Denatalità, taglio dei docenti o riduzione delle classi pollaio? Urge migliorare il welfare e diminuire il rapporto alunni-docenti queste le richieste del sindacato Anief
- La Redazione

- 20 ago 2025
- Tempo di lettura: 2 min
"Nei giorni scorsi, anche il presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico, ha chiesto provvedimenti specifici per favorire la natalità: “le nostre classi ... "

"Il problema della denatalità non è esclusivamente scolastico, è un problema nazionale": lo afferma Stefano Cavallini, segretario generale Anief, a colloquio con l’agenzia Teleborsa. “Noi sindacati abbiamo chiesto più volte al governo maggiori incentivi e protezioni a favore della natalità.
Inoltre, abbiamo chiesto anche al Ministero, per salvaguardare anche i posti di lavoro, di diminuire il rapporto alunni-docenti nelle classi. Il Ministero ci ha sempre detto ‘no’, perché per loro” nel nostro Paese “il rapporto alunni-docenti è tra i più alti d'Europa”.
Secondo il sindacalista, “però questi rapporti non tengono in considerazione il fatto che noi abbiamo due peculiarità in Italia.
La prima sono i docenti di sostegno: abbiamo una grossa politica di integrazione all'interno della scuola quindi dovrebbero essere esclusi da questo conteggio. Due, abbiamo anche la presenza dei docenti di religione cattolica che in altri Stati non ci sono. Se noi togliessimo queste due figure dal conteggio, vedremmo che il nostro rapporto non è tra i più favorevoli, ma è tra i più sfavorevoli. Ecco perché ci troviamo classi con un numero enorme di alunni”.
"Come sindacato – conclude Cavallini – chiediamo al governo di aumentare e migliorare il welfare e di considerare tutte quelle politiche che possono aiutare le famiglie a far nascere più figli e di conseguenza di diminuire il rapporto alunni-classe che in questi anni risulta altissimo ".
Nei giorni scorsi, anche il presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico, ha chiesto provvedimenti specifici per favorire la natalità: “le nostre classi – ha detto Pacifico - non si possono svuotare ma vanno riempite.
Il Governo deve quindi implementare le risposte sulla denatalità: dopo il bonus mamme (da allargare alle precarie) e il congedo parentale, servono maggiori incentivi e protezioni per favorire la natalità; dovremmo anche approfittare” di questa situazione con meno alunni “per rivedere le norme sull'obbligo scolastico dai 3 ai 18 anni rispetto agli 11 anni previsti per Costituzione, cancellando poi una volta per tutte le classi pollaio, andando ad incidere sul numero minimo di alunni per classe, sulla tutela delle scuole collocate nelle zone a rischio, isolate o in luoghi economicamente depressi, oltre che sull'orario settimanale scolastico ridotto di tre ore dai 15 anni in su”, ha concluso il leader dell’Anief.
di LA REDAZIONE
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