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Bonus da 60 fino a 319,40 euro per tutte le famiglie con ISEE non superiore a 25.000 euro: chi riceve cosa e perché gli aiuti non si sommano

Due agevolazioni rivolte a platee differenti: da una parte il bonus sociale con il contributo straordinario da 115 euro, dall’altra lo sconto dei venditori. Ecco requisiti, importi e fornitori che hanno già aderito...

Bonus bollette 2026, fino a 319,40 euro oppure 60/120 euro: chi riceve cosa e perché gli aiuti non si sommano

Due agevolazioni, due platee differenti e importi che non devono essere sommati. Da una parte ci sono le famiglie già beneficiarie del bonus sociale elettrico, che possono ottenere anche il contributo straordinario da 115 euro e raggiungere complessivamente fino a 319,40 euro. Dall’altra ci sono i nuclei con ISEE non superiore a 25.000 euro esclusi dal bonus sociale, ai quali alcuni venditori riconosceranno un contributo volontario fino a circa 60 euro.

In casi particolari, come quello annunciato da Edison Energia per i clienti titolari sia di una fornitura elettrica sia di una fornitura gas, il secondo beneficio potrà arrivare complessivamente fino a circa 120 euro. Non significa, però, che una stessa famiglia possa ricevere 319,40 euro più altri 60 o 120 euro: il contributo volontario è rivolto proprio a chi non beneficia del bonus sociale elettrico.

Tracciata questa linea di confine, analizziamo separatamente requisiti, importi e modalità di erogazione delle due misure.

Prima platea: bonus sociale più 115 euro, fino a 319,40 euro

Il contributo straordinario da 115 euro è destinato ai clienti domestici che risultavano titolari del bonus sociale elettrico alla data del 21 febbraio 2026, giorno di entrata in vigore del decreto Bollette.

Nel 2026 il bonus sociale per disagio economico spetta automaticamente:

  • alle famiglie con ISEE non superiore a 9.796 euro;

  • alle famiglie con almeno quattro figli a carico e ISEE non superiore a 20.000 euro.

Per ricevere il bonus sociale è necessario presentare la Dichiarazione sostitutiva unica all’INPS e ottenere un’attestazione ISEE entro le soglie previste. Il contributo straordinario da 115 euro, invece, è riconosciuto ai clienti che risultavano già beneficiari del bonus sociale elettrico alla data stabilita.


Non è necessario presentare una domanda specifica: il contributo viene applicato automaticamente e in un’unica soluzione nella prima bolletta utile, con una voce distinta rispetto agli altri importi.

Come si arriva a 319,40 euro

I 319,40 euro non costituiscono un bonus autonomo. Rappresentano l’importo massimo ottenibile sommando il contributo straordinario da 115 euro al bonus sociale elettrico ordinario riconosciuto nel corso del 2026.

Il valore complessivo cambia in base al numero dei componenti del nucleo familiare:

Componenti del nucleo

Bonus sociale 2026

Contributo straordinario

Totale

1 o 2 componenti

146 euro

115 euro

261 euro

3 o 4 componenti

186,15 euro

115 euro

301,15 euro

Oltre 4 componenti

204,40 euro

115 euro

319,40 euro

Il contributo da 115 euro, dunque, è cumulabile con il bonus sociale ordinario, ma non con il contributo volontario destinato alle famiglie escluse dal bonus sociale.

Seconda platea: contributo volontario fino a circa 60 euro

Il contributo volontario segue regole completamente differenti. È destinato ai clienti domestici residenti che:

  • hanno un ISEE annuale non superiore a 25.000 euro;

  • non beneficiano del bonus sociale elettrico;

  • rispettano i limiti di consumo stabiliti;

  • sono serviti da un venditore che ha deciso di aderire all’iniziativa.

La misura è prevista per il biennio 2026-2027, ma non è obbligatoria per tutti gli operatori. Il diritto economico del cliente, quindi, non è sufficiente: il contributo viene riconosciuto soltanto se il proprio venditore aderisce.

