Assegno Unico, arretrati in arrivo entro giugno 2026: come recuperare le somme da marzo e quando si perdono
- La Redazione
- 29 apr
- Tempo di lettura: 2 min
Entro il 30 giugno 2026 è possibile ottenere il ricalcolo e recuperare le somme spettanti da marzo...

L’Assegno Unico e Universale, quale sostegno economico per le famiglie con figli a carico, prevede alcune scadenze fissate dall’INPS che possono incidere direttamente sugli importi spettanti alle famiglie.
Più nello specifico occorre annotare una data molto importante sulla propria agenda: facciamo riferimento al 30 Giugno 2026.
Entro tale termine, infatti, i nuclei familiari beneficiari, presentando l’ISEE aggiornato, potranno ottenere il ricalcolo dell'importo corretto, recuperando gli arretrati maturati a partire dal mese di marzo 2026.
Molte famiglie, infatti, stanno già ricevendo il beneficio ma nel suo importo minimo proprio perché la Dichiarazione Sostitutiva Unica non è stata ancora aggiornata oppure non risulta un ISEE valido associato alla prestazione.
Rispettare la scadenza del 30 giugno 2026 è fondamentale: chi già percepisce l’Assegno Unico può ottenere il ricalcolo degli importi spettanti da marzo, mentre chi presenta domanda nei casi previsti può recuperare le mensilità arretrate secondo la decorrenza prevista dalla normativa.
Nell'ipotesi in cui, invece, la presentazione dell’ISEE avvenisse dal 1° luglio 2026 in poi, allora in tal caso il diritto al recupero degli arretrati decade e la prestazione decorrerà esclusivamente dal mese successivo a quello della domanda.
Si potrà accedere al beneficio e completare la procedura attraverso:
Il portale web dell'ente, accedendo con SPID, CIE o CNS nell'apposita sezione dedicata;
il Contact Center integrato, contattabile ai numeri verde da rete fissa o ai recapiti per rete mobile;
l'assistenza gratuita fornita dagli enti di patronato.
di VALENTINA TROPEA




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