Galimberti: "La felicità si conquista attraverso l'amore che rivolgiamo all'altro, anche se questo è uno sconosciuto. Coltivare l'amore per trovare il senso dell'essere veri uomini"
- La Redazione

- 15 gen
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 21 gen
Galimberti parla dell’amore come scelta quotidiana, perché senza questo sguardo verso l’altro diventiamo più chiusi e più soli...

Esiste un modo semplice per superare le false apparenze che spesso la mente crea, un modo che ci permette di creare stanze più grandi e pareti più alte del cuore, nelle quali non entra il nostro sguardo pieno di avversità ma esclusivamente pieno di amore.
Quando sentiamo parlare di questo sentimento, la prima relazione alla quale pensiamo è quella “a due”, ma l'amore spazia e varia in ogni rapporto e in ogni circostanza, lo troviamo tra genitori e figli, tra amici e, secondo il filosofo Umberto Galimberti, dovrebbe sussistere anche tra sconosciuti, o meglio, due che non si conoscono dovrebbero guardarsi in modo gentile e amorevole senza giudicarsi ma solo con la voglia di conoscersi. A tal proposito afferma: “Se io amo capisco di più l'altro rispetto a quando , invece, non lo amo o mi è indifferente. Per cui la coltivazione dell'amore deve essere, quasi una condotta di vita”.
Praticare l’amore sempre, secondo il filosofo, non deve essere visto come una debolezza, come una sottomissione, piuttosto come una premura che rivolgiamo all’altro che però accarezza il nostro viso, in quanto produce effetti su di noi e ci permette di vivere una vita più leggera senza pesi sul cuore, infatti, dichiara Galimberti:
“Coltivare l'amore per me diventa la grande macchina attraverso la quale ci si può relazionare e trovare il senso dell'essere uomini”. È dall’amore che tutto prende vita. È dall’amore che noi diventiamo veri uomini, in grado di immedesimarci, emozionarci e creare legami profondi. Non veniamo al mondo per compiere una missione individuale, ma una missione collettiva, nella quale dobbiamo necessariamente prevedere il coinvolgimento e soprattutto il rispetto e il garbo nei confronti dell’altro.
Per te, lettore che ci segui, nella tua esperienza di vita, ti è mai capitato di giudicare prima di conoscere ? oppure sei stato giudicato? Quando hai capito che guardare l'altro con amore ti avrebbe permesso di vivere una vita più leggera?
Scorri in basso e raccontaci la tua esperienza nei commenti, anche in forma anonima. Condividere può aiutare altri a comprendere meglio i propri sentimenti e a non averne paura.
di NATALIA SESSA




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Quanto scrive il prof. Galimberti è condivisibile. Con l'apertura pro-positiva: gentilezza, delicatezza, riservatezza, rispetto non puoi non pro-muovere nell'altro atteggiamenti analoghi. Il clima concorde che si instaura suscita sentimenti positivo e di apertura. Regrediscono gli atteggiamenti negativi: l'aggressività perde terreno perché viene colonizzata dal territorio opposto.
Nutrire il nostro cuore con un atteggiamento accogliente e rispettoso porta bene sia a noi che al nostro ambiente in cui possiamo sperimentare noi stessi e quindi avere comunque il ritorno di quel sentimento che abbiamo praticato. Grazie professor Galimberti!
Umberto Galimberti ha ragione! Mi piacerebbe parlarne con lui!!!
Ma serve qualcosa che e' sempre più raro: un "luogo" reale sociale e collettivo dove praticare l'amore.
Se vogliamo fare una "rivoluzione'" in tal senso la famiglia non basta.
Il social ci distanziano sempre più.
E purtroppo non ci sono più luoghi dove trovarci x amarci e condividere ideali e speranze ... che non siamo pericolosamente settari o integralisti.
Chiusi i partiti , le chiese, gli oratori le federazioni giovanili.
I luoghi di studio ...non favoriscono affatto lo scambio di amore in quanto se ne parla solo in maniera intellettuale non pratica.
Neanche alla Messa nessuno sorride al Segno di pace.... Il sacerdote che ti dà le comunione ... Spesso neanche…
Pienamente d'accordo.... negli ultimi anni ho iniziato un cammino diciamo "spirituale " anche non amo questo termine (fa molto newage)... leggendo ed informandomi e praticando e sperimentando a 360'. Ho potuto constatare che, lasciando crescere l'amore che è già dentro tutti noi.... ci ritroviamo, viviamo sicuramente molto meglio... anche nei momenti difficili.
Veramente un gran bel concetto ....sono pienamente d'accordo...l'amore e l'unica cosa che da veramente senso alla vita...amare noi stessi....amare quello che facciamo per vivere...amare le persone che la vita ci fa incontrare.....che entrino o meno nella nella nostra cerchia più intima....Purtroppo non è cosa facile....bisogna lottare con le nostre debolezze...prima debolezza secondo me è il non accettare i nostri limiti e quelli degli altri ....questo ti porta a stare in guardia e a chiudere la porta del cuore.....anche se non siamo stati amati....se siamo rimasti delusi....se abbiamo deluso.....bisogna lasciare andare....sforzarsi di avere fiducia....tornare ad amare prima noi stessi...Senza l'amore per noi stessi....non c'è amore per nient'altro ...Prendiamoci del tempo tutti i giorni per amarci così come siamo....e da lì magar…