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Docenti, nuovi concorsi in arrivo? Oltre 200 mila precari storici attendono assunzioni, torna il doppio canale

Il Ministero prepara la nuova stagione del reclutamento tra graduatorie, concorso ordinario e richieste di stabilizzazione per i precari storici...

La fase straordinaria dei concorsi scuola legati al PNRR si avvia verso la conclusione. Si apre così una nuova stagione per il reclutamento, destinata a incidere direttamente sul futuro di migliaia di docenti precari.

Il ministro Valditara ha più volte ricordato pubblicamente che le procedure PNRR derivano dagli impegni assunti dal precedente governo nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che prevedeva anche un obiettivo complessivo di circa 70 mila assunzioni.


Con il progressivo esaurirsi di questa fase straordinaria, però, le prossime scelte su concorsi e stabilizzazione del personale saranno inevitabilmente attribuite all’indirizzo politico dell'attuale esecutivo.

Nei prossimi mesi, infatti, il Ministero dell’Istruzione e del Merito punta alla pubblicazione di tutte le graduatorie entro il 30 giugno 2026.

In tal modo si potrà dare avvio alle immissioni in ruolo programmate per settembre 2026, così da completare il target complessivo di 70 mila assunzioni previsto dal PNRR.


Un dato rilevante è che i concorsi PNRR hanno consentito soprattutto di coprire il turnover legato a pensionamenti e posti vacanti, senza incidere in modo decisivo sul bacino complessivo del precariato storico.

Quindi resta aperto il nodo principale, il precariato scolastico che continua a coinvolgere oltre 200mila docenti. La maggior parte dei quali attendono una stabilizzazione da anni.

Si procederà, molto orientativamente, secondo le notizie presenti nel settore scuola, all’attivazione di un nuovo concorso scuola 2026 a partire dal secondo semestre dell’anno, tenuto conto dell’esigenza di copertura dei posti e della programmazione ministeriale.



La pubblicazione del nuovo bando dovrebbe essere prevista tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027: le prove potrebbero svolgersi nel 2027 così da procedere con le relative immissioni in ruolo a partire dall’anno scolastico 2027/2028.

Si aprirebbe così una fase ordinaria con procedure meno emergenziali e maggiormente programmate nel tempo.

Si tratterà di un concorso ordinario semplificato, la cui struttura dovrebbe essere simile a quella prevista per le procedure svoltesi negli anni precedenti:

  • prova scritta articolata in quiz a risposta multipla;

  • prova orale volta all’accertamento delle competenze didattiche;

  • accesso vincolato al possesso dei nuovi percorsi abilitanti (30, 36 o 60 CFU).




POSTI DISPONIBILI?

Per il nuovo concorso scuola 2026 è prevista una disponibilità che oscilla tra le 10 mila e le 20 mila unità.

I precari restano oltre 200 mila. Se il nuovo concorso metterà in palio tra 10 mila e 20 mila posti, la strada verso una vera stabilizzazione resterà ancora lunga.


Se il doppio canale viene considerato auspicabile, perché permetterebbe di stabilizzare in via prioritaria i precari storici presenti ai primi posti delle graduatorie, resta da capire quanti docenti verranno assunti. Infatti senza numeri adeguati nelle assunzioni, la supplentite è destinata a restare un nodo irrisolto.

Il confronto politico e sindacale, nei prossimi mesi, si concentrerà proprio su questo punto: nuovo concorso ordinario o misure aggiuntive per dare risposta ai precari storici che attendono da anni la stabilizzazione.

di LA REDAZIONE





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