESTA DALLE IMPRESE
- La Redazione

- 21 mag 2023
- Tempo di lettura: 2 min
Molti giovani non hanno le giuste competenze per accedere al mondo del lavoro

“Molti di voi rischiano di non trovare lavoro. Questo modello di scuola purtroppo non è in grado di offrire quella formazione che il mondo delle imprese richiede e questo purtroppo danneggia i nostri ragazzi”, queste le parole che il ministro dell’ Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, rivolge ai quattro mila studenti presenti al primo evento di orientamento organizzato in uno stadio da Confindustria. A condividere lo stesso pensiero il vicepresidente di Confindustria che sottolinea : “È un divario che si allarga: un mismatch drammatico”.
Illustrando i dati, il vicesegretario generale di Unioncamere Claudio Gagliardi si domanda: “Nei prossimi 5 anni serviranno 3,8 milioni di nuovi occupati. 2,7 per sostituire chi va in pensione ma c'è anche la previsione di una fase di espansione. Ce le avremo queste risorse?”
“Il dato è impressionante. Se noi abbiamo a cuore veramente il futuro dei nostri ragazzi non possiamo accettare che 1.200.000 posti di lavoro in Italia non vengano coperti, perché il sistema scolastico attuale non è in grado di fornire le qualifiche richieste dal mercato del lavoro» prosegue Valditara.
A prendere la parola anche la ministra del Lavoro, Marina Calderone, anche lei presente all’ evento: “Non possiamo permetterci di lasciare una generazione alla finestra, di non avere dei giovani inseriti nella società ma in una situazione di esclusione”.
È L'imprenditore Brunello Cucinelli a spronare i ragazzi, dicendo loro che devono avere il coraggio di sognare. Giovanni Brugnoli invece denuncia: “In Italia un problema c'è: governi e politica, in questi anni, hanno perso di vista i giovani. E la scuola è sempre al centro dei programmi elettorali per poi essere dimenticata, il gap scuola-lavoro peggiora perché questi due mondi non si sono parlati. Cambiare in sette anni undici ministri è una problematica ulteriore. Decisamente ha rallentato”.
“L'Italia deve far decollare gli Its che sfiorano il 90% di placement. C'è il Pnrr che destina 19,44 miliardi al potenziamento dell'istruzione. Una quantità di risorse senza precedenti che dobbiamo spendere e, soprattutto, farlo bene: sulla formazione, sull'edilizia scolastica, sui collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola è il vero investimento sul futuro. Non sprechiamo questa opportunità”, conclude il vicepresidente di Confindustria.
di ISABELLA CASTAGNA
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