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LA REGIONE SICILIA DICE NO ALL’ AUTONOMIA DIFFERENZIATA

Un progetto che vuole regionalizzare l’istruzione, facendo aumentare il divario tra le regioni ricche e quelle povere

“La Sicilia ha contribuito in modo significativo al raggiungimento del traguardo delle 50.000 firme necessarie per presentare la proposta di legge contro il progetto di autonomia differenziata portato avanti dal governo. Un progetto che vuole regionalizzare l’istruzione, facendo aumentare il divario tra le regioni ricche e quelle povere, partendo dal presupposto che il sistema d’istruzione nella nostra regione vive già una condizione di grande disagio come dimostrano i dati sulla dispersione scolastica e la povertà educativa”. Lo dice il segretario della Flc Cgil Sicilia, Adriano Rizza.



“Un risultato importante conquistato in ogni singola provincia siciliana – spiega – grazie al grande lavoro svolto da segretari provinciali, rsu, militanti e cittadini. Fondamentale per il raggiungimento dell’obiettivo sono state le innumerevoli iniziative organizzate in tutti i territori a cominciare dalla grande manifestazione del 15 aprile scorso a Caltanissetta, insieme alla Uil, due convegni a Enna e Caltanissetta per sensibilizzare l’opinione pubblica, centinaia di banchetti per raccogliere le firme in tantissime piazze siciliane. Un percorso condiviso anche con altre associazioni come l’Anpi e decine di amministratori locali”.

“Il primo obiettivo – conclude Rizza – è stato raggiunto”.



di ISABELLA CASTAGNA


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