Decreto Scuola, sostegno e PEI al centro degli emendamenti. Anief: “Tutelare la disabilità è una priorità”
Dalla stabilizzazione dei posti in deroga alle GPS fino al 2030, passando per mobilità senza vincoli, Carta del docente agli ATA e buoni pasto. Le richieste illustrate da Giovanni Portuesi.

La tutela degli alunni con disabilità torna al centro del confronto parlamentare sul Decreto Scuola, attualmente all'esame del Senato. Anief richiama l'attenzione sulle proposte emendative presentate durante l'iter di conversione, indicando nel sostegno scolastico una delle priorità del sindacato. A illustrare le richieste è Giovanni Portuesi, segretario generale Anief, intervenuto in un'intervista all'agenzia di stampa Teleborsa.
Il provvedimento di riferimento è il decreto-legge 30 settembre 2026, n. 170, in vigore dal 1° ottobre. Il suo articolo 1 contiene già disposizioni dedicate al sostegno didattico e al Piano educativo individualizzato (PEI), intervenendo sulla definizione delle ore e sui termini di redazione e aggiornamento del documento. È quanto emerge dal testo normativo e dal dossier del Servizio Studi del Senato. Nel quadro della discussione parlamentare, Anief chiede ulteriori interventi per rendere più certa la disponibilità delle risorse destinate agli studenti con disabilità. “In primo piano vi è la tutela della disabilità. Si chiede di garantire ore certe di sostegno entro il 30 giugno e scadenze fisse per il PEI. Inoltre, dal 2027, i posti in deroga attivati per due anni consecutivi dovranno essere stabilizzati nell’organico di diritto”.
La richiesta riguarda quindi sia la programmazione delle ore di sostegno sia la stabilizzazione dei posti che vengono attivati annualmente in deroga, con l'obiettivo indicato dal sindacato di assicurare maggiore continuità nell'organizzazione scolastica.
Il decreto affronta già la questione dei tempi del PEI, prevedendo, tra le altre disposizioni, il termine del 15 ottobre per la redazione definitiva nei casi di nuova iscrizione o nuova certificazione. La proposta illustrata da Portuesi si inserisce in questo quadro, concentrandosi anche sulla definizione anticipata delle risorse necessarie.
Le richieste del sindacato si estendono al reclutamento dei docenti, con particolare attenzione alle graduatorie provinciali per le supplenze e ai concorsi collegati al PNRR. “Sul fronte del reclutamento, si propone la proroga del doppio canale per le supplenze da prima fascia GPS fino al 2030, anche per i posti comuni. Per i concorsi PNRR, la richiesta è chiara: eliminare il limite triennale per le graduatorie degli idonei e garantire l’assunzione dei vincitori entro dicembre 2026”.
Il sindacato punta dunque a prolungare il ricorso alla prima fascia GPS come canale di reclutamento, estendendone l'ambito anche ai posti comuni. Per i concorsi PNRR, l'attenzione si concentra invece sulla validità delle graduatorie degli idonei e sulle tempistiche di assunzione dei vincitori. Un altro capitolo riguarda la mobilità del personale scolastico, per la quale Anief chiede una revisione dei vincoli e una maggiore disponibilità di posti destinati ai trasferimenti. “Novità importanti anche per la mobilità. Si punta a una riapertura straordinaria senza vincoli per il triennio 2026-2029, destinando ai trasferimenti il 100% dei posti vacanti”. La proposta si affianca alle richieste rivolte al personale amministrativo, tecnico e ausiliario e ai direttori dei servizi generali e amministrativi.
Per gli ATA, il sindacato torna a chiedere l'accesso a benefici economici e strumenti di welfare già presenti, con caratteristiche differenti, in altri ambiti del pubblico impiego. “Grande attenzione viene rivolta al personale ATA e ai DSGA. Tra le principali proposte spiccano l’estensione della Carta del docente e l’introduzione dei buoni pasto”. Le richieste riguardano anche il trattamento economico dei DSGA e l'organizzazione degli uffici scolastici. “Per i DSGA si chiede la detassazione dell’indennità e l’erogazione mensile automatica in cedolino a partire dal 2027. Viene inoltre richiesto il potenziamento degli organici amministrativi e l’inserimento stabile di almeno un assistente tecnico informatico in ogni scuola del primo ciclo”.
Quest'ultimo intervento punta a rafforzare il supporto tecnico negli istituti comprensivi e nelle scuole del primo ciclo, dove la gestione delle dotazioni digitali e delle attività amministrative richiede competenze specifiche. Le proposte illustrate da Portuesi coinvolgono così diversi aspetti dell'organizzazione scolastica, ma il sindacato pone in primo piano la tutela degli alunni con disabilità, collegando la certezza delle ore di sostegno alla programmazione del PEI e alla stabilità degli organici. Il confronto si svolge nell'ambito dell'esame al Senato del disegno di legge A.S. 2053, relativo alla conversione del decreto-legge n. 170/2026, la cui scadenza è fissata al 29 novembre 2026.
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di La Redazione
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