Campus didattici per Industria 4.0, prorogata al 30 giugno 2026 la scadenza prevista per la conclusione delle attività e per la rendicontazione finale dei progetti (Avviso)
- La Redazione

- 2 apr
- Tempo di lettura: 2 min
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito aggiorna i termini per le scuole beneficiarie del DM 215/2024: più tempo per completare e rendicontare i campus didattici dedicati ai laboratori...

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito concede più tempo alle scuole coinvolte nei progetti PNRR dedicati ai campus didattici per Industria 4.0. Con una comunicazione firmata dalla direttrice generale Simona Montesarchio, viene infatti aggiornata la scadenza prevista per la conclusione delle attività e per la rendicontazione finale dei progetti.
La proroga riguarda le istituzioni scolastiche beneficiarie del decreto ministeriale 25 ottobre 2024, n. 215, articolo 2, relativo alla realizzazione di campus didattici finalizzati al potenziamento di laboratori innovativi collegati ai processi di Industria 4.0.
In origine, il termine era fissato dall’Accordo di concessione e dalle istruzioni operative emanate il 3 giugno 2025. Ora, alla luce delle difficoltà segnalate da diverse scuole e dopo il confronto con le altre amministrazioni coinvolte, il Ministero ha deciso di posticipare esclusivamente il termine finale per completare i progetti e chiudere la rendicontazione.
La nuova data da segnare è il 30 giugno 2026.
La modifica interessa soltanto la scadenza conclusiva. Restano invece invariati tutti gli altri adempimenti e le tempistiche già previste nei documenti ministeriali, negli accordi di concessione e nelle istruzioni operative già trasmesse alle scuole.
A chi si applica la proroga
Il rinvio riguarda esclusivamente le scuole che hanno ottenuto i finanziamenti previsti dal DM 215/2024 per la creazione dei campus didattici connessi a Industria 4.0.
Si tratta di progetti inseriti nell’ambito della Missione 4 del Piano nazionale di ripresa e resilienza, investimento “Scuola 4.0”, dedicato alla trasformazione degli ambienti scolastici e alla realizzazione di laboratori innovativi.
L’obiettivo è creare spazi didattici avanzati, attrezzati con tecnologie e strumenti collegati ai nuovi processi produttivi, per rafforzare le competenze degli studenti e avvicinare la formazione scolastica al mondo del lavoro.
Perché il Ministero ha deciso di rinviare la scadenza
Nel documento il Ministero fa riferimento a criticità segnalate da alcune istituzioni scolastiche, senza entrare nel dettaglio delle problematiche riscontrate. Proprio per questo è stato deciso di posticipare il termine finale al 30 giugno 2026.
Con il nuovo termine del 30 giugno 2026, le scuole avranno quindi alcuni mesi in più per completare i campus didattici, concludere le attività previste e presentare correttamente tutta la documentazione richiesta per la rendicontazione finale.
NOTA PROROGA
di CLAUDIO CASTAGNA




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