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Crepet: "Chiediti sempre se ne vale la pena. Non svendere emozioni a chi spegne il tuo valore: scegli relazioni che accendono la tua luce, nutrono dignità e fanno crescere davvero"

Aggiornamento: 11 feb

Crepet ci ricorda che scegliere chi ci merita è il primo passo per ritrovare noi stessi e dare valore alla nostra luce interiore...

Nelle giornate frenetiche che viviamo, piene di corse, notifiche e abitudini ripetute, finiamo spesso per perdere di vista un aspetto essenziale: le persone di cui ci circondiamo influenzano profondamente la qualità della nostra vita. Le loro parole, i loro silenzi, i loro modi di fare possono trasmetterci energia oppure semplicemente togliercela senza neppure accorgercene.


Molti prediligono relazioni o frequentazioni instabili che non fanno crescere, forse per paura di restare soli o per l’illusione che tutto, prima o poi, cambierà. Si accettano giustificazioni, si interpretano comportamenti, si normalizzano assenze. Una dinamica più diffusa di quanto immaginiamo che Paolo Crepet invita a guardare con onestà.

Secondo lo psichiatra è necessario chiedersi sempre “se ne vale la pena. Di aspettare, comprendere, giustificare i comportamenti, capire i silenzi”. Crepet invita a non nascondersi dietro spiegazioni accomodanti: ci sono limiti oltre i quali si smette di voler bene all’altro e si inizia a ferire se stessi.

In tale prospettiva il suo messaggio appare ancora più nitido e cristallino: “Chiediti fino a che punto sei disposto ad accettare tutto ciò. E non c’entra il bene, l’amore che gli vuoi. È che tutto ha un limite! Hai bisogno di qualcuno che meriti ciò che hai dentro, perché ci sono ricchezze che non vanno svendute. Emozioni che non possono essere negate. Hai bisogno di chi aggiunge, non di chi toglie!”

Sono parole che non lasciano spazio ad ambiguità: non tutte le persone possono camminare al nostro fianco e circondarsi di chi ci spegne significa impoverirsi lentamente.

Crepet ricorda anche che molti continuano a dare, dare e ancora dare in relazioni che non restituiscono nulla: “Quando dai, ma non è mai abbastanza, cambia direzione. Probabilmente stai dando troppo a chi non merita tanto. Allora ti devi perdonare, hai cercato affetto da chi non lo sapeva dare.”

Dunque è importante smettere di colpevolizzarsi e riconoscere che anche la generosità ha un limite.

A sostegno della sua tesi, lo psichiatra richiama un pensiero di Jung: “Non rimpiango le persone che ho perso con il tempo, ma rimpiango il tempo che ho perso con certe persone, perché le persone non mi appartenevano, gli anni sì.”

Un monito importante, perché ciò che davvero non torna più indietro è il tempo speso male. Per questo scegliere chi ci accompagna non è egoismo, ma responsabilità. Le relazioni giuste non tolgono, aggiungono; non oscurano, illuminano; non feriscono, fanno crescere.

E Crepet lo sintetizza nelle ultime battute della sua disamina: “Non si sceglie di avere una persona accanto per peggiorare la propria vita, ma per migliorarla.”

Per te, lettore che ci segui: quali persone, nella tua vita, hanno acceso la tua luce invece di spegnerla? Hai mai dovuto scegliere di allontanarti da qualcuno per proteggere il tuo valore e la tua dignità emotiva?

Scorri in basso e raccontaci la tua esperienza, anche in anonimato. Condividere può aiutare altri lettori a riconoscere relazioni sane e fare un passo in più verso una vita più autentica e luminosa.



di VALENTINA TROPEA

45 commenti


Elisabetta
26 dic 2025

Uomini manipolatori e donne masochiste. Ormai posso fare la psicologa anche io. Credo che ci si debba accontentare (fino a un certo punto, ovviamente) altrimenti si finisce come la signora di Milwakee che ha dovuto ammazzare 7 mariti perché

non trovava quello perfetto. Cambiare non serve (quello successivo di solito é peggio) e cambiarlo non è possibile (a meno di potare tutto il suo albero genealogico). Ci vuole culo e poter contare su sé stesse.

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Anonima
26 dic 2025

Ma quando dai e ti tiri indietro perché ti rendi conto che non ne vale la pena. E ci riprovi ogni volta...ma il risultato è sempre il medesimo. Ti domandi se sei tu quella sbagliata. Ma sei consapevole del fatto che così non è. Tu sei giusta. Allora?

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Elisabetta
26 dic 2025
Risposta a

Capisco perfettamente quello che dici. E condivido. Forse bisogna smettere di cercare l’amore (che alza l’ormone e abbassa le difese) e chiedere al prof Crepet di elaborare un questionario da far compilare al candidato. Purtroppo la delusione è sempre dietro l’angolo e le ns aspettative, seppur minime, sono sempre troppo elevate, dati gli standard educativi dei maschi nostrani (vedi Apache). Speriamo nelle nuove generazioni e che finalmente inseriscano educazione alle relazioni nelle scuole di ogni ordine e grado

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Ospite
23 dic 2025

Il mio compagno mi ha sempre valorizzata e incoraggiata e per questo il nostro rapporto dura da 40 anni. Eppure ho cercato altrove , una volta, di vivere qualcosa che nella mia adolescenza sognavo. E che mi sembrava fosse il mio vero amore. Ho ritrovato quella persona, con cui ho avuto una relazione soprattutto fisica. Che mi ha distrutta, annichilito come persona e che nonostante ciò ho " aspettato " 3 anni. Che cambiasse, che tornasse . Ho speso soldi in consultazioni astrologiche e tarocchi che non facevano che confermare la mia follia che fossimo destinati l' uno all'altra.

Mi resta tanta amarezza e rancore Solo questo.

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Ospite
23 dic 2025

Ciao Ho letto l' articolo e mi sono ritrovata Sono con una persona da tanti anni. In molte situazioni mi sono ritrovata a pensare che nn mi lascia libera di fare. Nn mi valorizza.

Poi ho conosciuto una persona molto simile a me che mi comprende Senza parlare. Ho capito però che senza avere fatto nulla bisognava fermarsi li Avrò fatto bene ?Grazie

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Fr
21 dic 2025

Quando parliamo di emozioni è difficile essere oggettivi. Ho speso 20 anni in una relazione che mi ha cambiata e inasprita, mi ero promessa di non legarmi più a nessuno e di portare io le redini del mio cuore. Poi però un uomo è entrato nella mia anima, come se ci fosse sempre stato. Quella persona che pensi sia arrivata proprio per te. Dopo un anno mi sono trasferita da lui, a 1500km da casa,con mia figlia. Tutto sembrava perfetto, stavamo bene e ci bastavamo senza desiderare altro. Sono passati tre anni. Adesso andrò dalla mia famiglia di origine e lui non verrà. Inventa scuse, come il non voler lasciare la casa vuota per due settimane. Io sono molto delusa…

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