Galimberti: "Come si scatena l'amore? Tu t'innamori di chi? Di chi ha catturato la tua follia, di chi l'ha conosciuta, di chi l'ha capita". Ecco perché si ama una persona
- La Redazione

- 12 lug
- Tempo di lettura: 2 min
Per il filosofo non ci innamoriamo della perfezione, ma di chi sa riconoscere la nostra "follia". È da questa comprensione che nasce la fiducia e prende forma...

“Come si scatena l'amore?” domanda il filosofo Umberto Galimberti al suo pubblico durante un recente intervento, “Si scatena in questa modalità, tu t'innamori di chi? Di chi ha catturato la tua follia, di chi l'ha conosciuta, di chi l'ha capita”. Una cosa è certa, non siamo destinati a tutti, la nostra anima, il nostro cuore cattura l’attenzione di pochi e allo stesso modo la nostra attenzione viene catturata da pochi.
Per Galimberti ci innamoriamo di chi riconosce la nostra "follia", cioè i nostri pregi ma soprattutto i nostri difetti e, invece di scappare, sceglie di restare accanto a noi. "E allora di lui ti fidi, o di lei ti fidi. Ti fidi perché tu puoi entrare nella tua follia accompagnato da lui o da lei, e quindi rischi sì un po' perché, ogni volta che entrate nella vostra follia, non è detto che ne venite fuori. E poi quando lui che conosce la tua follia, o lei che conosce la tua follia, ti porta gradatamente fuori”.
L’amore di cui parla l’esperto è un amore solido, concreto che non si basa solo sull' innamoramento iniziale, ma vuole andare a fondo, vuole sanare ferite, smussare angoli. “Quindi tu puoi avere un commercio tra la tua parte razionale e la tua parte folle grazie a lui o lei che la conosce, che ti ha, che l'ha capita”. Quando ci innamoriamo accade proprio così, inizialmente succede che la parte irrazionale prende il sopravvento, pian piano poi si affievolisce, per fare spazio ad una maggiore razionalità. Il sentimento inizia a camminare quasi di pari passo con la ragione e oltre all’amore capiamo il motivo per cui vogliamo stare con una persona.
Infatti, continua Galimberti: “Quando il popolo dice: "Solo lui mi capisce", o "Solo lei mi capisce", cosa capisce più degli altri? La follia”. Nella follia, non sono racchiusi solo pregi e difetti ma anche il nostro unico modo di esprimerci, di comportarci, di intendere la vita, quale tipo di rapporto instauriamo con l’altro oltre a quello amoroso, questi sono tutti aspetti che vengono attenzionati dalla persona che ci ama. “L’amore, dice giustamente Platone, non è un rapporto tra me e te, come tutti quanti noi pensiamo. L'amore è un rapporto tra la mia parte razionale e la mia parte folle” e quest’ultima in particolar modo viene fuori proprio quando sto con l’altro che riesce a comprenderla.
E tu, lettore che ci segui, credi che ci si innamori davvero di chi comprende la nostra parte più autentica, quella che Galimberti chiama "follia"? Oppure pensi che l'amore nasca da qualcosa di diverso?
Scorri in basso, dopo gli articoli correlati, e lascia un commento. Raccontaci quale riflessione del filosofo ti ha colpito di più e come interpreti il suo modo di descrivere l'amore.
di Natalia Sessa




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Galimberti pone bene il suo assunto ma semplifica scolasticamente il problema. Io posso capire la follia di una persona e amarla per questo, amare i suoi difetti ecc.. ma qui comincia una storia molto più complessa. Per esempio la donna della cui follia mi sono innamorato può condurmi dentro la sua follia fino a uccidermi. Mi fermo qui perché ci vorrebbe un saggio per affrontare adeguatamente il problema. Galimberti semplifica troppo.
Per consolidare l' amore tra due persone, occorrono tante cose, che incrociandosi tra di loro, formano l'inseparabile unione.
Son stata folle quando, nel 5 agosto 1973 , ho sposato mio marito conosciuto appena 8 mesi prima, e credo di essere ancora più folle a rimanere ancora con lui....Dio solo lo sa!
Mi piace molto ciò che il prof.Galimberti dice dell'amore.Mi colpisce notevolmente il considerare l'Amore come relazione tra la propria parte folle e razionale riconoscendola con l'Altro che la comprende.Per esperienza trovo che mai vi siano state parole più appropriate per descriverLo.
Ciò che lei dice lo trovo straordinariamente vero e adoro tutto quello che insegna e ci fà pervenire attraverso podcast, lezioni, racconti e tanto altro. A mio avviso l'amore va anche responsabilmente mantenuto con la presenza... perché c'è tempo per morire. Chi ha saputo intercettare la nostra follia sà quanto sia difficile esserci ma non impossibile. La ringrazio infinitamente per il tempo che ci dedica.