CCNL scuola 2025–2027, compensi per i viaggi d’istruzione nella bozza. Cosa cambia per le posizioni economiche ATA e quali nodi restano aperti
Il testo discusso all’ARAN il 4 novembre porta l’intelligenza artificiale nella contrattazione integrativa. Per i docenti con part-time o spezzone resta da decidere come conteggiare le ore del Collegio...

Viaggi d’istruzione remunerabili con il fondo d’istituto, criteri di riparto delle risorse per le posizioni economiche ATA da negoziare a livello nazionale e intelligenza artificiale nella contrattazione integrativa. Sono i tre punti che, secondo il resoconto della UIL Scuola, figurano nella nuova bozza della parte normativa del CCNL Istruzione e Ricerca 2025–2027, discussa all’ARAN il 4 novembre. La trattativa prosegue: le novità del testo non sono ancora in vigore.
Viaggi d’istruzione: il compenso si decide a scuola
La bozza chiarisce che le attività connesse ai viaggi d’istruzione possono essere remunerate con il Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa. Spetterebbe alla contrattazione d’istituto stabilire come riconoscere il compenso, nei limiti delle risorse disponibili. Per chi accompagna gli studenti, dunque, il testo apre alla possibilità di essere retribuito: non fissa una cifra e non fa scattare un pagamento automatico.
Posizioni economiche ATA e intelligenza artificiale: cosa si negozia
Per le posizioni economiche ATA, la novità riguarda i criteri con cui si distribuiscono le risorse del fondo. Passerebbero dal confronto alla contrattazione integrativa nazionale: in pratica, i criteri di riparto diventerebbero oggetto di un accordo con i sindacati.
È una modifica che riguarda la distribuzione delle risorse, distinta dalla liquidazione degli arretrati e dagli importi individuali.
L’intelligenza artificiale entrerebbe tra le materie di contrattazione integrativa a livello nazionale, regionale e di istituto. Il punto è negoziare le ricadute del suo utilizzo sull’organizzazione del lavoro.
Permessi, congedi e ore del Collegio: cosa resta aperto
Restano da discutere permessi, congedi e ordinamento professionale del personale ATA. La UIL ha chiesto approfondimenti dedicati, anche sulla valorizzazione professionale degli ATA e sulla figura del DSGA.
Per i docenti, il nodo è il riproporzionamento delle attività collegiali, in particolare delle ore del Collegio dei docenti, per chi lavora in part-time o su spezzone. Su questo punto la UIL ha chiesto un tavolo tecnico. È una questione distinta dalle assenze dei supplenti con spezzone orario: per queste, la UIL riferisce che la bozza ha già recepito la richiesta di equiparazione ai fini del riproporzionamento. Sulle ore del Collegio, invece, il confronto è ancora aperto.
Le richieste per la scuola e il passaggio in Parlamento
Tra le richieste rivolte al ministro dell’Economia figura quella di Giuseppe Valditara per ulteriori finanziamenti all’edilizia scolastica. Il loro eventuale inserimento dipenderà dalle scelte conclusive del Governo sul testo e sulle coperture.
Il passaggio in Consiglio dei ministri aprirà poi l’esame parlamentare. Deputati e senatori potranno proporre modifiche attraverso gli emendamenti, prima del voto definitivo da raggiungere entro la fine dell’anno. Importi, destinatari e tempi di applicazione degli interventi saranno stabiliti dalla legge approvata dalle Camere.
di La Redazione
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