Alcuni operatori hanno già comunicato pubblicamente l’adesione all’iniziativa. Tra questi figurano A2A Energia, Edison Energia, Plenitude, Gaxa e AMG Gas. Gli altri venditori potranno formalizzare l’adesione entro il 31 agosto 2026.

Perché l’importo non è sempre di 60 euro

Il contributo volontario non consiste in una somma fissa. Viene calcolato in base ai consumi registrati nel bimestre assunto come riferimento e può arrivare indicativamente fino a circa 60 euro.

Per ottenere lo sconto devono essere rispettate due soglie:

  • consumi non superiori a 500 kWh nel bimestre di riferimento;

  • consumi inferiori a 3.000 kWh nei dodici mesi precedenti la fine dello stesso bimestre.

Per i clienti già attivi al 1° gennaio 2026 viene preso in considerazione il bimestre gennaio-febbraio. Per le nuove forniture si considera invece il primo bimestre completo, purché l’attivazione sia avvenuta entro il 31 maggio 2026.

A titolo di esempio, applicando il valore della componente energetica indicato dalla disciplina:

  • con un consumo di 300 kWh, lo sconto può essere di circa 36 euro;

  • con un consumo di 500 kWh, può raggiungere circa 60 euro.

La cifra effettiva dipenderà pertanto dai consumi e non sarà automaticamente pari all’importo massimo.

Quando il contributo può arrivare a 120 euro

Edison Energia ha annunciato un ulteriore contributo per i clienti aventi diritto che possiedono con la società anche una fornitura di gas. In questi casi, sommando il beneficio collegato alla luce a quello previsto per il gas, lo sconto potenziale può arrivare complessivamente fino a circa 120 euro.

L’aumento non riguarda tutti i beneficiari del contributo volontario e non deriva da una regola generale fissata per ogni operatore. Dipende dall’iniziativa specifica del venditore e dalla presenza di entrambe le forniture.

Perché due famiglie con lo stesso ISEE possono ricevere importi diversi

A differenza del bonus sociale e del contributo straordinario da 115 euro, il nuovo sostegno fino a circa 60 euro ha carattere volontario. Ciò significa che due famiglie con lo stesso ISEE e consumi analoghi potrebbero ricevere un trattamento diverso perché servite da venditori differenti.

Una volta formalizzata l’adesione per uno specifico segmento di mercato, il venditore dovrà però applicare il contributo a tutti i propri clienti che rispettano i requisiti, senza effettuare ulteriori selezioni.

Serve presentare una domanda?

Anche per il contributo volontario non sarà necessario presentare una domanda specifica. Attraverso il sistema di scambio dei dati, saranno individuati i nuclei in possesso dei requisiti economici e i venditori aderenti riceveranno esclusivamente l’informazione relativa al diritto al beneficio, senza conoscere il valore preciso dell’ISEE.

Per le forniture già attive al 1° gennaio, lo sconto riferito al 2026 dovrebbe comparire nella bolletta relativa ai consumi del mese di luglio, emessa indicativamente tra agosto e settembre. Le tempistiche concrete potranno comunque variare in base ai cicli di fatturazione e alle procedure del singolo venditore.

La distinzione decisiva: gli aiuti non si sommano

La differenza tra le due agevolazioni può essere riassunta in modo netto:

  • fino a 319,40 euro per chi beneficiava del bonus sociale elettrico e aveva diritto anche al contributo straordinario da 115 euro;

  • fino a circa 60 euro, oppure fino a circa 120 euro nei casi specifici annunciati da alcuni venditori, per chi ha un ISEE non superiore a 25.000 euro ma non riceve il bonus sociale.

Non è possibile sommare i 319,40 euro ai 60 o 120 euro, perché il contributo volontario nasce per sostenere la fascia di famiglie esclusa dal bonus sociale. Prima di attendere lo sconto sarà quindi necessario comprendere a quale delle due platee si appartiene e verificare, nel secondo caso, se il proprio venditore abbia aderito all’iniziativa.

di La Redazione


 
 
 

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