Tassi di occupazione più bassi d’Europa per gli studenti del Sud Italia provenienti dagli istituti professionali.
Il dato proviene da una ricerca statistica di Eurostat in base alla quale trovare un lavoro è molto difficile in: Campania (33%), Calabria (26%) e Sicilia (25%) perchè hanno, infatti, i tassi di occupazione regionali più bassi d'Europa.
A seguito delle ultime ricerche effettuate da Eurostat, emergono numerose disparità regionali nella transizione dall'istruzione al lavoro.
Nel 2020 il tasso di occupazione nell'Ue dei neodiplomati o neolaureati che hanno partecipato a programmi di studi professionali nell'istruzione secondaria superiore o post-secondaria non terziaria è stato del 76% in calo dal 79%. Ancora molto lontano, quindi, l'obiettivo UE che prevede il raggiungimento di una percentuale pari all’85%.
Tra le altre regioni d’Italia che segnano, invece, un trend positivo al primo posto c’è la Provincia autonoma di Bolzano con l'88% di occupazione tra i giovani con una formazione professionale. Seguono poi il Veneto (79%), il Friuli-Venezia Giulia (72%) e l'Emilia-Romagna (71%).
I TASSI DI OCCUPAZIONE IN EUROPA
E’ nel nel bacino Mediterraneo che si registrano, i tassi più bassi di occupazione per quanto riguarda i ragazzi che hanno ricevuto una formazione professionale: meno della metà hanno trovato occupazione in Grecia, Spagna meridionale, Sud Italia e alcuni dipartimenti francesi d'oltremare.
In cima alla classifica, con il 100% di tasso di occupazione, si trovano invece: le regioni olandesi di Flevoland e Zeeland, Lussemburgo, la tedesca Treviri e la svedese Övre Norrland.