Gesù: "Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini" ( Omelia integrale PDF )
- La Redazione

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Tutti siamo chiamati da Cristo a metterci, ogni giorno, alla Sua sequela, perché non può esistere vita cristiana se non ci si pone al seguito di Gesù in una personale ...

Di Don Vincenzo carnevale
3 a Domenica Ordinaria 25 gennaio 2026
Subito dopo il ministero del cugino Giovanni e dopo il suo arresto, preludio alla sua morte, Gesù dal deserto torna in Galilea, lascia la Sua patria Nazaret e si trasferisce, ospite di Pietro, a Cafarnao, la città posta tra Zabulon e Neftali che si affaccia sul lago e da dove ‘passava’ la via Maris, la principale strada commerciale e militare che collegava l’Egitto a Damasco. I luoghi del Ministero di Gesù si rivestono di valore simbolico e di compimento pieno e realizzazione definitiva inaugurata dal Cristo della profezia d’Isaia (Prima Lettura). Gesù, dunque, inizia la Sua attività salvifica proprio dalla Galilea delle genti (i gentili), regione a ridosso dei ‘pagani’ e da questi contaminata, popolazione mista di Ebrei e di pagani, vista con disprezzo e odiata dai Giudei e soprattutto da Gerusalemme da dove tutti si aspettavano iniziasse il ministero del Messia!
Convertitevi perché il Regno dei cieli è vicino. Gesù riprende la proclamazione del Battista (Gv. 3,2) e pone le stesse condizioni essenziali al cambiamento di vita e annuncia la ‘vicinanza’ del Regno. Gesù, però, non pone, non richiede un rito o un Battesimo di penitenza, ma una Sequela come il segno e l’inizio della conversione, cambiamento di mentalità, di cuore e di vita. Chiama, infatti, i quattro pescatori, i quali, subito, si pongono a seguirLo! Dunque, la “grande luce” della Prima comincia ad illuminare gli uomini e il ravvedimento/conversione n’è il primo dono e la sequela immediata, ne è la conseguenza/effetto. Convertirsi consiste, perciò, essenzialmente, nel ri-volgersi alla Luce/Gesù, accogliere il Regno dei cieli per non impedire a Dio di rivelarsi e di agire con amore nella storia e su di Noi. Tutti siamo chiamati da Cristo a metterci, ogni giorno, alla Sua sequela, perché non può esistere vita cristiana se non ci si pone al seguito di Gesù in una personale relazione e comunione con Lui. La conversione autentica, dunque, è configurazione a Cristo, svestendo l’uomo vecchio che è in noi e rivestendoci del nuovo che, come il tralcio, vive solo se resta unito al Cristo.
Il regno dei cieli è vicino“! Il Regno dei cieli’ non indica una struttura teocratica e socio-politica, né una nuova legge morale, e neppure una nuova religiosità, ma il “farsi incontro” di Dio ad ogni uomo, “il rivelarsi del Suo amore che salva” nel mandarci e donarci il Figlio che si fa dono e si offre ai giusti e ai peccatori, con particolare “predilezione d’amore” per gli ultimi, i poveri, i sofferenti.
Venite dietro a me e Seguitemi: Gesù ci chiama a seguirLo nella quotidianità
Simone e Andrea mentre “gettavano le reti” (v 18), Giacomo e Giovanni mentre “le riassettarono” (v 21), all’inizio e alla fine del loro lavoro, all’inizio e al compimento della giornata, quindi Gesù chiama in ogni momento e in ogni circostanza della vita ordinaria e se ci decidiamo a seguirLo senza condizioni (senza fare tante domande, confronti, paragoni e tante storie inutili…), la nostra vita diventa subito un’altra, trasformata, rinnovata, piena di nuovi contenuti e aperta alla conversione permanente e, perciò, alla straordinarietà quotidiana. ”Seguitemi”! dice Gesù alle due coppie di fratelli. Seguire Gesù a fare ché? Ce lo farà capire, piano piano, Lui, ora, noi dobbiamo solo seguirLo per saper quello che vuole da noi, Chi è Lui, Chi e perché lo ha mandato e che dobbiamo fare! Magari dovremo, anche, Noi “pescare”, cercare e tirare fuori dall’acqua coloro che rischiano di annegare e morire! Vediamo e cerchiamo di scoprire, sempre più in profondità, quello che Gesù vuole da ciascuno di noi, seguendoLo passo passo, con fiducia e perseveranza, e ascoltandoLo attentamente ed eseguendo ogni Sua proposta che è sempre per il nostro bene!
Decidersi, finalmente, a seguire Gesù, luce del mondo.
Noi cristiani, raggiunti dalla Sua luce, che ci rende figli della luce, siano chiamati a seguirLo per farci divenire Sue sentinelle che avvisano che poco resta ancora della notte, che l’oscurità sarà vinta dalla grande luce che non abbaglia e non acceca, ma vuole rendere partecipi della Luce vera che è la vicinanza e presenza del Signore che cammina con noi illuminando la trama così misteriosa e contraddittoria della nostra esistenza.
Gesù è Luce che attrae e non acceca, illumina e non abbaglia! È la Parola di verità che rivela il vero volto della storia, della nostra vita e il fine per cui siamo stati creati. È Parola che invita a cercare la felicità vera e la gioia autentica non negli effimeri beni del mondo, ma nell’adesione a Cristo Gesù, Luce del mondo, Signore della esultanza e della pace! Noi, i cristiani, siamo stati costituiti “figli della luce”, per portare luce nelle tenebre del nostro mondo. Ma per essere figli della luce, dobbiamo prima lasciarci illuminare dalla Luce vera per potere illuminare, dobbiamo prima lasciarci convertire per poter invitare e poter indicare le vie della luce della conversione ai fratelli, che brancolano nel buio pesto del peccato
OMELIA INTEGRALE - TERZA DOMENICA ORDINARIA 25 GENNAIO 2026






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