Docenti e ATA, carcere e pene più severe per chi li aggredisce: il Decreto Sicurezza verso il via libera
- La Redazione

- 10 ore fa
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La Camera ha approvato la fiducia al Governo sul Decreto Sicurezza. Tra le novità più rilevanti, una stretta contro le aggressioni a docenti, dirigenti scolastici e personale ATA...

Il nuovo Decreto Sicurezza sta per diventare ufficialmente legge. Il Governo ha ottenuto il voto di fiducia alla Camera dei Deputati (203 voti a favore, 117 contrari e 3 astenuti). Questo voto conferma il testo e consente di accelerare l’approvazione definitiva entro venerdì, prima della scadenza prevista.
Una delle novità più rilevanti riguarda proprio la scuola, con misure inserite per rispondere ai continui episodi di violenza registrati negli ultimi anni. Tra le disposizioni previste dal provvedimento spicca l’inasprimento delle sanzioni per chi aggredisce docenti, dirigenti scolastici e personale ATA durante lo svolgimento delle proprie funzioni. Le nuove regole prevedono punizioni molto più severe per chi compie aggressioni nei confronti del personale scolastico. Spiccano l’introduzione dell’arresto immediato nei casi previsti, il rischio del carcere e pene più pesanti. Il testo rafforza inoltre le tutele penali già esistenti nei confronti di insegnanti, dirigenti e lavoratori ATA.
Sono previste anche aggravanti legate al fatto che la vittima stia svolgendo un servizio pubblico, elemento che potrebbe rendere ancora più pesante la posizione di chi commette il reato. Il messaggio che emerge è chiaro: colpire un lavoratore della scuola durante il servizio non sarà considerato un fatto minore, ma una condotta particolarmente grave.
Per il settore scolastico si tratta di un passaggio molto atteso, soprattutto alla luce dei numerosi episodi di violenza registrati negli ultimi anni all’interno o nei pressi degli istituti.
Per far sì che il decreto diventi legge in tempi rapidi, il passaggio alla Camera non ha introdotto modifiche sostanziali rispetto al testo già approvato dal Senato. Questo consente di evitare nuovi passaggi parlamentari e di mantenere la tabella di marcia verso il via libera definitivo.
Restano però alcune osservazioni istituzionali su singole norme, che potrebbero portare successivamente a interventi correttivi, senza incidere sull’iter immediato del provvedimento. Se il calendario sarà rispettato, il Decreto Sicurezza completerà il suo percorso entro pochi giorni e diventerà legge dello Stato. Per docenti, dirigenti scolastici e personale ATA si tratterebbe di un segnale importante: più tutele e sanzioni più dure contro ogni forma di violenza nei luoghi dell’istruzione.
di LEANDRO CASTAGNA



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