IERI, MARTEDÌ 21 FEBBRAIO, INCONTRO ALL’ ARAN CON I SINDACATI
- La Redazione

- 22 feb 2023
- Tempo di lettura: 2 min
L’ Anief ha chiesto una revisione delle attività funzionali all’ insegnamento

Ieri 21 febbraio si è svolto un incontro all’ ARAN con i sindacati. Il tema principale affrontato è stato quello delle attività funzionali all'insegnamento.
Durante l’ incontro, l’ Anief ha chiesto una revisione delle attività funzionali all’ insegnamento nelle quali poter inserire le attività per il Glo, facendo figurare la formazione in maniera strutturata e organica.
Il presidente dell’ Anief, Marcello Pacifico, ha così commentato: “È impensabile che la formazione sia svolta al di fuori degli obblighi contrattuali già previsti e senza alcuna retribuzione aggiuntiva, la formazione è centrale nella vita professionale di tutti i lavoratori della scuola, ma deve essere retribuita, come ci ha ricordato una sentenza della Corte di Giustizia Europea. E va necessariamente svolta durante l’orario di servizio e senza ore aggiuntive. Ricordiamo inoltre che un docente su quattro è precario ed ha gli stessi diritti-doveri del collega di ruolo, è giunta l’ora che si assegni la Carta dei docente.”
La trattativa avrà seguito oggi, 22 febbraio, ad essere affrontato il capitolo personale ATA, quello più complicato da risolvere data la distanza fra la proposta dell’ARAN e quella sindacale. Secondo l’ ARAN dovrebbe esserci l’ eliminazione delle posizioni economiche ATA, i sindacati sono contrari a questa soluzione.
Nello specifico , la proposta dell’Aran prevede un sistema di classificazione articolato su quattro aree che il sindacato UIL Scuola RUA ha così sintetizzato:
Area dei collaboratori (non cambia nulla rispetto al passato);
Area del collaboratore esperto (dalla precedente area AS, formata solo dai CS delle aziende agrarie, si passa ad un’area dove possono accedere tutti i CS). Un ‘innovazione pericolosamente divisiva che prevede anche attività di coordinamento dei colleghi CS. L’area rappresenta un freno che limita i passaggi dall’area A alla B (occorrono almeno 5 anni di permanenza se si possiede il titolo, altrimenti ne servono 10), poiché richiede il passaggio da A ad AS prima di andare in B.
Area degli assistenti. Con la soppressione dell’area C, gli assistenti rimangono imbottigliati nell’area di appartenenza. Gli amministrativi potrebbero avere passaggi nell’area dei funzionari (l’area non ha un organico, per cui rimane un’astrazione). I tecnici lo sono ancor di più perché per loro andrebbe istituita addirittura un’area dei funzionari tecnici, che al momento non esiste. Rimane drammaticamente insoluta la problematica degli AT in servizio nelle scuole del 1° grado a cui verrebbe riconosciuta una semplice indennità quale compenso per i trasferimenti da effettuare nelle scuole della rete.
Area delle Elevate Qualificazioni (EQ) La sua attivazione utilizza la tecnica degli “incarichi” che riguarderebbero tutti gli appartenenti alla nuova area (vecchi e nuovi). La durata degli stessi è triennale e interessa tutti. Gli incarichi li conferisce l’Ambito Territoriale e sono garantiti solo in caso di vacanza di posti da DSGA. Ai nuovi funzionari (l’accesso riguarda solo quelli che hanno almeno tre anni di incarico di DSGA) è garantito l’incarico solo in caso di posto vacante da DSGA. L’incarico non è rinunciabile, va accettato.
Per quanto concerne i DSGA, si determinano tre diverse posizioni:
gli storici (quelli che lo sono già)
i nuovi funzionari (gli ex DSGA ff.)
quelli che verranno assunti a seguito di nuove procedure concorsuali.
di ISABELLA CASTAGNA
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